7 interessanti teorie filosofiche

25 gennaio 2018 in Psicologia 95 Condivisi
Uomo davanti al mare che pensa alle teorie filosofiche

Forse la ricordate come una delle materie più noiose del liceo, ma la filosofia è una disciplina fondamentale per affrontare la vita di tutti i giorni. Per spiegare le sue varie concezioni, sono nate diverse teorie filosofiche.

La filosofia ci aiuta a riflettere su chi siamo o da dove veniamo. Ci insegna a pensare, a mettere in costante discussione verità avvedute, a verificare ipotesi e a cercare soluzioni. La sua importanza è tale che l’ONU ha stabilito il 16 novembre come Giornata Mondiale della Filosofia. Questa disciplina è legata al pensiero critico e indipendente, così come alla propensione a promuovere pace e tolleranza.

Le teorie filosofiche riuniscono movimenti, scuole di pensiero, credenze e persino leggi scientifiche. Oggi vi proponiamo alcune tra le teorie filosofiche più interessanti e che continuano a ispirare nuove riflessioni e opere letterarie. Le conoscete?

7 interessanti teorie filosofiche

Teoria di Pitagora

Sebbene sia più conosciuto per il suo teorema del triangolo rettangolo, Pitagora fu anche un filosofo e il pitagorismo fu un movimento filosofico e religioso fondamentale durante il VI secolo a.C.

Fu fondato da Pitagora da Samo, considerato il primo matematico puro e il più importante della storia. Egli sosteneva che la religione e la scienza non fossero due compartimenti stagni, bensì due fattori indissociabili di uno stesso stile di vita.

Composta da astrologi, musicisti, matematici e filosofi, la Scuola Pitagorica sosteneva fermamente che tutte le cose sono, in essenza, numeri. In altre parole, che ogni cosa in natura segue delle regole numeriche. Per questo, sebbene difendessero un pensiero guidato da regole matematiche, il loro era un concetto profondamente mistico.

Il loro simbolo religioso di riferimento era il pentagramma, ed era usato dai membri come segno distintivo segreto per riconoscersi tra di loro.

Statua di Pitagora

Epicureismo e i suoi seguaci

Questo movimento filosofico fu istituito da Epicuro di Samo nel IV secolo a.C., e portato avanti dai suoi seguaci, gli epicurei. La massima di questa teoria filosofica era la ricerca della felicità attraverso la ricerca del piacere. Consideravano entrambi i concetti, piacere e felicità, come l’emblema dell’assenza del dolore e di qualsiasi tipo di afflizione.

Per raggiungere detta felicità, distinguevano tre gradi di piacere che portavano al raggiungimento dell’atarassia, ovvero uno stato di serenità caratterizzato dall’assenza di turbamento, dall’equilibrio perfetto tra mente e copro.

Epicuro spiegò, secondo la sua prospettiva, che Dio non esiste. La sua idea era la seguente: Dio è buono e onnipotente; ma agli uomini, anche a quelli buoni, continua ad accadere del male. Perché?

Con il suo ragionamento si arriva a due possibili risultati logici: o Dio non è buono perché permette che succedano eventi negativi o non è onnipotente perché non è capace di impedire che accadano. In entrambi i casi, la presenza di Dio è resa nulla. Cosa pensate di questa deduzione?

Teria scolastica di Anselmo d’Aosta

Seppur non sia ritenuta una delle più controverse, la Scolastica è una delle teorie filosofiche più interessanti per la sua eterogeneità. Si ispirò a correnti greco-latine, arabe ed ebraiche e fu dominante nel pensiero medievale. Si basava sulla subordinazione della ragione alla fede e sulla coordinazione di entrambe.

 “La fede alla ricerca del sapere”.

-Anselmo d’Aosta-

Alcuni autori hanno definito questa corrente come troppo statica e correlata in maniera troppo univoca alla memorizzazione, per via dei suoi metodi educativi ortodossi. Tuttavia, i concetti filosofici che la corrente diffondeva non erano soltanto un insieme di severi dogmi teologici, bensì un lavoro congiunto tra fede e ragione. Il loro obiettivo era comprendere la realtà da un punto di vista umano.

