Imparare ad amare secondo Erich Fromm

· 30 novembre 2018

L’amore, secondo Erich Fromm, deve essere celebrato tutti i giorni come un atto di liberazione e arricchimento. Imparare ad amare in modo maturo e cosciente vuol dire bandire possesso o condizioni. L’amore è prima di tutto preoccupazione per la vita, è cura e desiderio di favorire la crescita dei nostri cari.

Forse nemmeno lo stesso Fromm aveva intuito la grande importanza che avrebbe avuto il suo libro, L’arte di amare. Chi ha avuto l’opportunità di conoscere questo psicanalista e filosofo umanista saprà che poche persone hanno dato una svolta così rilevante alla propria vita come fece lui, nonché preziosi insegnamenti per imparare ad amare.

“La risposta matura al problema dell’esistenza è l’amore.”
-Erich Fromm-

Agli albori degli anni ’50, Fromm era questo un erudito del Talmud e psicoanalista marxista che in un dato momento prese le distanze dai fondamenti teorici di Sigmund Freud. Era un intellettuale in qualche modo taciturno, stabilitosi negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale. Sulle spalle portava il peso di un divorzio, la morte della sua ultima moglie per suicidio e il ricordo di un’Europa ancora frammentata e in rovina.

Fu in questo decennio che decise di trasferirsi in Messico e diventare un attivista per la pace e i diritti delle donne. Voleva cambiare la sua prospettiva di vita, voleva aprirsi al mondo, alla felicità e alla lotta per ciò in cui credeva. Divenne un terapeuta molto influente, strinse amicizia con il presidente Kennedy e trovò l’amore in una donna brillante: Annis Freeman.

Pur con l’amaro ricordo delle sue precedenti mogli, Fromm si pose un obiettivo: imparare ad amare. Voleva fare di quella fase la migliore della sua esistenza e di quella di Annis Freeman. Ed era ansioso, a sua volta, di insegnare agli altri ad amare. Ne conseguiranno il suo famoso libro e la felicità di cui godette negli ultimi decenni della sua vita.

Immagine ritraente Erich Fromm

Imparare ad amare secondo Erich Fromm

“Amare senza saper amare ferisce la persona che amiamo”. Questa frase di Thich Nhat Hanh riassume una realtà più che evidente. La maggior parte di noi non ha maestria in questa arte, siamo più che altro neonati in una realtà nella quale ci immergiamo per caso e di cui non sappiamo nulla, pieni di bisogni e privi di strumenti. Se a volte ci limitiamo ad amare come bambini e non come adulti, questo lo si deve soprattutto alla nostra cultura.

Ci siamo modellati attraverso una serie di schemi culturali nei quali l’amore ha le sembianze di un costrutto dalle tinte magiche e ideali. Nel nostro tessuto sociale segue vigente l’amore cortese del Medioevo, dove gli uomini corteggiano le donne. Ci piace pensare di essere vittime delle frecce di Cupido, che gli eterni amanti di Verona hanno conosciuto la vera passione, che tutti noi siamo destinati a trovare la nostra metà a cui siamo legati dal filo rosso del destino.

Erich Fromm, psicologo sociale di spicco, ha reso molto chiaro in L’arte di amare che poche dimensioni esigono tanta responsabilità e capacità di discernere quanto l’amore. Perché amare è un compito da artisti allenati, non solo da sognatori passionali. Imparare ad amare richiede pratica, dominio e un lavoro costante dove lo sforzo e il giudizio non lasciano niente al caso o alla sorte. 

Vediamo quindi alcune dei consigli offertici da Erich Fromm.

Amore attivo

Se c’è qualcosa che desideriamo è essere amati. Desideriamo che qualcuno si prenda cura di noi, ci apprezzi, ci valorizzi, ci veneri ed elogi in qualsiasi cosa facciamo, siamo o abbiamo. Tuttavia, c’è qualcosa che dobbiamo comprendere quanto prima: l’amore passivo non serve e non è maturo.

L’amore non è un luogo di riposo, è uno scenario che si coniuga al presente e in voce attiva: amarci l’un l’altro, rispettarci, valorizzarci, creare qualcosa insieme, fare dei progetti comuni. L’amore dei bravi artisti implica la maestria di chi sa partecipare, dare e ricevere, costruire ed essere parte attiva di un progetto dove è sempre presente una mentalità proiettata alla crescita.

Onde che formano immagine di coppia

La nostra eterna preoccupazione di trovare la persona perfetta

Per imparare ad amare, dobbiamo essere consapevoli anche di un altro aspetto. Spesso ci preoccupiamo troppo di non trovare la persona ideale, quella che si trova in perfetta sintonia con tutti i nostri sogni e desideri. Abbiamo gli occhi offuscati perché non siamo capaci di trovare “l’oggetto” da amare senza prima fermarci a pensare se saremo all’altezza di tale amore.

A volte siamo talmente contagiati dall’idealismo e da costrutti nutriti dal romanticismo che dimentichiamo l’aspetto più importante: l’amore esige lavoro, implica saper affrontare le sfide poste da una relazione affettiva.

L’amore come bisogno

Imparare ad amare richiede prima di tutto sapersi spogliare di tutti i bisogni. Perché accadranno due cose a chi cercherà di avere una relazione per alleviare le proprie carenze: che non sarà mai soddisfatto e che vincolerà l’altra persona a uno stato di schiavitù perenne.

In L’arte di amare, Erich Fromm ci ricorda che una relazione affettiva sana e felice deve essere prima di tutto un vincolo altamente produttivo, dove ciascuna persona ha superato i propri vuoti e le proprie dipendenze. Consiste nell’estinguere dentro di noi l’onnipotenza narcisista, il desiderio di accumulare e di sfruttare gli altri, per raggiungere chi amiamo senza fardelli e paure e poterci offrire così nella nostra pienezza.

“L’amore infantile segue il principio: amo perché sono amato. L’amore maturo segue il principio: sono amato perché amo. L’amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L’amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo.”

-Erich Fromm-

Immagine colorata di coppia abbracciata

Amare è un atto di creatività

Secondo Erich Fromm, l’amore è energia. È un impulso che ci spinge a muoverci, a esprimerci, a creare… Questa forza espansiva e creativa emerge solo quando abbiamo soddisfatto i nostri bisogni basilari.

Ma ancora, non è sufficiente solo sentire detta energia. Ricordiamo che l’amore non solo si prova, occorre viverlo e dargli forma. Perché la passione autentica, quella che si nutre del sentimento, della maturità e dell’equilibrio, comprende che l’opera più bella richiede impegno quotidiano e dedizione.

L’amore è come la musica, la pittura, la falegnameria, la scrittura o l’architettura. È necessario comprendere la teoria e, solo dopo, diventare maestri nella pratica. Alla pari di un ingegnere altamente creativo, anche noi riusciremo a superare con immaginazione ed efficacia ogni difficoltà, ogni sfida, ogni imprevisto che troviamo sul nostro cammino.

Sagome di coppia in un bosco

Imparare ad amare secondo Erich Fromm richiede di abbandonare molte visioni infantili che spesso ci caratterizzano (e che ci hanno inculcato). Dobbiamo smettere di coniugare l’amore al passivo e di vederlo come una scintilla che unisce magicamente due persone. Perché l’amore è sostanza, è corpo ed è materia. Una materia prima con cui edificare un buon progetto, il migliore delle nostre vite se così desideriamo, e farci carico di esso.