Imparare a neutralizzare la rabbia

7 febbraio 2015 in Emozioni 15 Condivisi

Esprimere la rabbia è un modo di liberarsi e sfogarsi, ma alcune persone fanno tutto il possibile per reprimere i loro sentimenti e così non liberano l’energia che hanno dentro. Quando la rabbia non si sfoga in modo distruttivo, può essere utile, visto che aiuta a liberare l’energia accumulata, che con il tempo potrebbe danneggiarci.

Esiste una differenza netta tra il neutralizzare la rabbia e il controllarla: cercare di controllare la rabbia aumenta la probabilità di perdere il controllo, visto che questa nasce dalla paura, che può far sorgere sentimenti indesiderati e far sì che sia la rabbia a controllarci.

Livelli della rabbia

La rabbia passa attraverso diversi livelli, e saperli riconoscere vi aiuterà a capire a che livello siete.

Attivazione

Il ciclo della rabbia si attiva: la persona si sente irritata e infastidita.

Deliberazione

In questo livello, il cervello analizza i motivi per cui sentirsi arrabbiato, ma non va al di là di una lieve scontrosità.

Scalata

La tensione aumenta e si intensifica; cambia il tono della voce e l’espressione facciale, e il linguaggio del corpo diventa più aggressivo. Si possono verificare piccoli picchi d’ira, ma la maggior parte della rabbia continua a svilupparsi all’interno.

Confabulazione

Questo livello è quello che determina se continueremo a sentirci semplicemente infastiditi o davvero arrabbiati.

Istigazione

A questo punto la rabbia inizia ad esprimersi e tutte le espressioni di questo sentimento si riversano all’esterno, stimolando una maggiore discordia.

Costernazione

In questo livello l’individuo è fuori controllo, si sente confuso e temerario; prova paura, e questo sentimento può farlo tornare a un livello più basso e quindi evitare di raggiungere l’ultimo livello della rabbia.

Sterminio

A questo punto nasce il desiderio di distruggere la causa della rabbia, con un comportamento totalmente aggressivo.

Non sempre causa violenza, ma l’intensità della rabbia è così grande che si può facilmente perdere il controllo. Tra gli atti di violenza che si producono in questo livello troviamo i delitti passionali e gli omicidi.

Modi di neutralizzare la rabbia

Imparare a neutralizzare la rabbia aiuta a contrastare le tensioni che questa genera.

Non avere nessuna reazione

Non reagire per prendere le distanze dai fattori scatenanti: non partecipate al gioco, ma diventate un osservatore imparziale, per non perdere il controllo. Nulla vi può fare reagire se voi non volete, la decisione spetta solo a voi.

Riconoscere l’ira negli altri

Il secondo modo di neutralizzare la rabbia è rivedere rispecchiati negli altri gli aspetti che vi caratterizzano. Potete vedere negli avversari le frustrazioni che anche voi avete sperimentato. Comprendere le reazioni negative degli altri vi aiuterà a rispondere con una maggior compassione e a neutralizzare la loro tendenza alla rabbia.

Concentrarsi dulle emozioni opposte

Il terzo modo di neutralizzare la rabbia è concentrarsi sulle emozioni opposte a quelle che sentite. Scegliete un’emozione diversa da quella che state provando in quel momento, ci riuscirete attraverso la pratica costante di questo esercizio. È un modo di dimostrare quanto può essere potente la nostra capacità decisionale.

Immagine per gentile concessione di Stephen Poff

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