Ipermenorrea: cause e trattamenti

· 16 Gennaio 2019
Oggi vi parliamo di ipermenorrea, quali sono le cause più comuni di questa condizione e quali trattamenti esistono

La maggior parte delle donne condivide il problema dell’ipermenorrea nel corso della loro vita. In realtà, per alcune è molto più di un semplice fastidio. Le mestruazioni (o menorrea) variano da donna a donna, anche se esiste una classificazione generale in base ad alcune caratteristiche. Tra le varie categorie, c’è anche l’ipermenorrea.

Oggi vi spiegheremo di cosa si tratta, quali sono le cause più comuni di questa condizione, quali trattamenti esistono e soprattutto quando è il caso di consultare un medico.

Che cos’è l’ipermenorrea?

Il termine “ipermenorrea” (dal greco ὑπερhyper-, cioè “molto”) fa riferimento a un flusso mestruale (menorrea) abbondante. Viene spesso usato come sinonimo di menorragia, ovvero eccessiva perdita di sangue che si protrae più a lungo del normale o che supera gli 80 ml durante un solo ciclo (quindi circa 6 assorbenti al giorno).

Non è possibile quantificare la quantità “eccessiva” di flusso, ogni donna conosce il proprio ciclo mestruale. Finché non si presenta in maniera inaspettata, non comporta dolore o sintomi diversi da quelli comuni, non si può parlare di mestruazioni irregolari.

Ragazza prova dolore a causa dell'ipermenorrea

L’ipermenorrea fa riferimento a un flusso abbondante (usando sempre quest’espressione con cautela) in un ciclo di durata normale. Se i cicli sono frequenti e ravvicinati, si parla di poli-ipermenorrea. A ogni modo, la conseguenza di questa condizione è la stanchezza o l’affaticamento a causa della carenza di ferro (anemia) dovuta alla perdita di sangue.

È importante non confondere l’ipermenorrea con la metrorragia, cioè la perdita di sangue indipendente ed estranea al flusso mestruale che di solito si verifica dopo la comparsa del menarca (cioè la prima mestruazione), in un periodo di assestamento del ciclo mestruale.

Quali sono le cause dell’ipermenorrea?

Le cause dell’ipermenorrea sono molteplici a seconda che questa condizioni si verifichi in maniera isolata o come sintomo di altre patologie. In ogni caso, è importante consultare uno specialista. Solo un ginecologo, infatti, può diagnosticare con precisione le cause, che variano dal cancro all’utero a una leggera alterazione ormonale.

Le cause più comuni dell’ipermenorrea sono:

  • Miomi uterini: si tratta di tumori benigni che interessano la muscolatura dell’utero.
  • Polipi: altri tumori benigni che aumentano la superficie dell’endometrio.
  • Gravidanze: l’estensione e la contrazione della muscolatura uterina durante la gravidanza e dopo il parto possono far aumentare la perdita di sangue. A questo si aggiunge l’indebolimento del tessuto muscolare che impedisce di trattenere correttamente il sangue.
  • Patologie legate a problemi di coagulazione del sangue: la difficoltà o l’incapacità di coagulazione aumenta la quantità di sangue delle perdite.
  • Sindrome di congestione pelvica: questa patologia è caratterizzata dalla dilatazione dei vasi venosi pelvici (varici pelviche) e si verifica sempre durante la menopausa.
  • Tumore all’utero: anche se si tratta di una condizione meno frequente, può essere individuata proprio per via dell’ipermenorrea, uno dei suoi sintomi.

Trattamento dell’ipermenorrea

Il trattamento dell’ipermenorrea varia a seconda della causa scatenante, in quanto un cancro e un mioma non vengono curati allo stesso modo. Inoltre, come abbiamo visto, l’ipermenorrea può costituire di per sé una malattia, ma in altre occasioni è il sintomo di un’altra patologia.

I trattamenti clinici, quindi, variano da trattamenti ormonali, come l’assunzione di anticoncezionali, a chirurgici, come l’esportazione delle ovaie. In genere viene trattata anche l’anemia causata dalla perdita di sangue. Il trattamento implica anche la somministrazione di analgesici per calmare il dolore al ventre causato da questa condizione.

Non sempre si tratta di una patologia grave, ma è importante consultare il ginecologo prima di allarmarsi.

Il trattamento dell’ipermenorrea varia in base alla causa.

Donna lamenta mal di pancia

Alcune considerazioni

Solo uno specialista può diagnosticare correttamente tale condizione. Un eventuale aumento del flusso mestruale non deve per forza essere considerato una forma di ipermenorrea ed è importante non preoccuparsi troppo. Non dimenticate che le mestruazioni risentono dell’influenza di diversi fattori, dall’alimentazione fino all’età.

L’ipermenorrea può essere diagnosticata solo da uno specialista.

Allo stesso modo, non sottovalutate l’aumento graduale del flusso mestruale che si presenta con frequenza e non accenna a diminuire. L’assunzione di analgesici attenua il dolore, ma non fa sparire la malattia, quindi non dovete considerarli l’unico trattamento possibile.

In definitiva, è fondamentale essere responsabili e rivolgersi al medico quando necessario per ricevere una diagnosi corretta e capire qual è il trattamento più indicato da seguire.