Imparate a vincere l’ansia

· 4 novembre 2015

Vi manca l’aria … Non potete smettere di mangiarvi le unghie … Aprite il frigo ogni 5 minuti e ci trovate sempre qualcosa da mangiare … Non prendete sonno facilmente e non vi concentrate sul lavoro. Questi sintomi sono tipici dell’ansia.

“Anche se l’ansia fa parte della vostra vita,

Non permettete mai che essa controlli i vostri movimenti”

(Paulo Coelho)

Quasi tutti ci siamo passati più di una volta: non siete soli in questa guerra. Tuttavia, è necessario fare uno sforzo per cambiare questa situazione così fastidiosa e nociva.

L’irrequietezza, il nervosismo, l’insonnia e la fatica possono davvero fare parte del vostro passato. Respirate a fondo con gli occhi chiusi e iniziate a lavorare per ridurre l’ansia.

Non si tratta di assumere ansiolitici (o altre droghe simili), né di fare un ritiro spirituale in Tibet o di trasferirsi in campagna: la tecnica migliore per ridurre l’ansia è parlare in terza persona.

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Cosa significa? È molto semplice. Ogni volta che dovete fare riferimento a un fatto che vi riguarda, fatelo come se parlaste della situazione di qualcun altro.

Ad esempio, invece di dire “mi sento sotto pressione per i preparativi del matrimonio”, trasformatelo in terza persona, dicendo “(il vostro nome) si sente sotto pressione per i preparativi del matrimonio”. Invece di esclamare “non riesco a smettere di pensare alle mie vacanze”, dite “(il vostro nome) ha dei problemi a smettere di pensare alle sue vacanze”.

Fate come se steste raccontando una cosa che succede a qualcuno che non siete voi. Potete anche cambiare il nome e usarne uno generico, come Maria o Giovanni, oppure direttamente “lui”/”lei”.

Questo metodo può aiutarvi ad alleviare l’ansia e a migliorare il vostro atteggiamento in situazioni di conflitto o di alta tensione.

La spiegazione sta nel fatto che, evitando l’uso di “io”, mettete distanza tra voi e l’avvenimento. Non vi trovate più al centro del problema, siete degli spettatori.

Si tratta di un piccolo cambiamento da applicare ai vostri discorsi, che è utile per vedere la situazione da un’altra angolazione, come se foste semplici osservatori della notizia, ben lontani fisicamente dall’accaduto.

Il dialogo con voi stessi

Se, oltre alla tecnica del parlare in terza persona, considerate il fatto che il dialogo interiore è molto importante per ridurre i livelli di ansia, potrete realizzare un trattamento integrale e affrontare il problema da più punti.

Modificare il linguaggio quando vi riferite a voi stessi e a ciò che vi succede può avere un’influenza positiva sulla vostra capacità di regolare i pensieri, le emozioni e l’atteggiamento. È uno strumento molto utile nelle situazioni di stress.

Al di là delle semplici frasi di motivazione come “lei può farcela” e “lui ha le capacità per riuscirci”, è importante parlare con voi stessi.

Potete farlo a voce alta oppure no, davanti allo specchio o tra le coperte, quando siete in casa o mentre tornate a casa dal lavoro. Non sono importanti i dettagli, ciò che conta è darvi le istruzioni adeguate per andare avanti e lasciare da parte l’ansia e il nervoso.

Se saprete dialogare con voi stessi, potrete:

  • Focalizzare meglio l’attenzione.
  • Concentrarvi su cose essenziali.
  • Regolare lo sforzo quando prendete decisioni.
  • Fare chiarezza su quel che dovete fare, quando, come e perché.
  • Gestire le emozioni che prima vi controllavano.
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Potete essere i vostri personal trainer! Il dialogo interno e il racconto in terza persona sono due tecniche molto utili per ridurre l’ansia.