La più grande rivoluzione è preservare sempre l’allegria

· 1 agosto 2016

In un mondo in cui si promuove l’odio in tutte le forme possibili, preservare l’allegria e l’amor proprio è la vera rivoluzione. È il modo migliore per innalzare la bandiera del proprio modo di vivere, del proprio anticonformismo di fronte alle ingiustizie senza perdere il ritmo segnato dai sorrisi, dagli abbracci e dell’attenzione umana e calorosa per chiunque la necessiti.

Mettersi in discussione non significa schiavizzarsi per diventare persone migliori, ma liberarsi, per poter finalmente esserlo. Spesso facciamo il contrario: tutto ciò che siamo non va abbastanza bene in nessun ambito. Non ci sentiamo mai all’altezza.

Non sono abbastanza attraente, non sono una buona madre, non lo sarò mai, questo è quello che mi dicono e quello che credo. Ribellatevi a tanto malessere e proclamate la rivoluzione della vostra allegria. Sorridete, confondete le persone che si aspettavano di vedervi tristi.   

La rivoluzione dell’allegria che tutti possediamo

Con tanti messaggi contraddittori e tanta incertezza, è normale essere spesso spinti ad odiarsi. Odiare la nostra esistenza perché ci sembra di non essere abbastanza liberi per esercitare la libertà. Tuttavia, più vi odierete, più motivi darete a coloro che vogliono che sia proprio così. È giunto il momento di mettere in discussione tutto quello che ci ha portati ad odiarci e a farci sentire in colpa, è il momento di mettere in discussione la tristezza e di proclamare la rivoluzione dell’allegria.

Provare dolore nella vita è normale. Trasformare la propria vita in sofferenza no.
donna sugli scogli e gabbia nelle mani

Abbandonate quel carcere di dolore e sofferenza che vi siete auto-imposti, in cui risiedono tutti i ricordi negativi del passato, le domande senza risposta e le colpe che feriscono. Non potremo mai essere perfetti, ma la cosa peggiore è perdere l’allegria e l’amor proprio perché crediamo di non essere all’altezza, e che il prezzo da pagare per questo sia sentirsi perennemente falliti ed in debito.

La fallacia della ricompensa divina

A volte pensiamo che tutte le nostre sofferenze saranno ricompensate, che qualche forza soprannaturale rimetterà tutto al suo posto e ci premierà con quello che meritiamo. Abbiamo sofferto molto, continuiamo a stare male e crediamo che l’universo abbia il dovere di rimetterci in sesto. Questa è la fallacia della ricompensa divina.

La felicità non arriverà come una ricompensa alla vostra sofferenza, a volte causata da ingiustizie reali. Arriverà quando non soffrirete più; quando sarete capaci di donare parole gentili e sorrisi complici a qualcuno che sta passando un brutto momento.

L’allegria e la positività sono contagiose. L’atteggiamento di eterno martirio non farà bene né a voi né a chi vi circonda. È una vostra responsabilità abbandonare questa dinamica di malessere. Chiedete aiuto, esprimetevi, lottate per quello che desiderate e cercate di cambiare le circostanze.

La rivoluzione di lasciare da parte l’odio

Non è affanno né intenzione di scaricare tutte le colpe sulla società alla quale appartenete; si tratta di essere coscienti del fatto che la gran parte dei messaggi nocivi che ci circondano fomenta l’aggressività, l’egoismo, la falsa morale e il consumismo senza controllo. Siamo tutti parti attive del mondo e, per questo, dobbiamo essere in grado di stabilire dei limiti.

donna e farfalle

Vivere in libertà implica assumersi i propri diritti e doveri, ma non le esigenze inutili, soprattutto quando queste non apportano niente. Scegliete tutto ciò che vi fa stare bene e che non ferisce gli altri. Così semplice, così efficace.

Una persona comune può dar vita ad una rivoluzione senza dichiararla

Voi potete dar vita ad una piccola rivoluzione nel mondo. Potete dimostrare che, nonostante tutto quello che avete vissuto, vi impegnate per migliorare ed esportare un prodotto originale, che non si compra né si vende: l’approvazione incondizionata di voi stessi, l’impegno per le cose che vi interessano davvero ed il rifiuto di stereotipi e stigmi che non vi rappresentano.

fiori che crescono nelle scarpe

Lasciatelo agli altri. Voi incaricatevi di un’impresa molto più grande: quella di amarvi e di non soffrire più del necessario perché non ne avete voglia. Queste rivoluzioni individuali sono quelle che hanno maggiore impatto sulle persone che incontriamo.

Gli ideali resi azioni, le persone più preoccupate per il vero benessere che per i successi degli altri. Questa è la rivoluzione che non crea mai sfiducia ovunque passa.