La tecnica di Feynman per imparare più in fretta

· 28 aprile 2018

Forse vi siete accorti di non fare grandi progressi quando studiate. Può darsi che a volte vi siate chiesti perché il vostro ritmo di apprendimento sia così lento o vi siete persino disperati dopo aver visto venire meno i diversi tentativi spesi a cercare di memorizzare un concetto. Trattenere le informazioni nella nostra mente a volte non è molto semplice. Per aiutarvi in questo aspetto, vi proponiamo la tecnica di Feynman, una strategia semplice ed efficace per acquisire nuove conoscenze in modo più rapido e profondo.

Continuate a leggere per scoprire in cosa consiste.

“Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.”

-Albert Einstein-

Chi era Richard Feynman?

Richard Feynman è stato un fisico teorico statunitense. È noto per il suo lavoro nella formulazione mediante l’integrale sui cammini della meccanica quantistica, per la teoria dell’elettrodinamica quantistica e la fisica della superfluidità dell’elio liquido sovraraffreddato, così come per il modello a partoni in fisica delle particelle.

Per i suoi contributi allo sviluppo dell’elettrodinamica quantistica, Feynman, insieme a Julian Schwinger e a Sin-Itiro Tomonaga, ricevette il Premio Nobel per la Fisica nel 1965. Inoltre, secondo un’inchiesta del 1999 della rivista britannica Physics World, dei 130 principali fisici di tutto il mondo citati, Feynman rientrò fra i dieci fisici di maggior rilievo di tutti i tempi.

“Non so che cosa non va nella gente: non imparano capendo; imparano in altri modi – meccanicamente o giù di lì. Il loro sapere è così fragile!”

-Richard Feyman-

Richard Feynman

In cosa consiste la tecnica di Feynman?

La tecnica di Feynman è stata spiegata dal suo biografo James Gleick nel libro Genio: La vita e la scienza di Richard Feynman. Utilizzando questa tecnica, qualsiasi persona può acquisire nuove conoscenze in modo efficace se si propone di farlo. Di fatto, è anche un potente strumento di studio per preparare qualsiasi esame.

“Quello che non riesco a creare, non lo saprò mai capire.”

-Richard Feynman-

James Gleick racconta come Feynman aprì il suo nuovo taccuino e scrisse sulla copertina qualcosa del tipo: “Taccuino di cose che ancora non so”. Feynman stava riorganizzando le sue conoscenze. E il fatto è che il fisico cercava sempre di arrivare al nucleo di ciascuna materia che studiava. Voleva appuntare nel taccuino tutte le spiegazioni di quei concetti che andavano presentandosi nelle sue ricerche.

Forse potremmo pensare che si possa fare la stessa cosa con un amico. Si tratterebbe di raccontargli tutto quello che abbiamo imparato con l’obiettivo di memorizzarlo e comprenderlo meglio mentre glielo spieghiamo. Tuttavia, non sempre abbiamo a disposizione un amico tanto accondiscendente e paziente. Per questo motivo, Feynman sviluppò una tecnica che altro non è che una variante molto efficace: imparare spiegando.

Ragazza che spiega all'amica ciò che ha appreso

L’idea fondamentale di questa tecnica consiste nel leggere attivamente il materiale di studio per poi cercare di spiegarlo in modo semplice, come se ci stessimo rivolgendo a un bambino o a una persona con minori conoscenze sull’argomento. Questo tipo di apprendimento è valutato come una metodologia attiva, poiché, spiegando il materiale che stiamo studiando, dovremmo utilizzare un altro linguaggio e strategie diverse. In questo modo, sarà molto più semplice accorgerci degli errori e imparare in modo più efficace.

“Se riuscissi a spiegarlo alla persona comune, non avrei meritato il Premio Nobel.”

-Richard Feynman-

I 4 passaggi della tecnica di Feynman

La tecnica di Feynman è composta da 4 semplici passaggi. Vediamo in cosa consistono.

Primo passaggio

Per cominciare, occorre prendere un foglio di carta e scrivere in alto il nome del concetto che si sta studiando. Per esempio, se stiamo studiando il teorema di Pitagora dovremmo scriverlo sulla parte superiore del foglio.

Secondo passaggio

Una volta scritto il concetto, dobbiamo descriverlo a parole nostre con un linguaggio semplice, come se lo stessimo spiegando a un’altra persona.

Se continuiamo con l’esempio del teorema di Pitagora, dovremmo scrivere qualcosa del genere: “in un triangolo rettangolo, il quadrato dell’ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati dei cateti”.

Mano che scrive su un blocco

Terzo passaggio

Il terzo passaggio della tecnica Feynman consiste nel rileggere tutto quello che abbiamo scritto con l’obiettivo di individuare le parti che non sono spiegate perfettamente, che sono confuse o che non sono ben redatte. Per questo, possiamo tornare sui nostri appunti o persino cercare informazioni nuove al riguardo. È anche utile fare degli esempi che rafforzino la conoscenza.

“Impara a risolvere tutti i problemi che sono stati risolti.”

-Richard Feynman-

Quarto passaggio

L’ultimo passaggio consiste nel realizzare un’ultima revisione di quanto scritto. Così, se abbiamo usato un linguaggio troppo complesso, possiamo riscrivere il testo per renderlo più semplice e intelligibile. Possiamo ricorrere a metafore o analogie. L’importante è assicurarci che il discorso possa essere compreso da chiunque.

Se dopo aver seguito questi semplici passaggi la nostra spiegazione non risulta ancora comprensibile, può darsi che non si sia compreso del tutto quanto studiato. In questo caso, dovremmo ricominciare da capo il procedimento.