Joseph Campbell: biografia e viaggio di un eroe

26 luglio, 2020
Questo grande pensatore, antropologo e scrittore ha lasciato un'eredità immensa e di grande valore nel campo della mitologia comparata.
 

Joseph Campbell è stato un pensatore, scrittore, antropologo e professore statunitense conosciuto per i suoi studi sull’universo della mitologia. Il suo lavoro è stato considerato di grande importanza nel suo campo, ma anche in altri ambiti della psichiatria.

È stato contemporaneo di altri grandi pensatori e di figure influenti del XX secolo, come Jiddu Kishnamurti e James Joyce, ecco perché ha subito l’influenza di diverse correnti filosofiche e di pensiero.

Campbell ha consacrato la sua vita e il suo lavoro alla mitologia comparata. La sua opera di maggiore interesse è L’Eroe dai mille volti, ma ha scritto numerose opere che tutt’oggi vengono considerate letture obbligatorie per antropologi e terapeuti. Il suo lavoro, di fatto, ha ispirato molti professionisti di diversi settori, dalla psicologia al mondo del cinema.

Nelle prossime righe intraprenderemo un viaggio nell’appassionante mondo di questo grande eroe che è stato tramandato di generazione in generazione.

La sua vita

Nato a New York nel 1904, il giovane Campbell è stato il padre del Museo Americano della Storia Naturale, luogo in cui sorse il suo interesse per la cultura degli indiani nativi americani. Pochi anni dopo divenne un esperto del settore e, in particolare, della mitologia di questa cultura.

Joseph Campbell si laureò in Letteratura Inglese presso l’Università della Colombia nel 1925, dove oltretutto frequentò un Master in Letteratura Medievale due anni dopo. Durante gli anni trascorsi all’Università fece due importanti viaggi, in Messico e in Guatemala.

 

Più tardi si recò in Europa, dove conobbe il filosofo e scrittore Jiddu Krishnamurti. Proprio grazie a questo incontro, decise di andare in India e iniziò a interessarsi di filosofie orientali, soprattutto di buddismo.

In Europa proseguì la sua formazione e si specializzò nello studio del ciclo arturiano, un insieme di testi letterari che si ispirano a fatti storici che si uniscono a elementi del folklore celtico.

Infine, studiò filologia indoeuropea presso l’Università di Monaco e ricevette una borsa di studio per studiare il francese antico, il provenzale e il sanscrito. Conosceva anche il francese, il tedesco e il giapponese, lingue che coltivò fluentemente per tutta la vita.

Libro antico

Joseph Campbell e la sua opera

Il suo primo libro, L’Uomo dai mille volti, uscì nel 1949. Si tratta di un lavoro nel quale compare per la prima volta il concetto di monomito o viaggio dell’eroe.

Spiega che la vita di ogni eroe consiste nell’intraprendere un viaggio che lo obbliga ad affrontare una serie di prove psicologiche che deve superate per evolvere come essere umano. Ma anche che la saggezza acquisita deve essere condivisa con il resto del mondo una volta fatto ritorno in patria.

 

Joseph Campbell notò che questo mito si ripete in tutte le culture e mitologie del mondo, a prescindere dalla religione o dall’influenza geografica. Dimostrò, infatti, che esiste un percorso per realizzare le trasformazioni necessarie dell’essere umano e che è universale.

Campbell lavorò con Swami Nikhilananda nella traduzione delle Upanishad, una raccolta di testi sacri induisti e della loro edizione successiva. Si interessò anche al lavoro dello psichiatra svizzero Carl Jung e al suo primo lavoro ne seguirono molti altri, altrettanto importanti.

Tra le sue opere più conosciute troviamo Le maschere di Dio, Le figure del mito e Il viaggio dell’Eroe. L’eredità letteraria di Campbell riguardo la mitologia, la spiritualità e la religione è enorme. Nel 1985 iniziano le riprese del documentario Joseph Campbell  e il potere del mito, con George Lucas.

Il regista cinematografico fu uno studioso e seguace del lavoro di Joseph Campbell e proprio dalle sue letture ebbe origine la popolare saga di Star Wars.

Libro di Joseph Campbell

Le influenze

Campbell subì una forte influenza da parte di opere come le Upanishad e da autori come Otto Rank, James Frazer, Abraham Maslow e Stanislav Grof. Subì anche l’influenza del metodo junghiano sull’interpretazione dei sogni, fortemente associato alla teoria del mito da lui elaborato.

 

Nelle sue opere possiamo trovare spesso riferimenti a scrittori del calibro di James Joyce e Thomas Mann, ma anche di figure come Pablo Picasso, Nietzsche e Schopenhauer.

Joseph Campbell morì il 30 ottobre 1987 a Honolulu, lasciando un’eredità immensa e di grande valore nel campo della mitologia comparata. Conciliò enormi conoscenze di storia, letteratura, antropologia e religione che ancora oggi risultano di particolare interesse nel mondo accademico. Campbell è stato un eroe che merita di essere ricordato.