Kenneth Clark, psicologo contro il razzismo

28 luglio, 2020
Conoscere la vita di Kenneth Clark aiuta a capire l'importante ruolo della psicologia sociale nella nostra vita quotidiana.
 

Nel 1950 Kenneth Clark pubblicò un rapporto sulla discriminazione razziale all’interno delle scuole elementari americane. Questo documento servì a fare luce sugli effetti psicologici prodotti dalla discriminazione razziale sostenuta dalle leggi Jim Crow, favorendone infine l’abolizione nel 1954.

Sono tanti i contributi di Clark e della moglie Mamie Phipps Clark – anche lei psicologa – alla psicologia sociale, sperimentale e alla società in senso più ampio.

Ottenne diversi riconoscimenti, inoltre, per le sue ricerche sulla cultura afro-discendente e per essere stato il primo presidente afroamericano dell’American Psycology Association (APA). Un uomo combatté e credette nella possibilità di cambiare in modo radicale la società a partire dal mondo accademico.

La vita

Nato nella Zona del Canale di Panama nel 1914, morì a New York nel 2005, città in cui si era trasferito in giovane età con la famiglia.

Laureato alla Howard University, con un dottorato in psicologia e una specializzazione in psicologia sperimentale, fu il primo docente di ruolo afroamericano al City College di New York.

Kenneth Clark sposò la psicologa sociale nordamericana Mamie Phipps Clark, con la quale lavorò soprattutto sull’autocoscienza dei bambini afroamericani in età prescolare. Successivamente la coppia si trasferì ad Harlem, dove Clark conseguì il dottorato in psicologia presso la Columbia University.

Foto di Mamie e Kenneth Clark.
 

Il lavoro di Kenneth Clark

Kenneth Clark lavorò a uno studio sulle relazioni razziali a fianco di Ralph Bunche, suo insegnante nonché vincitore del premio Nobel per la pace nel 1950. I risultati, pubblicati nel 1944 con il titolo An American Dilemma, divennero lettura obbligatoria in numerosi licei e università statunitensi. Fondò, inoltre, il Northside Centre, centro no profit per lo sviluppo infantile.

Poco tempo dopo, Kenneth Clark scrisse un rapporto sugli effetti della discriminazione razziale sui bambini che suscitò l’interesse del giudice Robert Carter. Carter utilizzò il documento come parte delle argomentazioni che portarono all’abolizione delle leggi Jim Crow di fronte alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

“La Corte ha visto chiaramente la questione… Un sistema razzista inevitabilmente distrugge e danneggia gli esseri umani; maltratta e disumanizza sia i neri che i bianchi.”

-Earl Warren, presidente della Corte Suprema-

In seguito, Kenneth Clark lavorò come consulente in agenzie governative e private e diventò il primo membro afroamericano del New York State Board of Regents.

Fondò, inoltre, l’Harlem Youth Opportunities Limited e il Kenneth B. Clark & Associates, una società di consulenza sulle questioni razziali.

L’operato di Kenneth Clark

Parlando dell’operato di Kenneth Clark risulta difficile distinguere tra vita personale e professionale. Dedicò il suo tempo, le sue energie e le sue conoscenze a cambiare e migliorare le condizioni di vita della comunità afroamericana negli Stati Uniti.

 

Fu autore di numerosi libri e articoli sulla condizione degli afroamericani vittime di discriminazione. Tra le opere più importanti, Prejudice and Your Child, A Possible Reality e Pathos of Power. Più tardi ottenne la cattedra al City College di New York dove insegnò psicologia.

Insieme alla moglie Mamie Phipps, lavorò come volontario al Northside Child Development Center, occupandosi dei bambini con disturbi di personalità.

“I bambini che sono trattati come se fossero ineducabili quasi invariabilmente lo diventano.”

-Kenneth Clark-

Mani con cuore di diversi colori

Un esempio di lotta e impegno

Per quanto la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti sia stata determinante, i veri cambiamenti sono giunti lentamente e i pregiudizi sono duri a morire. Kenneth Clark fu accademico e attivista in prima linea. Presiedette commissioni educative fondate per garantire l’integrazione dei bambini afroamericani nelle scuole.

Quando la conoscenza si allea con le migliori cause, si possono spostare montagne e abbattere muri che sembrano invalicabili. Clark non rinunciò mai alla lotta, fino alla morte avvenuta nel 2005. Fu un esempio vivente dell’importanza che può avere la psicologia sociale nella nostra vita quotidiana.

 
  • Clark, K. B. (1976). El patetismo del poder. México. Fondo de Cultura Económica
  • Clark, K. B., & Moya, V. O. (1968). Ghetto Negro: los dilemas del poder social. Sección de Obras de Sociología.
  • Clark, K. B. (1990). Para competir con éxito, no basta una tecnología avanzada. Harvard Deusto business review, (42), 101-106.