Teoria razionalista di Cartesio

Cogito ergo sum (Penso, dunque sono). Con questa frase di Cartesio si riassume una delle teorie filosofiche più conosciute, il razionalismo: la ragione è la fonte della verità e l’unico modo attraverso cui l’uomo può dedurla. Rifiuta, pertanto, qualsiasi dogma di fede, si oppone al mondo sensibile e all’incosciente, tutti concetti considerati “dubbi”.

La vita del matematico francese fu peculiare: a causa di problemi di salute, da bambino fu costretto a passare moltissimo tempo a letto, il che gli diede tempo per pensare e divagare sul mondo. Pochi anni dopo, pose le basi di questa importante corrente filosofica.

Sviluppatosi in Europa nel diciassettesimo e diciottesimo secolo, il razionalismo propone il dubbio come unico metodo per trovare la verità universale. Il suo contributo è manifesto: il dubbio metodico come forma esclusiva di giungere alla conoscenza.

Cartesio

Idealismo

Lo stesso Cartesio, insieme ad altri autori come Berkeley, Kan, Fichte (idealismo soggettivo) o Leibniz e Hegel (idealismo oggettivo), furono tra i massimi esponenti di questa corrente.

L’idealismo è una delle teorie filosofiche alle quali facciamo ricorso più comunemente. Quante volte avremo detto a qualcuno “sei troppo idealista”? Ma sappiamo davvero in cosa consiste questa corrente? Si lega ben poco alla realtà, poiché l’idealismo considera il mondo e la vita come modelli perfetti di armonia.

In altre parole, tutto viene considerato meglio di come è, manifestando la propensione a presentare le cose come perfette e attribuendo qualità a quello che non ne ha. Da qui deriva il termine “idealizzare”.

Le cose sono del colore del vetro attraverso cui si guardano.
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Anche se esistono due correnti diverse, entrambe asseriscono sul fatto che gli oggetti non possono esistere senza che la mente sia cosciente di essi. Affermano che il mondo esterno dipende, dunque, dalla mente umana. L’idealismo esalta i valori dell’irrazionale, del tradizionale e del sentimentale.

Teoria nichilista di Nietzsche

“Dio è morto”. Con questa frase Nietzsche concettualizza una delle sue più acerrime derisioni alla mentalità imperante del diciannovesimo secolo. Il filosofo diede voce anche ad un’esaustiva critica della società occidentale attraverso la genealogia dei concetti che la integravano.

Secondo il filosofo, poeta, musicista e filologo tedesco, il mondo è sottoposto a un profondo nichilismo che deve superare se non vuole vedere la sua fine. Con questo si riferisce alla svalutazione dei valori supremi, un processo storico per il quale si finisce per “trasformare in inoperante quello che un tempo era il supremo”.

Molti pensatori successivi a Nietzsche lo criticarono per la contraddizione che mostrò nelle sue idee. Si difese affermando che l’impiego di diversi punti di vista nelle sue opere serviva a sfidare il lettore a considerare svariate sfaccettature dello stesso tema.

Nietzsche

La teoria di Lao Tse

Di Lao Tse si sa che fu contemporaneo di Buddha, Pitagora e Confucio, tuttavia, non si conoscono le date della sua nascita e morte. L’ideogramma Tao è composto da due simboli: testa e marcia. Il suo significato si può dunque interpretare come un uomo che avanza, che cammina coscientemente, che prosegue lungo il suo cammino.

Il significato dipende dal contesto e può essere utilizzato in termini filosofici, cosmologici, religiosi o morali. Si basa sul dinamismo e sulla dualità. Sull’idea che gli opposti sono complementari, come lo Yin e lo Yang. Sulla figura senza fine.

“Io so che gli uccelli volano, i pesci nuotano, le bestie camminano sulla terra. Gli animali si possono prendere alla tagliola, i pesci nelle reti, gli uccelli con le frecce. Quanto al “dragone” non ne so niente, so solo che sale al cielo trasportato dalle nuvole e dal vento. Oggi ho visto Lao Tse: egli è come il dragone”.

Confucio

Questo elenco di teorie filosofiche evidenzia come il pensiero dell’uomo sia cambiato con il passare dei secoli. Manifesta, però, anche come molti dogmi e ipotesi perdurino intatti ai giorni nostri. La conoscenza della realtà si è evoluta così come evolve la mente umana, dall’infanzia alla maturità.

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