La discinesia e i suoi sintomi

Tremori al viso, movimenti involontari delle gambe o delle braccia... La discinesia è un disturbo ipercinetico che spesso si presenta come effetto collaterale di alcuni farmaci. Analizziamoli.
La discinesia e i suoi sintomi
Valeria Sabater

Scritto e verificato da la psicologa Valeria Sabater in 15 novembre, 2021.

Ultimo aggiornamento: 15 novembre, 2021

La discinesia è un disturbo in cui la persona realizza movimenti anomali, inconsulti e involontari. Di solito comincia con piccoli tic del viso, nel cavo orale, o nelle mani. In un secondo momento, queste alterazioni ipercinetiche possono interessare tutto il corpo. Le cause di questa condizione sono svariate, ma in genere si tratta dell’effetto collaterale di un farmaco.

Questa manifestazione clinica può essere confusa con l’acatisia, ma quest’ultima è maggiormente correlati a stati di angoscia e all’incapacità di restare fermi, al bisogna di camminare e muovere le gambe. La discinesia è più problematica, poiché impossibile da controllare e accompagnata da disturbi psichiatrici o malattie neurologiche. 

Sappiamo che dall’1 al 5% dei casi di discinesia possono essere associati all’età. Le persone più anziane possono presentare anche questo disturbo ipercinetico. Analizziamolo nel dettaglio.

Anziano seduto sulla poltrona.

Discinesia: definizione, tipi e sintomi

La discinesia fa parte dei disturbi del movimento, come l’atassia (perdita della coordinazione muscolare) o la distonia (contrazioni involontarie dei muscoli, generalmente dolorose). Nel caso dei pazienti con discinesia, questi mostrano movimenti involontari simili a dei tic. In più, queste manifestazioni sono molto evidenti.

Come anticipato, la discinesia può cominciare nel viso. Successivamente si evidenzia in mani e piedi, fino a rendere spesso difficoltoso il normale movimento del corpo. Si tratta di un disturbo degenerativo; è importante risalire alla causa e sulla base di ciò cercare il trattamento più adeguato. Esistono, di fatto, diversi tipi di discinesia che descriviamo nelle righe che seguono.

Discinesia indotta da farmaci per il Parkinson

La discinesia si presenta in genere nei pazienti con il Parkinson. In realtà, non è il disturbo neurodegenerativo a causare l’inizio di tic e alterazioni del movimento, bensì i farmaci assunti per trattarlo.

Il Parkinson si sviluppa a partire da una alterazione dei neuroni che producono dopamina, i quali muoiono lentamente. In mancanza di questo neurotrasmettitore, le cellule che controllano il movimento non possono inviare messaggi ai muscoli. Nella maggior parte dei casi, dunque, si somministra la levodopa al fine di aumentare la produzione di dopamina.

Uno studio condotto dall’Università di San Francisco indica che la terapia di sostituzione del deficit di dopamina con la levodopa calma i sintomi motori del Parkinson. Ciò nonostante, in quasi la metà dei pazienti favorisce lo sviluppo di movimenti involontari inducendo una condizione nota come discinesia indotta da levodopa. I sintomi sono i seguenti:

  • Tic.
  • Dondolio.
  • Oscillazione della testa.
  • Movimenti involontari di braccia e piedi.
  • Agitazione delle estremità.

Effetto dei farmaci neurolettici

La comparsa di discinesia è favorita anche dalla somministrazione dei farmaci neurolettici come gli antipsicotici e i tranquillanti maggiori.

Quando si segue da diverso tempo una terapia a base di neurolettici, può manifestarsi una condizione chiamata discinesia tardiva. Tra i medicinali che possono causare questo disturbo del movimento sono i seguenti:

  • Antipsicotici di prima generazione come l’aloperidolo, lo zuclopentixolo, la Perfenazina, etc.
  • Antipsicotici di seconda generazione: risperidone, paliperidone, quetiapina, aripiprazolo, ecc.
  • Medicinali antidepressivi come la amitriptilina, fluoxetina, fenelzina, etc.
  • Farmaci anticonvulsivi come la fenitoina e il fenobarbital.

Malattie neurologiche e autoimmunitarie

Alcune persone con disturbo dello spettro autistico possono presentare movimenti discinetici, per esempio l’oscillazione. Altre patologie che provocano questi sintomi sono:

  • Neurodegenerative.
  • Neurovascolari o ictus.
  • La malattia di Wilson, disturbo ereditario poco frequente in cui l’organismo non riesce a eliminare il rame in eccesso.
  • Autoimmunitarie, la discinesia si presenta con frequenza in caso di sclerosi multipla.

La discinesia mioclonica

Si manifesta con movimenti involontari e brevi causati da una brusca contrazione muscolare. Queste alterazioni risultano talvolta dolorose. Le cause che scatenano questo fenomeno sono le seguenti:

  • Encefalopatia mioclonica progressiva.
  • Encefalopatia originata da una mancanza di ossigeno nel cervello.
  • Epilessie miocloniche, un problema che colpisce soprattutto le donne e si limita a una serie di tic che si manifestano nel viso.
Cervello con crisi epilettica.

Stereotipie e tic

Esiste un tipo di discinesia in cui il paziente può avere un certo controllo sui tic se gli si insegna a ridurli, ad avere un certo dominio su di essi.

Questo fenomeno si verifica spesso tra i sintomi del disturbo dello spettro autistico. In base alla gravità, si possono presentare tic discinetici più lievi o più invalidanti:

  • Tic semplice.
  • Stereotipie motorie comuni, come i movimenti ripetitivi e ritualizzati.
  • Tic multipli e complessi: simili a spasmi molto gravi, nei quali la persona può avvertire il bisogno di esprimere parole inappropriate o perfino insulti. Da questa caratteristica può dipendere la sindrome di Tourette.

Qual è la terapia per la discinesia?

Il trattamento per la discinesia dipende dalla causa del problema. La terapia varia se il paziente soffre di Parkinson o presenta una lesione cerebrale, per esempio.

In tutti i casi, è necessaria una diagnosi corretta e definire la gravità dei sintomi. A tale scopo in genere si segue questo modello:

  • Si sospende l’uso dei farmaci che causano discinesia e si cambiano con altri. Questa misura in apparenza semplice, porta con sé un problema difficile da risolvere: non consente di trattare efficacemente la malattia soggiacente.
  • Nei casi in cui la discinesia colpisce il viso, si ricorre in genere a iniezioni di tossina botulinica o botox.
  • La stimolazione cerebrale profonda è un altro trattamento che ha registrato un buon tasso di successo in queste condizioni.

Affrontare queste condizioni è complicato e richiede sempre un approccio interdisciplinare per osservare miglioramenti nel paziente. Ciò consente in molti casi di ridurre l’impatto della discinesia e garantire alla persona una migliore qualità della vita.