La sindrome dell’imperatore: i bambini tiranni

· 19 luglio 2016

I comportamenti che i bambini hanno nei confronti dei genitori continuano a stupirci: mancanza di rispetto, alzare la voce e insulti, ma non solo. L’autorità passa dalle mani dei genitori alle dita dei figli.

Sembra quasi che i ruoli si siano invertiti. Non sono più solo i genitori a stabilire le regole e a imporre le punizioni, perché ora sono i figli ad avere tutta l’autorità.

“Educare un bambino non significa insegnarli qualcosa che non sapeva, ma fare di lui qualcuno che prima non esisteva”

-John Ruskin-

Che cosa è successo? A cosa è dovuto questo cambiamento? Da quando è stato deciso che qualsiasi “sculacciata sul sedere” o “tirata di orecchie” è un maltrattamento, i genitori si sono intimoriti e i bambini hanno visto in questo una tecnica efficace per manipolare i propri genitori.

Questa sottomissione dei genitori non è per niente sana per i figli, i quali crescono con un atteggiamento ostile nei confronti della loro famiglia e con un’idea autoritaria che, prima o poi, farà pagare loro un caro prezzo.

La sindrome dell’imperatore: nella testa del bambino autoritario

Un bambino che presenta la Sindrome dell’imperatore sceglie sempre cosa mangiare, cosa devono fare gli altri, quando uscire, dove andrà la famiglia in vacanza, cosa guardare in TV… Insomma, è lui che dà gli ordini, detta le leggi e comanda sia su se stesso, sia sugli altri.

bambino con stelle

Come mai succede tutto ciò? Perché questi bambini hanno un’empatia sottosviluppata. Ciò significa che non sono in grado di vivere le emozioni ed i sentimenti che ci permettono di metterci nei panni degli altri.

Se i genitori non fanno ciò che detta e ordina il bambino autoritario, devono sopportare le sue bizze, il suo sbattere i piedi e, in alcuni casi, le sue aggressioni. È così che si diventa più di un bambino autoritario, si trasforma in un vero e proprio dittatore. È molto facile capire se un bambino è affetto dalla “Sindrome dell’imperatore”, perché presenta le seguenti caratteristiche:

  • Possiede una personalità dai tratti tipici dell’egocentrismo.
  • Ha una scarsa tolleranza per la frustrazione.
  • Non sa controllarsi e nemmeno gestire i propri sentimenti e le proprie emozioni.
  • Non tollera che le proprie esigenze non siano rispettate.
  • Conosce le debolezze degli altri.
  • È esperto nel manipolare psicologicamente gli altri.

Una volta riconosciute tutte queste caratteristiche, è probabile che i genitori si ritrovino a chiedersi perché non stanno facendo niente per risolvere la situazione, soprattutto quando vedono che le circostanze sono arrivate allo stremo. Sono molti i programmi televisivi che mostrano questo terribile comportamento. Perché i genitori non agiscono di conseguenza? Perché hanno paura, ma, soprattutto, perché hanno permesso ai propri figli di sottometterli.

bambino accanto a una scala con uccello

L’importanza di educare i figli

Per motivi che non comprendiamo, ci sono alcuni genitori che impongono un’educazione passiva e molto rilassata, il che, a volte, facilita la trasformazione di questi bambini in esseri autoritari. Tutto ciò non è solo fonte di problemi a casa, ma anche a scuola. Come possono i professori gestire personalità così autoritarie?

Questi bambini non sanno cos’è il rispetto, il perdono… non hanno la più pallida idea di quale sia il loro posto. Per questo motivo, diventano persone difficili, senza un obiettivo nella vita se non quello di avere tutti alla propria mercé. I genitori hanno scelto di educare in modo passivo i propri figli, senza considerare le conseguenze con le quali, prima o poi, dovranno fare i conti.

Sappiamo che educare un bambino è un compito difficile, complicato e che richiede grandi sforzi ed energia che, a volte, non abbiamo o non vogliamo avere. Tuttavia, quando decidiamo di avere dei figli, questo è uno dei primi sacrifici che accettiamo di fare. Ci assumiamo la responsabilità di educarli, il che implica uno sforzo inevitabile.

Quando sono ancora piccoli, crediamo di avere tempo per porre rimedio a quel loro atteggiamento, e quindi ce ne dimentichiamo. Il problema sorge quando arriva l’adolescenza e ci ritroviamo avvolti da una voragine di azioni contraddittorie che possono sfociare nell’aggressività. Questo passo verso la maturità viene fatto in un ambiente che loro considerano “corretto”. E nel frattempo, sprecano il proprio tempo credendo di godersi la vita, ma in realtà stanno perdendo momenti preziosi.

Per questo motivo è così importante, in quanto genitori, impegnarsi ad insegnare ai nostri figli il valore dello sforzo, perché sappiano che è importante essere responsabili e rispettosi nei confronti degli altri.

madre con figlio leggendo

Stabilire dei limiti è necessario. I genitori crescono persone che, un giorno, dovranno convivere con il mondo e delle quali devono essere orgogliosi. Se a loro non importa, di certo non vedranno mai un cambiamento.

I bambini autoritari sbatteranno la testa più volte fino a che impareranno la lezione, ma non capiranno perché nessuno li ha mai aiutati educandoli sin dall’inizio.

Immagini per gentile concessione di Nicoletta Ceccoli, Iván Alfaro