La noia nei bambini: quali effetti ha?

14 gennaio, 2020
Sembra che nell'era digitale i bambini si possano divertire solo usando i dispositivi elettronici. In caso contrario, dicono di annoiarsi. Ma cosa può causare la noia nei bambini?
 

Il cervello umano è progettato per cercare continuamente degli stimoli per contrastare la noia. Se parliamo con una persona dietro la quale si trova un televisore acceso, inconsciamente, i nostri occhi cercheranno di continuo le immagini sullo schermo indipendentemente dal programma che stanno trasmettendo. È di quel costante cambiamento di immagini e informazioni che il nostro cervello si nutre, anche se in quel momento possono sembrare insignificanti.

Se questo vale per gli adulti, immaginate cosa può succedere nel cervello di un bambino: la necessità di una stimolazione si innesca in maniera esagerata.

Immagine computerizzata del cervello

La noia nei bambini

Purtroppo, utilizziamo troppo spesso la televisione, il tablet o il telefono come strumenti principali per contrastare la noia nei bambini e soddisfare la loro necessità di essere continuamente stimolati. Ma questo ha delle conseguenze negative. Quando un bambino è sovrastimolato, il suo cervello non riposa, non vuole riposare, ma essere continuamente stimolato.

 

Questo è il momento in cui il bambino – in genere con un tono triste, malinconico e con una certa aria di protesta – dice che si annoia. Sembra che solo dopo due minuti dall’aver posato i dispositivi elettronici, il suo mondo sia finito. Questo perché non riesce a trovare nulla di paragonabile a quel “fiume sensoriale” a cui si era abituato.

Per i genitori è comodo ricorrere ai dispositivi elettronici perché tengono i bambini impegnati, che così non li disturbano. Oggi è molto comune vedere in qualsiasi bar, pizzeria o ristorante bambini on in mano un dispositivo multimediale. In questo modo, gli adulti possono parlare tranquillamente senza essere disturbati.

Alcune automobili, inoltre, hanno degli schermi video nella parte posteriore dei sedili il cui scopo è quello di non far annoiare i passeggeri. Nel caso di una famiglia, i genitori possono parlare tranquillamente mentre i bambini guardano il programma proiettato dagli schermi.

Sembra che tutti gli sforzi per non far annoiare i bambini vengano fatti più per noi che per loro. Ma fa così male essere annoiati? Cosa è la noia per i bambini?

 

Molti adulti ricorderanno sicuramente il periodo antecedente alla diffusione dei tablet o dei telefoni cellulari. I bambini si sedevano in macchina e guardavano fuori dal finestrino. Guardavano e ascoltavano e questo era sufficiente. Con poco si creava la magia.

Si poteva immaginare di vedere un bellissimo cavallo che galoppava accanto alla macchina e che saltava i vari ostacoli che incontrava durante la corsa. Oppure si seguiva con lo sguardo un uccello che volava… Si faceva uso dell’immaginazione, così apprezzata dai pedagoghi e oggi, purtroppo, accantonata da molti.

La noia nei bambini può essere una grande opportunità per stimolare l’immaginazione.

Bambino solo annoiato che non sa come giocare

Come conoscere e migliorare la capacità immaginativa dei bambini

Forse vi starete chiedendo: “Come possiamo migliorare la capacità immaginativa dei miei figli?”. Fate questa prova: lasciate che i bambini si annoino. Lasciate che trovino da soli quella stimolazione di cui il loro cervello ha bisogno. Nel caso in cui il bambino abbia delle difficoltà, provate a ricorrere alle seguenti strategie:

 
  • Incoraggiateli a giocare con qualsiasi oggetto che non abbia batterie. Ma non come se fosse una punizione. Proponetelo più come un gioco nuovo o una nuova sfida.
  • Anche voi dovete fare lo stesso ed essere per loro dei modelli da imitare. Non usate la televisione o altri dispositivi multimediali in quel lasso di tempo.
  • Evitate di offrire loro delle alternative. Fate che siano i bambini a guardarsi intorno e trovare qualcosa che li stimoli.
  • Se il bambino sceglie uno dei suoi giocattoli, fate attenzione al gioco che sceglie: figurine, veicoli in miniatura, puzzle, costruzioni, libri, ecc. In questo modo, saprete con cosa gli piace giocare e potrete potenziare la sua immaginazione scegliendo quel tipo di giochi.
  • Se vedete che si diverte, giocate con lui. A poco a poco, lasciate il bambino da solo per brevi periodi di tempo. In questo modo eviterete che sia necessaria la vostra presenza.
  • Se non riuscite a scoprire qual è il gioco che piace al bambino, aiutatelo a mettere in ordine i giocattoli. Sarà una buona occasione per eliminare quei giocattoli che non usa più. Potete donarli a un’associazione rendendo partecipe vostro figlio di questa scelta.
 
  • Premiate l’autonomia di vostro figlio nella gestione del tempo libero. Interessatevi a ciò che fa, come lo fa, quali sono i suoi nuovi progetti e di cosa ha bisogno per realizzarli.
  • Fate un piano settimanale del tempo che può passare con i dispositivi multimediali che avete in casa (TV, tablet, computer, telefonini, ecc,). È importante che rispetti gli accordi presi.

I bambini non sono tutti uguali e alcuni potrebbero non prenderla bene se viene ridotto il tempo che possono passare davanti alla televisione o al tablet. È quello il momento in cui inizia il duro lavoro di essere genitori.

Non dovete cedere di fronte alla continua insistenza dei vostri figli. Saranno proprio l’intensità della rabbia e la frequenza delle proteste e delle critiche a farvi capire quanto era necessario il vostro intervento.