La depressione è aumentata del 18%: perché siamo sempre più tristi?

· 11 maggio 2017

Secondo le statistiche dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), i casi di depressione sono aumentati in tutto il mondo. È un dato preoccupante. La verità è che tutti siamo tristi qualche volta. La perdita di una persona cara, la fine di un apporto, un licenziamento… Quando, però, la tristezza si prolunga e niente sembra alleviarla, potrebbe trattarsi di depressione.

La depressione è aumentata significativamente negli ultimi decenni. Colpisce soprattutto le donne ed è diventato un problema di salute pubblica. Circa 350 milioni di persone al mondo soffrono di depressione.

Nobili propositi e bagni caldi sono la cura migliore per la depressione.
Dodie Smith

Nonostante le sfide imposte dalla malattia e le strategie informative sulle conseguenze di questa condizione, ancora se ne sa poco. D’altra parte, molte persone colpite dalla depressione rifiutano di accettarlo. Ecco perché è difficile gestirla.

L’impatto della depressione è tale da essere considerata la seconda malattia invalidante al mondo. Questo a che vedere con la paralisi delle capacità nella persona depressa, così come con le ore di lavoro perse a causa della depressione. È anche la causa di 800.000 suicidi ogni anno.

Cause dell’aumento della depressione

È frequente che molte persone depresse ignorino di avere questa malattia. Esistono trattamenti adeguati, ma non tutti coloro che ne hanno bisogno ne usufruiscono. A volte non si può contare nemmeno su professionisti affidabili in grado di individuare in tempo la malattia. Uno dei fattori che determinano un aumento della depressione, dunque, può essere l’inefficienza delle istituzioni sanitarie.

D’altra parte, l’incertezza si è impossessata delle culture moderne. Tutto scorre ad un ritmo opprimente. Quello che ieri era una verità oggi non conta già più nulla. Ed è questa incertezza a renderci insicuri. Ci porta a relativizzare i programmi a medio e lungo termine e ad avere paura di far parte di una realtà imprevedibile.

Allo stesso tempo, gli ideali e le aspettative di successo sono sempre più elevati. Prima era sufficiente essere bravi cittadini e raggiungere poco a poco le proprie mete. Ora è necessario soddisfare migliaia di requisiti per ottenere qualche successo sociale. Apparentemente, al giorno d’oggi siamo più liberi e autonomi, ma in fondo sono gli “ideali” ad essere diventati molto più severi.

Come capire se si soffre di depressione?

La malinconia, la tristezza, la paura e la frustrazione sono stati d’animo che chiunque può trovarsi ad affrontare. Sono anche necessari per crescere, imparare e maturare. Le esperienze difficili che si affrontano giorno dopo giorno ci rendono più forti. Ma se questa condizione di tristezza diventa permanente, è facile cadere in depressione.

Ecco, quindi, che si iniziano a trascurare i vari aspetti personali, soprattutto la salute. I rapporti con gli altri ne risentono. Niente ha più importanza e c’è una tendenza all’isolamento, a chiudersi in se stessi, a non condividere niente con nessuno, compresa la famiglia.

Le emozioni negative (solitudine, ansia, paura, ad esempio) sono sempre più frequenti ed è quasi impossibile uscirne. Lo stesso vale per le sensazioni di vuoto, disperazione e ansia. La persona depressa si allontana da attività che sono fonte di piacere. L’esistenza diventa un martirio.

I pensieri legati alla morte sono un altro sintomo della depressione. L’idea del suicidio è ricorrente. Iniziano a manifestarsi comportamenti autodistruttivi, come ad esempio bere più alcol, trascurare l’igiene personale, smettere di porsi degli obiettivi, ecc.

La depressione si nutre di solitudine

Se per qualche motivo vi sentite male, cercate aiuto. Parlare con qualcuno di fiducia è di grande aiuto. È un modo per sfogare l’ansia che vi opprime. Ricordate che esistono professionisti a cui potete rivolgervi. Se consultate uno psicologo o uno psichiatra, non significa che stiate molto male, semplicemente vi aiuteranno a trovare i motivi della vostra tristezza ed eviteranno che cadiate nel tunnel della depressione.

La depressione si nutre di solitudine. Sappiate che ci sarà sempre qualcuno disposto a capire ciò che vi sta succedendo. Ad ascoltarvi con attenzione. Ad interessarsi. È solo questione di aprire il proprio cuore e di capire che stare da soli in certi momenti non è una buona decisione, per quanto sia il corpo a chiedervelo.

È fondamentale che riprendiate a svolgere le vostre normali attività. Se vi piaceva andare a camminare, tornate a farlo. Se vi appassionava il calcio, cercate degli amici con cui praticare questo sport. L’ideale è uscire dall’isolamento fisico e mentale. In questo modo, i brutti momenti non apriranno la strada alla depressione, al contrario, saranno uno spunto di apprendimento per la vostra crescita.