Come si sviluppa un disturbo psicologico?

· 23 ottobre 2015

Siamo abituati a parlare dei diversi disturbi psicologici ponendo attenzione ai sintomi che li caratterizzano, ma non viene detto molto a proposito di come si sviluppano. Un disturbo mentale non nasce dal nulla e i suoi sintomi non sono casuali, anzi: ogni disturbo forma un rompicapo, i cui elementi sono logici e comprensibili.

Cosa permette lo sviluppo di un disturbo psicologico? Che tipo di predisposizione deve possedere la mente? Esiste una relazione di causa-effetto? Oggi parleremo proprio di questo.

I disturbi psicologici

Il disturbo psicologico, altrimenti conosciuto come “malattia mentale”, suppone un’alterazione del comportamento e della facoltà di ragionamento di un individuo. Questo disturbo, in certi casi, non permetti di condurre una vita normale e rende necessario un trattamento costante. Si parla di disturbo, quando il problema limita la vita della persona da esso affetta e si trasforma in una causa disadattativa e distruttiva.

Ci sono diversi disturbi psicologici; i più comuni sono i seguenti:

  • La schizofrenia: quando si odono voci che gli altri non sentono e che, molto spesso, incitano a fare cose.
  • L’autismo: è più comune nei bambini che nelle bambine; si caratterizza per un deficit nello sviluppo che rende l’individuo incapace di comunicare, immaginare o pianificare.
  • Bipolarismo: provoca emozioni esagerate portate all’estremo. Ad esempio, l’individuo è contentissimo e, improvvisamente, si immerge in uno stato di depressione massima.
  • Disturbo della personalità: è un insieme di problematiche che coinvolgono la dimensione emotiva, affettiva e sociale. I più conosciuti sono il disturbo della personalità antisociale e il disturbo della personalità borderline.
  • Disturbo alimentare: quando la mente distorce quel che l’individuo vede; in questo caso, il corpo.
  • Deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD): è comune nei bambini e si caratterizza per la difficoltà di concentrazione e di controllo del proprio comportamento.
  • Panico: si tratta di un tipo di disturbo molto limitante; è la manifestazione fisica della paura (palpitazioni, difficoltà a respirare, ecc.).
  • Ansia: questo disturbo ingloba altri tre “sotto-tipi”. Si parla del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), il disturbo da stress post-traumatico (DPTS) e il disturbo di ansia generalizzata (GAD).

Lo sviluppo del disturbo

Dopo aver visto i disturbi più comuni, è bene chiedersi “cosa accade nella nostra mente affinché appaia un disturbo? Perché certe persone sviluppano queste patologie ed altre no?”

Il trauma

Al principio di un disturbo psicologico vi è un trauma. Un fatto traumatico vissuto durante l’infanzia (maltrattamenti, violenze, abusi) può lasciare tracce incancellabili che avranno ripercussioni nella vita adulta e, a volte, persino fino alla fine dei giorni. Non c’è un’età specifica in cui compare il trauma, ma sicuramente esso può portare a disturbi dell’alimentazione, panico, ansia o altro. Sigmund Freud diceva: “Gli eventi traumatici risalenti all’infanzia si trovano nell’inconscio e possono diventare palesi in qualsiasi momento e a qualsiasi età. Il conscio riesce ad associare situazioni traumatiche dell’infanzia a circostanze quotidiane della vita adulta e questo fa sì che si sviluppi un disturbo psicologico.

In questo senso, la psicoanalisi ha molto merito: grazie ad essa, c’è stata una vera e propria rivoluzione nel come trattare i disturbi e si è rivalutata l’importanza che giocano nel nostro cervello schemi interiorizzati in tenera età. Grazie a questo passo, attualmente, esistono prospettive come la PNL (Prospettiva Neurolinguistica) che si basano sulla presenza di tali schemi per realizzare degli interventi.

La genetica

Alcuni disturbi si sviluppano a causa della genetica. Questo non significa che, se qualcuno della vostra famiglia ha sofferto di schizofrenia o depressione, allora sicuramente anche voi la svilupperete, però ci sono maggiori possibilità che ciò si verifichi.

Questo può accadere soprattutto con i seguenti disturbi: autismo, deficit dell’attenzione e iperattività, bipolarismo, depressione e schizofrenia.

Come abbiamo detto, ciò non implica necessariamente che svilupperemo un disturbo mentale se qualcuno della nostra famiglia ne è stato affetto. Ci sono molti fattori che entrano in gioco e non sono uguali per tutti.

Fattori ambientali

Ci sono alcuni fattori ambientali che possono scatenare lo sviluppo di un disturbo psicologico. Ad esempio, la morte di una persona cara può provocare, attraverso lo stress, un attacco di psicosi. Lo stesso effetto può essere scatenato da un divorzio o dall’uso di sostanze stupefacenti.

Nelle persone giovani, le aspettative socio-culturali possono dare vita a disturbi come quelli dell’alimentazione. La pubblicità costante, che detta un determinato canone di perfezione fisico ed estetico, aggrava il problema, aumenta l’incidenza e amplia la fascia di età a rischio.

Come abbiamo visto, ci sono vari fattori che contribuiscono allo sviluppo di un disturbo psicologico. Altri elementi che possono favorire lo sviluppo di tali disturbi sono: infezioni, danni al cervello o lesioni già presenti al momento della nascita.