La communitas e cambiamento irrazionale

· 9 Gennaio 2019
La communitas è uno spirito comunitario. Un sentimento di uguaglianza sociale, di solidarietà, di unione

Tutti coloro che hanno partecipato a un pellegrinaggio sanno che si tratta di un’esperienza speciale, ma probabilmente non sanno cosa sia la communitas. Camminare insieme a degli sconosciuti e condividere con loro una meta ci conduce a creare vincoli speciali. Una destinazione, un cammino condiviso e un’affinità inaspettata operano la magia.

Questo fenomeno venne studiato dall’antropologo Victor Turner, che riteneva che i pellegrinaggi fossero rituali divisi in fasi e che consistevano nell’abbandono della società per poi farvi ritorno, ormai diversi. L’aspetto più interessante è la formazione di una nuova comunità, di relazioni speciali che lui denominò communitas.

Fasi dei riti

I riti constano di tre fasi distinte, ma connesse tra loro: separazione, peregrinazione e aggregazione.

Nella prima fase, quella della separazione, le persone si separano dalla comunità sociale. Abbandonano la vita quotidiana, fisicamente e simbolicamente. Nei pellegrinaggi, in questa fase si preparano le valige, si porgono i dovuti saluti e si cercano informazioni circa l’esperienza che comincia.

La communitas: il cammino

La seconda fase, quella della peregrinazione, è la realizzazione del cammino. In questa fase, le persone si allontanano dalle normali nozioni di tempo e spazio. Il tempo scorre in modo diverso, si smette di guardare continuamente l’orologio, si cammina più lentamente godendosi il paesaggio e l’attimo diventa più importante del futuro.

Durante questa fase, si condivide un motivo comune con gli altri pellegrini, ovvero terminare il pellegrinaggio o giungere alla meta successiva del viaggio. Ciò induce a generare una identità comune.

L’ultima fase corrisponde all’aggregazione. La fine del pellegrinaggio. Si deve tornare a casa, alla routine di sempre. Il cammino è finito. Tuttavia, nulla è più come prima. Le attività noiose e routinarie adesso vengono viste in modo diverso. Le piccole cose rivestono maggiore importanza e le relazioni con altre persone sono più piacevoli.

Ma, cosa è accaduto?

La communitas

Delle tre fasi dei riti, la più importante è la seconda, la peregrinazione. Durante questa fase accade qualcosa che ci induce a cambiare, qualcosa che cambia il nostro modo di vedere e intendere il mondo, sorge la communitas.

Durante la fase di peregrinazione, le condizioni sociali precedenti non esistono. Le norme e i limiti scompaiono giorno dopo giorno, godiamo di una libertà ampliata. Il nostro status sociale non importa più, non importano il lavoro, gli studi o la religione. Tutti i pellegrini sono sullo stesso livello, sono uguali.

“Camminare è un modo per burlarsi della modernità, un appiglio nel ritmo sfrenato della nostra vita e un modo per acuire i sensi.”

-David Le Breton-

Questo stato anarchico favorisce la nascita della communitas. La communitas, secondo Turner, è uno spirito comunitario. Un sentimento di uguaglianza sociale, di solidarietà, di unione. Infine, è un vincolo umano che si compone di legami egualitari irrazionali.

Gli altri pellegrini diventano nostri simili senza nessuna ragione. Anche se in altre situazioni non diventerebbero mai nostri amici, diventano più che amici. Non importa cosa condividiamo o meno lontani da quel momento. Il momento presente è prezioso.

La communitas è molto intensa. I nostri sensi diventano più sensibili e il nostro intuito più acuto. Le emozioni affiorano e la razionalità perde significato. Tuttavia, questo stato è temporaneo e di solito non dura molto.

Inoltre, la communitas può servire per distruggere l’ordine. Questo stato in cui le norme sociali abituali non funzionano può condurci a uno stato caotico nel quale regna la distruzione. Ma può condurci anche alla creazionestato che funge da aiuto per generare nuove norme e nuovi valori, oltre ad aiutarci a riscattare i valori perduti.

Pellegrinaggio

Tipi di communitas

Turner distinse tre diversi tipi di communitas: esistenziale o spontanea, normativa e ideologica.

  • Quella spontanea si produce quando si manifesta un evento controculturale. Quando si partecipa a un evento le cui norme contrastano la cultura attuale.
  • Quella normativa si produce quando sussiste la necessità di controllo sociale. Questo tipo di communitas deriva da quella spontanea e i pellegrinaggi appartengono a questo tipo.
  • Quella ideologica è presente nelle società utopiche. Le persone condividono degli ideali, un’utopia.

Mentre la communitas spontanea si produce fuori dalle norme sociali, dalla struttura sociale, quella normativa e quella ideologica appartengono alla struttura sociale. Per questo, la prima è la più libera e provoca cambiamenti maggiori.

Partire volontariamente, attraversare nuove terre e sperimentare sensazioni mai provate ci conduce alla communitas. Essa supera la divisione tra le persone e porta all’unificazione sociale.

Se avete già vissuto questa esperienza, ora sapete come definirla. Se, invece, non l’avete ancora vissuta, cosa aspettate?