La tocofobia: paura del parto

28 Ottobre 2019
Oggi parleremo di una fobia poco conosciuta: la tocofobia. Una paura irrazionale del parto, e dunque della gravidanza, che colpisce molte donne... e anche alcuni uomini. La sua origine, come vedremo, può risiedere in un'esperienza traumatica vissuta in prima persona o in relazione a un'esperienza altrui.

La gravidanza e il parto sono eventi molto importanti della vita di una donna. Nonostante molte li vivano come un momento di gioia e come un’occasione per festeggiare, per molte altre sono fonte di ansia, oppure possono scatenare un mix di sensazioni. Per altre, questi eventi celano un vero terrore non solo di partorire, ma anche di rimanere incinte. Questo fenomeno è conosciuto come tocofobia.

Questa patologica paura condiziona molte donne, che eviteranno di rimanere incinte per il terrore che scatena in loro l’idea di affrontare una gravidanza e, in particolare, un parto. Nulla a che vedere con la fobia di essere madri, pur pianificando il cesareo dal principio per evitare il parto vaginale.

I sintomi

La tocofobia è un disturbo d’ansia e condiziona negativamente chi ne soffre. Sintomi come il disturbo del sonno, gli attacchi di panico, comportamenti elusivi, ansia e depressione sono i più comuni in questo disturbo.

La paura del parto (tacofobia) può avere effetti negativi che vanno ben al di là del parto in sé. Così, richiedendo un cesareo programmato aumentano anche le probabilità che il parto si trasformi in un evento traumatico, così come la possibilità che insorgano problemi nel legame tra madre e figlio.

Donna in ansia

Due diverse tipologie di tocofobia

Di questo disturbo dell’ansia, esistono due tipologie distinte. La prima è la tocofobia primaria, che si verifica nelle donne che affrontano il loro primo parto. In questi casi, la paura può insorgere prima o dopo la gravidanza.

È una paura particolarmente comune nelle donne, nelle adolescenti o nelle bambine che hanno subito abusi sessuali. A tal proposito, possono scatenarsi sintomi durante gli esami medici legati alla gravidanza a causa dell’insorgere di flashback relativi al trauma scatenante.

La tocofobia secondaria si manifesta nelle donne che sono (state) già madri o che hanno vissuto una precedente gravidanza senza sintomi del problema. Può manifestarsi a seguito di un precedente parto traumatico, di cure per la fertilità non andate a buon fine, aborti spontanei, morte del feto, ecc.

La tocofobia: possibili cause

In merito alla tacofobia sono state ipotizzate diverse cause. Una di queste è la testimonianza trasmessa: la narrazione di parti particolarmente dolorosi. Sono state annoverate possibili cause come la precedenza esistenza di disturbi quali l’ansia o la depressione.

In generale, in tutti i casi compare una paura irrazionale di non saper gestire adeguatamente il dolore, perdita di controllo, mancanza di fiducia nel personale medico e un terrore esagerato per la propria vita o per quella del nascituro.

In sostanza, è un disturbo associato all’incertezza, che tende a peggiorare per la mancanza di sostegno sociale. Interessa molte donne che affrontano da sole l’imbarazzo e il parto, si stima un’incidenza che che oscilla tra il 2 e il 15% delle donne affette da tocofobia.

L’aspetto curioso è che questa fobia non è esclusiva delle donne. Anche molti uomini ne soffrono. Si sentono profondamente agitati dinnanzi all’incertezza del decorso della gravidanza e del parto delle proprie compagne. Questi uomini temono il momento del parto e cosa potrebbe succedere alla propria partner e al loro futuro figlio.

La tocofobia in gravidanza

Trattamento terapeutico

La psicoterapia e la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) sembrano funzionare bene in questi casi. L’efficacia della TCC si presenta come una buona opzione per i suoi risultati a breve termine. Uno dei suoi grandi vantaggi è che si concentra sui sintomi specifici.

In qualunque caso, gli studi eseguiti sull’efficacia di questi trattamenti sono scarsi, sebbene sembrino essere prova di una notevole diminuzione della paura nei pazienti, prima e dopo il parto. La medicina, oggigiorno, suggerisce un intervento con approccio multidisciplinare, che preveda un sostegno psicologico e ostetrico.

La tocofobia: alcuni dati

I dati ci svelano cifre importanti sulla preoccupazione generale che provano tutte le madri di fronte alla gravidanza e al parto. Nello specifico, un 80% delle donne provano un certo grado di ansia e di preoccupazione associate all’evento. È assolutamente normale e non è una tendenza da trattare come un disturbo.

La tocofobia colpisce un numero limitato di persone e va ben oltre le normali preoccupazioni che possono scaturire in una fase così importante come l’arrivo di un bambino.

Ciononostante, in caso di timori irrazionali associati alla tocofobia, conviene affidarsi a un professionista per poter gestire i sintomi e affrontare in modo sano e positivo la gravidanza e il parto.

Bhatia, M. S., & Jhanjee, A. (2012). Tokophobia: A dread of pregnancy. Industrial psychiatry journal, 21(2), 158–159. doi:10.4103/0972-6748.119649

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