Imparare a dominare l’ego!

· 13 gennaio 2016

Il nostro ego ha la capacità di influenzarci in tutte le decisioni che prendiamo e nelle azioni che determinano il nostro destino. Possiamo ritrovarci schiavi del nostro ego senza nemmeno rendercene conto.

È importante imparare a conoscere la relazione con il nostro ego in modo da capire in che modo ci influenza e quanto sia facile farsi sopraffare.

Qual è la funzione del nostro ego?

Conoscere la funzione dell’ego nella nostra vita ci aiuta ad identificarlo e ad assumercene la responsabilità.

L’ego non è qualcosa di esterno a noi. Rappresenta il nostro io, l’identità con cui ci mostriamo agli altri e a noi stessi. È costituito da tutte le nostre esperienze e quello che abbiamo imparato, da tutte le nostre paure e le nostre sofferenze.

Attraverso il nostro ego, ci difendiamo da ciò che ci ha fatto soffrire, ciò che ci provocato ansia o ci ha tormentato. Le umiliazioni, i rancori, le disgrazie, i maltrattamenti: ogni cosa è stato registrato dal nostro ego. 

L’ego si manifesta in noi attraverso una lotta continua per mascherare le debolezze, per mantenere un’apparenza di forza e di distacco emotivo.

Rappresenta il nostro comportamento più infantile, quello che non ha imparato dagli errori, che è rimasto ancorato al passato. Ci “protegge” in situazioni di novità, di intimità, di avvicinamento, di impegno e di amore.

Connessioni

Come influenza le nostre vite?

Quando non siamo consapevoli del fatto che il nostro ego possa essersi impossessato della nostra vita, il rancore, la vanità, la violenza, il possesso e la distruzione ci sembrano cose del tutto naturali.

Il nostro ego è il vero motivo per cui soffriamo, lo alimentiamo e gli concediamo potere affinché governi le nostre vite.

In questo senso, agiamo in modo automatico, senza renderci conto delle conseguenze delle nostre azioni. Ci allontaniamo dalla nostra essenza, dalla nostra umanità e alimentiamo il nostro ego.

Finisce per essere inevitabile cadere nell’infelicità e nella sofferenza. L’ego si alimenta proprio di questo, della miseria, della tortura al nostro benessere e alle possibilità di essere felici.

Attraverso l’ego, ci sentiamo in colpa per il fatto di riconoscere ciò di cui abbiamo bisogno, quello che vogliamo. Ci sentiamo in colpa anche per il fatto di abbandonarci all’amore.

L’ego è il nostro giudice interiore più severo e allo stesso tempo il più ingiusto. Ci rende codardi in amore, competitivi, egoisti e diffidenti nei confronti degli altri. Ci rende individui passivi e nel ruolo di vittime.

In nome del vittimismo, associamo tutto ciò che ci succede alle cause esterne.

La causa del malessere è fuori e non dentro di noi. In questo modo, ci liberiamo di qualsiasi responsabilità di ciò che succede nelle nostre vite, godendo del danno che ci hanno fatto, rimanendo attaccati alla nostra sofferenza e malessere.
Riflesso

Come diminuire l’influenza dell’ego?

Per poter essere persone più responsabili della nostra vita e consapevoli del nostro sviluppo personale, non dobbiamo tentare di eliminare l’ego o di allontanarcene. Il fatto è che l’ego fa parte di quello che siamo ed è inevitabile.

Il lavoro personale da fare è quello di diminuire l’influenza dell’ego sulla nostra vita e soprattutto imparare a capire quando l’ego si impossessa dei nostri pensieri e delle nostre azioni.

Essere consapevoli del momento in cui compare l’influenza dell’ego significa poterlo dominare e decidere l’atteggiamento da adottare. In questo modo, ci allontaniamo dal ruolo di vittime che ci rende dipendenti dalla sofferenza.

Quando siamo in grado di dominare il nostro ego, ci liberiamo degli atteggiamenti che generano sofferenza, come, ad esempio:

  • La necessità di aver ragione.
  • Sentirci offesi perché crediamo che gli altri ci vogliano attaccare.
  • La necessità di vincere e di trionfare per essere i migliori.
  • La necessità di sentirci superiori agli altri.
  • Identificarci con i nostri traguardi, considerandoli il nostro valore personale.
  • Il desiderio di possedere e avere sempre di più.
Se siamo capaci di acquisire la consapevolezza del nostro ego, ci situiamo nel presente, senza evitarlo né dimenticare che c’è. Riusciremo, così, ad amarci per quello che siamo e non per quello che abbiamo ottenuto.