Josef Breuer, precursore della psicoanalisi

16 Settembre 2019
Josef Breuer è stato un ricercatore rigoroso, che ha offerto importanti contributi alla medicina e alla fisiologia. Fu maestro e amico di Sigmund Freud e contribuì alla nascita della psicoanalisi freudiana.

Josef Breuer fu un importante medico e fisiologo che ebbe un ruolo decisivo nella nascita della psicoanalisi. Conobbe e divenne amico di Sigmund Freud, il quale lo considerava una sorta di figura paterna verso cui provava grande affetto e rispetto. L’ammirazione e l’amicizia erano reciproche.

Breuer scrisse con Freud parte della prima edizione di Studi sull’isteria, considerato il testo fondativo della psicoanalisi. Fu anche il primo ad assistere la celebre Anna O, la prima paziente trattata con il metodo psicoanalitico dopo che la indirizzò alle cure di Freud.

“Fermati per l’amor di Dio! Smettila di pensarci! Apri gli occhi! Guardati intorno! Torna alla realtà!”

-Josef Breuer-

Fu questo straordinario medico austriaco a scoprire la relazione tra respirazione e temperatura corporea, così come quella tra udito ed equilibrio. Viene anche considerato il creatore del metodo catartico, precursore del metodo delle libere associazioni utilizzato in psicoanalisi. Ma andiamo per gradi, e ripercorriamo le tappe della sua vita in modo tale da comprendere meglio la portata delle sue scoperte.

Fotografia in bianco e nero di Anna O, paziente di Josef Breuer
Anna O.

I primi anni di vita di Josef Breuer

Josef Breuer nacque a Vienna (Austria), il 15 gennaio del 1842. Suo padre era una figura importante dell’ebraismo, religione che Breuer non professò mai attivamente, ma che comunque non abbandonò mai.

La madre morì quando Josef Breuer aveva appena 4 anni. Fu quindi affidato alle cure del padre e della nonna materna. Nel 1859, all’età di 19 anni, iniziò gli studi in medicina all’Università di Vienna. Lì, fu alunno di grandi scienziati dell’epoca, come Karl Rokitansky e Josef Skoda.

Studiò sotto la guida di Johann Ritter von Oppolzer, famoso medico clinico internista di Vienna. Egli lo prese con sé come assistente all’Ospedale Generale di Vienna. In seguito, fu ammesso al laboratorio di fisiologia di Ewald Hering, che all’epoca sviluppava i suoi studi sulla percezione.

In laboratorio, scoprì la funzione del nervo pneumogastrico (o nervo vago) nella regolazione termica del corpo, attraverso la respirazione. Questa scoperta conferì a Breuer un grande riconoscimento in ambito medico. In seguito, continuò le sue ricerche arrivando a stabilire la relazione tra udito e equilibrio.

L’incontro tra Josef Breuer e Sigmund Freud

Nel 1871, Josef Breuer decise di dedicarsi alla pratica medica privata. Ebbe pazienti illustri come Franz Bentano e Johannes Brahms. Alternava la pratica medica con la ricerca e l’insegnamento presso l’Istituto di Fisiologia dell’Università di Vienna, dove nel 1877 strinse una grande amicizia con uno dei suoi studenti, Sigmund Freud.

Intorno alla fine del 1870, Josef Breuer iniziò a essere attratto dalla psicologia. Mostrò infatti grande interesse per l’ipnosi, tecnica molto in voga all’epoca. I suoi pazienti erano per lo più donne ricche con sintomi isterici. Da qui, nacque probabilmente il suo interesse per i fenomeni psichici.

Freud condivideva gli stessi interessi e, forse proprio grazie a questi, divennero grandi amici. Breuer gli prestò una sostanziosa somma di denaro affinché il padre della psicoanalisi potesse avviare la sua attività privata. Inoltre, lo guidò nell’avvio della carriera medica. Senza rendersene conto, ciascuno a modo suo, divennero specialisti dei disturbi psichici.

Ritratto di Freud

Anna O e l’isteria

Josef Breuer iniziò a occuparsi della paziente passata alla storia con il nome di Anna O. La sottopose a sedute di ipnosi, ottenendo ottimi risultati. Tuttavia, ella iniziò a mostrare un affetto speciale per lui, che finì per infastidire il dottore. La relazione professionale giunse a un punto di rottura inconciliabile nel momento in cui Anna O dichiarò in forma delirante di essere in attesa del figlio del Dr. Breuer.

Fu allora che Breuer assegnò il caso a Freud e ciò avrebbe rappresentato un momento decisivo nello sviluppo teorico e pratico della psicoanalisi. Rappresentò, però, anche il punto di rottura nel rapporto tra i due medici austriaci. Alla fine, Freud mise a punto la sua teoria definitiva sull’isteria, sulla quale Breuer non era d’accordo.

Nel frattempo, chiese indietro a Freud i soldi che gli doveva. Quest’ultimo ne fu molto dispiaciuto e ciò, in aggiunta alle divergenze teoriche che già aveva con il suo mentore, causò un ulteriore raffreddamento della loro amicizia. Tuttavia, va segnalato che Breuer non cessò mai di seguire gli sviluppi del suo brillante studente.

Alla morte di Breuer, nel 1925, Freud inviò un messaggio di cordoglio al figlio. Ed egli rispose citando l’interesse che suo padre mantenne rispetto ai progressi della psicoanalisi. Freud, a sua volta, rispose: “Ciò che avete scritto riguardo alla relazione di vostro padre con il mio lavoro è inaspettato per me, e ha agito come un balsamo su una ferita dolorosa e mai richiusa.”

Conclusioni

Così, con un po’ di amaro in bocca, si concluse una delle amicizie più fruttuose dell’epoca. L’ammirazione non svanì mai; ma le divergenze, nel tempo, si fecero talmente forti da farli allontanare.

Attualmente, entrambi gli studiosi sono oggetto di studio e di riconoscimento, sebbene il nome di Freud ricorra maggiormente anche negli ambiti più popolari. Non bisogna dimenticare, tuttavia, che Josef Breuer fu una figura assolutamente decisiva per la nascita della psicoanalisi.

  • Bedó, T., & Rocco, I. M. (1976). A propósito de la contribución de Josef Breuer a los Estudios sobre la histeria. México: Siglo Veintiuno Editores.