“Disattivare” l’ego per amare in modo pieno e libero

· 11 settembre 2015

Molto spesso, l’ego ci offre una visione limitata della realtà, e accetta soltanto il suo punto di vista, il suo modo di capire il mondo, e persino di amare. Ben poche realtà possono essere dannose e distruttive quanto l’egoismo, in qualsiasi ambito, sia per quanto riguarda le amicizie, che il lavoro o una relazione di coppia.

L’ego ama fare le cose a modo suo, vuole che il mondo si accordi perfettamente alle sue prospettive, alla sua personale concezione di ciò che è bene e ciò che è male. Non gli piacciono gli imprevisti, le reazioni spontanee, quelle che sfuggono al suo controllo o che esprimono una volontà proprie.

Per amare con pienezza, dobbiamo “disattivare l’ego”, permettendo che il nostro partner ci ami in modo libero, rimanendo una persona con la sua volontà, e non per forza la persona che noi desideriamo. L’amore che si offre in modo spontaneo e integro è senz’altro quello più pieno e sincero.

Che cosa si nasconde dietro la maschera dell’ego?

Capita spesso di iniziare una relazione con persone che hanno qualità che inizialmente ammiriamo, ci sembrano persino straordinarie. Qualità come la sicurezza in se stessi, il sangue freddo, la piena fiducia nelle proprie capacità e persino una certa inclinazione verso la protezione, che potrebbe farci prendere un abbaglio.

Eppure, con il passare del tempo, a quella sicurezza iniziale si aggiunge il bisogno di controllo e l’ossessione perché le cose si adattino ai loro schemi. Vale a dire, che ciò che inizialmente credevamo fosse sicurezza, è in realtà paura che noi sfuggiamo al loro controllo, che notiamo le loro vulnerabilità.

Le persone con un ego molto forte vogliono prima di tutto essere riconosciute dagli altri e, in particolare, dal loro partner, perché non sono capaci di riconoscere se stessi. E la ragione di tutto ciò è radicata nella paura, che coprono con la maschera dell’ego, per sopravvivere.

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In realtà, non è per niente facile disattivare l’ego della persona che amiamo. Una volta che abbiamo scoperto questa dimensione, vale a dire, una volta che ci siamo resi conto che le sue virtù sono in realtà armi a doppio taglio, e che utilizza il suo ego per crearsi aspettative su di noi e sottometterci, bisogna avere ben chiaro in mente che l’unica cosa che vuole è colmare i suoi vuoti attraverso il controllo, un attaccamento poco salutare con cui maschera la sua immaturità.

L’ego può avere diverse maschere, e di sicuro alcune le conoscerete già:

Fare la vittima

Cercare il riconoscimento per ogni cosa che fanno o dicono, senza tenere in considerazione gli altri

Attribuire la responsabilità agli altri, per sollevare il loro ego

Cercare sempre un colpevole, ogni volta che sono loro stessi a causare un problema

Non accettare la spontaneità, le cose nuove, che sfuggono agli schemi

– Non lasciare che abbiate il vostro spazio personale o che seguiate le vostre passioni, limitando la vostra crescita personale.

Imparare a disattivare l’ego

È necessario capire che l’ego è un modo per immobilizzare le forze che muovono l’amore cosciente, l’amore maturo che si offre in modo pieno e libero all’altro per formare una coppia, per avere un progetto comune, rispettando sempre la crescita personale di ciascuno. – Toon Herltz

Se il vostro partner è un abile artefice dell’egoismo, ponetegli dei freni sin dal principio e fategli capire chiaramente che amare non è giudicare, né controllare, e ancor meno riempire i nostro vuoti e le nostre insicurezze attraverso la manipolazione. L’amore non deve essere un peso, ma una possibilità di crescita interiore. Di pienezza.

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È importante iniziare a rinunciare a fare le cose come vuole il nostro ego, e che impariamo a godercele per come accadono. Solo a quel punto risveglieremo la nostra vera consapevolezza di che cos’è l’amore, smettendo di lottare per aprire le porte alla spontaneità del quotidiano, a una libertà in cui non ci sono attaccamenti, e in cui ognuno è padrone di se stesso, anche se parte di un progetto comune.

Non possiamo dimenticare che molti di noi, in un modo o nell’altro, sono un po’ egoisti quando si parla di affetti. Eppure, in tutto si può trovare il giusto equilibrio. Se lasciamo che l’ego ci trasporti con tutta la sua intensità, però, non vedremo mai la realtà delle cose, ma solo i nostri bisogni e le sensazioni negative che tutto ciò genera.

Bisogna tenerlo in considerazione.

Immagini per gentile concessione di Benjamin Lacombe, Toon Herlz