La donna e la sana relazione con se stessa

21 agosto 2015 in Psicologia 0 Condivisi

Nel corso della sua vita, una donna interpreta una lunga lista di ruoli; tra questi, uno dei più importanti è essere madri. In più, una madre non smette di essere donna, figlia, sorella, sposa, compagna, amica; di conseguenza, le sue priorità sono molteplici.

Liberarsi da tutti questi ruoli è molto difficile, poiché viviamo in una società che impone determinati obblighi alla donna per il semplice fatto di essere femmina.

È per questo che è nostra responsabilità contribuire a che le donne del presente e del futuro abbiano una relazione sana con se stesse. È fondamentale farlo sin da subito, affinché le nostre figlie vengano educate secondo i valori dell’auto-rispetto e i nostri figli imparino a rispettare il mondo femminile.

Lo scopo è quello di far sì che la società non imponga aspettative inutili, né le donne si auto-impongano obblighi o sacrifici per il fatto di essere nate femmine.

Ora è giusto che chiedersi se si ha una relazione sana con la donna che sta dentro di noi.

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Come sapere se la relazione con la nostra donna interiore è sana?

Una donna sana non dà retta al ruolo di “sofferente” che la società le impone: per lei, essere donna non significa farsi mettere i piedi in testa. Una donna sana riconosce il proprio valore e quello delle altre donne del mondo, senza che esista una distinzione di colore e classe sociale.

La sessualità è un tema particolarmente delicato: godersela pienamente, amare, rispettarsi e non vergognarsi sono compiti difficili al giorno d’oggi. Tuttavia, una persona completa rispetta i suoi desideri e le sue necessità, permettendo a sé stessa di esplorare e andare oltre le sue inquietudini.

Una grande lezione che una madre può dare a un figlio è aver curato le proprie ferite emotive, in modo da non permettere al passato di distruggere il presente. Questo è un passo complicato, ma chiudere tappe e ferite del passato è indispensabile per costruire un presente migliore.

Si stabiliscono relazioni stabili solo quando smettiamo di caricare sugli altri il peso della nostra vita e delle responsabilità che spettano a noi.

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Una madre deve evitare sia di dipendere emotivamente dai suoi figli, che di creare dipendenze in loro. Questo passo è fondamentale per poter offrire un grande insegnamento che durerà nel presente e nel futuro: quello di imparare a dare e a ricevere allo stesso modo.

E se la donna smettesse di essere se stessa a causa del peso della maternità …?

Se una donna ha davvero risolto la sua relazione con sé stessa, i figli non rappresentano un peso, bensì fanno parte del percorso della sua vita.

È per questo che, nonostante il cammino possa risultare più o meno faticoso, saper mettere ogni cosa a suo posto è uno dei doni che si sviluppano dopo aver risolto la relazione con se stesse in quanto donne.

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Una donna che ha sanato le sue ferite emotive sa di non essere indispensabile per nessuno, eccetto che per sé stessa; non aspetta che gli altri le attribuiscano un valore in base a quello che lei dà, ma ama liberamente. Non rinuncia a realizzarsi e ha aspettative sane. La relazione con noi stesse viene risolta quando impariamo ad ascoltarci, a lottare per noi prima che per gli altri e a vincere le paure imposte dalla società.

Quando ci saremo riuscite, avremo consigli e lezioni in abbondanza da dare; allo stesso tempo, svilupperemo dei valori emotivi corretti, ci prenderemo cura del nostro benessere emotivo e fisico, ci tratteremo con delicatezza e sapremo che le ferite non si curano da sole. Questo è un modo davvero responsabile di reagire alla vita: senza sottomettersi e con la totale libertà di essere sé stesse.

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