La coerenza con se stessi è la miglior forma di onestà

· 2 aprile 2017

Di sicuro avrete sentito parlare spesso di coerenza e di cosa significhi essere una persona coerente. Di certo qualche volta avrete sentito il tipico commento: “È un incoerente! Dice una cosa e poi ne fa un’altra, capirlo è impossibile”.

Bene, sembrerebbe che essere coerente sia legato ad una certa trasparenza interna (quella di una persona con se stessa) ed esterna (in cui uno riflette ciò che è davvero). Una persona coerente mostra il vero sé, senza maschere né travestimenti.

Al contrario, le persone che agiscono in modo incoerente sono quelle che spesso fanno venire il mal di testa sia agli altri che a loro stesse. Si allontanano da chi sono davvero e si comportano in modo diverso rispetto a quello che provano o pensano.

La coerenza è la corrispondenza tra ciò che proviamo e ciò che esprimiamo.

Potremmo definire la  coerenza come un equilibrio che esiste tra lo stato più viscerale di noi (quello che sentiamo nella pancia) e come lo esterniamo attraverso il nostro comportamento, sia verbale che non verbale. Quando una persona è coerente, quindi, queste due parti di sé sono in perfetta sintonia.

“Le persone autentiche si assumono la responsabilità di ciò che sono e si ritengono libere di essere ciò che sono”.

-Jean Paul Sartre-

Per esempio, se una persona autentica si sente tradita da un suo amico, non farà finta di niente e non indosserà una maschera. Rifletterà attraverso il suo comportamento come si sente, farà capire che ha sofferto molto e che vuole mostrare al suo amico cosa prova. Sarà coerente con il suo dolore e con i suoi sentimenti.

Le persone coerenti generano fiducia negli altri

Le persone coerenti di solito generano un forte senso di fiducia, perché non mostrano una faccia diversa dalla loro né si sforzano di fingere o mascherare quello che stanno provando. Sanno ascoltare quello che succede dentro di loro e sono in grado di accettarlo, senza mentire a se stessi o agli altri.

Si mostrano per come sono, senza sfumature diverse. Sono persone coraggiose, perché vivono in una società in cui spesso ci hanno insegnato a non mostrare come ci sentiamo. Anzi, spesso veniamo incoraggiati sin da piccoli a nascondere le nostre vere emozioni, a mascherarle o persino a coprirle con altre che la nostra società tollera meglio.

A volte celiamo la tristezza con un’allegria smisurata oppure utilizziamo la tristezza per ottenere quello che vogliamo, quando nessuno ce lo vuole dare. Di sicuro conoscerete qualcuno che dopo una grossa delusione (per esempio, amorosa) si mostra subito felice. Non permette a se stesso di soffrire per quella perdita, perché gli hanno insegnato che deve “essere forte” e che nessuno “merita le sue lacrime”.

Una persona del genere, ride quando invece avrebbe bisogno di piangere. E così accumula un peso sempre maggiore che schiaccia quell’emozione. La copre fino a farla a pezzi. In questo modo diventa un’esperta nell’arte della finzione e un’inesperta nel lasciarsi andare e mostrare le sue emozioni.

La coerenza dimostra la corrispondenza tra pensieri ed azioni

Parliamo di coerenza anche quando facciamo riferimento a quella sintonia che esiste tra le nostre azioni o i nostri comportamenti e il nostro modo di pensare. Vi sarà capitato qualche volta di esservi ritrovati ad agire in modo opposto ai vostri valori o a quello che pensavate davvero. Questo produce in noi una sensazione di stranezza mista a vergogna.

Se andiamo in giro a dire che siamo persone tolleranti e pazienti, ma alla prima occasione di scontro siamo incapaci di capire il punto di vista degli altri quando è diverso dal nostro, oppure se ci arrabbiamo per un nonnulla, probabilmente dovremmo chiederci se l’idea che abbiamo di noi stessi è corretta. Quando crediamo di essere in un modo, ma in realtà agiamo in modo contrario, dentro di noi si produce una sensazione davvero sgradevole. Proprio per questo, dovremmo riuscire ad eliminare l’incoerenza, in un modo o nell’altro.

Per tutti questi motivi, scegliere la strada della coerenza non è affatto una scelta semplice: implica un patto di onestà con se stessi molto importante.

Il problema di essere incoerenti è soprattutto la sfiducia che alla lunga generiamo nelle altre persone. È difficile fidarsi di qualcuno che dice una cosa e ne fa un’altra, così come lo è se quella persona si mostra in maniera opposta a quello che prova davvero.

L’intuito, infatti, ci dice sempre se la persona che abbiamo davanti è coerente con noi oppure no.

Ci sono persone molto intuitive capaci di percepire questa dissonanza e, quindi, di accorgersi se qualcuno si sta comportando in modo coerente. Ed è una qualità da apprezzare, perché è un compito molto più facile e meno arduo essere se stessi quando si è in compagnia di persone che lo sono a loro volta, senza travestimenti, e non con persone che ci danno la sensazione di essere finiti in un ballo in maschera.

“Ognuno di noi è al mondo per scoprire la sua strada e non saremo mai felici se seguiremo la strada di un altro.”

-James Van Praagh-

Per questo motivo, è così importante continuare il viaggio verso la propria conoscenza, senza paure né pudore quando osserviamo cosa c’è dentro di noi. Se accettiamo chi siamo, non avremo alcun bisogno di nasconderlo o negarlo. Pensate a quanto può essere stancante vivere con una maschera addosso, senza creare mai relazioni sincere con gli altri.

Cercare l’equilibrio tra ciò che proviamo, pensiamo e facciamo sarà un grande successo che renderà le nostre relazioni più vere e autentiche. A cominciare dalla relazione che abbiamo con noi stessi. Che ci piaccia o meno, infatti, siamo i nostri unici veri compagni di vita, dal giorno in cui nasciamo fino a quello in cui moriamo.