Il tempo si misura in ore, la vita in emozioni

31 luglio, 2020
La nostra storia personale è scritta anche con l'inchiostro di ogni emozione provata, ogni paura superata e ogni momento felice che ha lasciato un segno indelebile nella mente e nel cuore. In fin dei conti, la vita non è scandita dagli anni vissuti, ma dalle emozioni provate.
 

Il tempo si misura in ore, la vita in emozioni. E sono proprio queste reazioni psicofisiologiche a dare senso alla nostra esistenza. Gioia, felicità, sorpresa, paura, tristezza, meraviglia, nostalgia… Tutte, indipendentemente dalla loro valenza positiva o negativa, definiscono chi siamo, scandiscono i nostri comportamenti e, al tempo stesso, danno un senso alle nostre azioni.

La scrittrice e attivista Helen Keller affermava a ragione che “le cose più belle del mondo non possono essere viste e nemmeno toccate. Bisogna sentirle con il cuore”. Lo sapeva bene, perché essendo sordo-cieca, imparò a muoversi e a comprendere la sua realtà attraverso quell’universo latente e invisibile che spesso non apprezziamo come dovremmo: le sensazioni, le relazioni, i sentimenti…

Si sente spesso dire che gli umani sono esseri sociali e che il nostro cervello è un organo razionale, un insieme di cellule e di tessuti interconnessi che modellano i pensieri, le scelte e i comportamenti. Ma la verità è un’altra: noi esseri umani siamo creature emotive e l’unico linguaggio che il nostro cervello comprende è quello delle emozioni.

Tutto ciò ci rende meravigliosi, ma anche tremendamente complessi. Interpretare la vita da questo punto di vista può aiutarci ad avere un maggiore controllo su di esse e a viverle con maggiore intensità. Perché è proprio vero che il tempo si misura in ore, ma la vita in emozioni.

Ragazza con luce tra le mani.
 

Il tempo si misura in ore, la vita in emozioni: momenti di gioia, giorni di calma e attimi di tristezza

Le emozioni regolano la nostra quotidianità in svariati modi. Tali realtà biologiche non influenzano solo il modo in cui ci sentiamo fisicamente, con il cuore che accelera quando ci innamoriamo o il mal di stomaco che proviamo quando ci agitiamo. Influiscono anche sul modo in cui pensiamo e agiamo in alcuni momenti.

La vita si misura in emozioni perché esse sono la colonna sonora di ogni nostro istante. Avere ben chiara l’importanza di questa dimensiona psicofisiologica è fondamentale per il nostro benessere. Lo è in quanto ci permette di capire che una maggiore comprensione e controllo sulle emozioni può riflettersi sulla nostra felicità o, al contrario, sulla sofferenza che rischia di cristallizzarsi.

Le emozioni parlano di noi e della nostra storia personale

La nostra esistenza non è intessuta esclusivamente con i fili della felicità. In questa tela, unica per ognuno di noi, sono presenti anche i colori del dolore, della perdita e della tristezza. Ed è proprio in questo gioco di sfumature e contrasti che risiede l’autentica bellezza (e resilienza) della vita.

Ebbene, le emozioni definiscono la nostra storia e la nostra persona. Per capire meglio questo concetto, faremo un esempio. La fine di una relazione può causare una ferita permanente, un vuoto in grado di assorbire ogni speranza e sentimento; un dolore che può diventare cronico al punto da impedirci di avere nuove relazioni.

 

Situazioni simili sono piuttosto frequenti. Al contrario, il tessuto emotivo di alcune persone è intessuto con la resilienza, che dona un grande capacità di guarigione, di andare oltre, del desiderio di vivere, provare, sperimentare… La vita si misura in emozioni e, sebbene alcune siano dolorose, la sofferenza non deve per forza essere l’unico colore della nostra esistenza.

Donna preoccupata che gioca con un cuore.

Star bene significa provare l’emozione giusta in ogni momento e saperla gestire

Les Greenberg è uno psicologo canadese divenuto famoso perché ha sviluppato la terapia focalizzata sulle emozioni. Ciò che afferma in opere quali Emotion-focused Therapy è che in fatto di emozioni siamo tutti un po’ impreparati. Le reprimiamo, le sviamo, non sappiamo darvi un nome e spesso ci facciamo trasportare da esse senza pensare alle conseguenze.

È bene capire che stare bene significa provare l’emozione giusta in ogni momento e saperla gestire. Cosa significa? Significa, per esempio, che quando qualcuno ci offende abbiamo tutto il diritto di arrabbiarci. Ma la rabbia non deve indurci a reagire con violenza, bensì in modo assertivo e ragionato.

 

Vuol dire anche che di fronte a situazioni incerte e che inducono al cambiamento è perfettamente normale provare paura e ansia. Queste emozioni vanno accettate e vissute come lecite e normali. Comprendere appieno questi fondamenti della salute psicologica ci consente di gestire al meglio ogni situazione e circostanza personale.

Il tempo si misura in ore, la vita in emozioni: continuare a imparare

La vita si misura in emozioni, anche nei momenti di infelicità, malinconia, speranza, delusione e tristezza. Siamo il risultato di quello che abbiamo vissuto e, soprattutto, di quello che abbiamo provato in ogni esperienza. Ed è proprio questo che ci rende unici.

Ognuno di noi è definito dalle paure superate, dalle tristezze sanate, dalla rabbia trasformata con il perdono e dalla delusione vinta dal successo e dalla felicità.

È sicuramente vero che ci siamo lasciati alle spalle tante cose, ma il futuro ci riserva sempre nuovi orizzonti e opportunità ancora in grado di emozionarci. Perché è proprio di questo che si tratta, vivere ogni giorno con emozione.

 
  • Greenberg, Les (2002) Emotion-focused Therapy: Coaching Clients to Work Through Their Feelings. American Psychological Association