Sapete cos’è la sindrome del dismorfismo corporeo?

· 7 giugno 2016

Sapete che ci piace farvi conoscere sindromi, patologie e malattie poco conosciute, talvolta persino ignote alle persone che ne soffrono a causa di sintomi che passano inosservati. Per questo motivo, capita che la malattia non venga curata e la propria qualità di vita peggiori. Oggi parleremo di un disturbo importante e più comune di quanto si pensi: il dismorfismo corporeo.

Cos’è il dismorfismo corporeo?

Questa patologia è caratterizzata dall’eccessiva preoccupazione per le diverse parti del corpo e il loro aspetto. Di solito, coloro che vivono questo disagio impiegano molto del loro tempo nel tentativo di attenuarlo. D’altra parte, i loro sintomi in genere si intensificano quando si sentono osservati.

Molti dei loro comportami sono condotte ripetitive, come esaminarsi continuamente allo specchio, mettersi in ghingheri, fare confronti con altre persone e nascondere le parti del corpo con le quali non si sentono a proprio agio emotivamente e che percepiscono come negative.

Vi parliamo di questa malattia perché, secondo alcuni studi condotti sia in Europa sia in America, il numero di persone che soffrono di dismorfismo corporeo è in crescita. I loro sintomi sono considerati normali” dalla società e non vengono riconosciuti come patologici, ritardando così l’inizio del trattamento nella fase iniziale.

Questa sindrome porta le persone a sentirsi e percepirsi molto brutte, anche se il loro aspetto rientra nei canoni che rientrano nella concezione di bell’aspetto dettati dalla società.

Le parti del corpo che causano maggiore preoccupazione sono pelle, capelli, naso, occhi, mento, labbra o altre parti del corpo come le ginocchia, le gambe e il petto.

Un sondaggio realizzato negli Stati Uniti su un campione di 30.000 persone, pubblicato su Psychology Today, ha evidenziato che un 93% delle donne e un 83% degli uomini intervistati erano preoccupati per il loro aspetto fisico e ogni giorno si impegnavano al fine di migliorarsi e sentirsi adeguati.

La maggior parte dei pazienti che soffre di questa sindrome è di giovane età, con un maggior numero di uomini che di donne. Gli studi hanno confermato che l’inizio avviene durante l’adolescenza, quando l’individuo è maggiormente preoccupato per la propria immagine, si sente più osservato e ha una maggiore vita sociale. 17 anni è l’eta media in cui si manifestano i primi sintomi del disturbo.

Molti di questi giovani passano sotto le mani del chirurgo, anche se il dismorfismo è un problema mentale, non fisico. Per questo motivi, alcuni psicologi sostengono che sicuramente molte delle persone che si sottopongono ad un intervento estetico non sono né saranno mai soddisfatti dei risultati.

Quale sono le cause del dismorfismo corporeo?

Al giorno d’oggi la nostra società dà maggiore priorità all’estetica e all’aspetto fisico piuttosto che al nostro Io interiore o all’intelligenza, senza tenere in conto la vera bellezza interiore.

Gli specialisti che si dedicano allo studio di questo disturbo sostengono che potrebbe esistere una doppia origine della malattia: uno psicologico e uno biologico. In termini biologici, la spiegazione si incentra su una certa predisposizione genetica a soffrire di un disturbo mentale e uno squilibrio dei neurotrasmettitori del cervello.

A livello psicologico, può contribuire all’insorgere della sindrome un’attenzione esagerata su se stessi dovuta ad una mancanza di autostima, il modo in cui una persona giudica se stessa per il proprio fisico e l’eccessiva preoccupazione per una parte del corpo che porta a seguire dei rituali, come per esempio guardarsi allo specchio.

Come si diagnostica?

I sintomi più importanti per poter riconoscere questa malattia sono relazionati ad anomalie delle attività di routine come:

  • Evitare di partecipare ad eventi sociali con molte persone.
  • Lesioni auto-inflitte a causa di questa insoddisfazione per l’immagine corporea che poi possano giustificare un’operazione estetica, pensando di poter poi superare questa percezione sbagliata.
  • Dedicare una grande quantità di tempo alla zona del corpo in cui si crede di avere un problema a cui non si trova soluzione.

Come si cura?

Riconoscere che si tratta di un problema di origine psicologico è il primo passo ed il più importante, seguito dalla correzione della condotta e delle abitudini, lavorare su l’aumento dell’autostima, accettarsi per come si è sia fuori che dentro.

È molto importante anche che i famigliari e gli amici di queste persone possano supportare il trattamento, proponendo idee riguardo la bellezza e la perfezione che siano in accordo alle possibilità dell’individuo. Dare ancora maggior valore al talento interiore della persona in questione mostrandole tutto l’amore che si prova per lei/lui e per il suo meraviglioso cuore.

L’amore in qualsiasi disturbo, sindrome e patologia è vitale ed è l’ingrediente più sano, bello e accessibile che possiamo usare insieme al giusto trattamento psicologico per il loro miglioramento e per il sicuro superamento del problema. Dare molto affetto alla persona e mostrarle il nostro sostegno incondizionato la aiuterà enormemente in questo caso.