L’amore non conosce taglie, ciò che conta è il cuore

4 ottobre 2017 in Emozioni 0 Condivisi
l'amore non conosce taglie

In amore contano il cuore e i valori, l’unica cosa davvero importante è quello che vuole la coppia, non quello che pensano gli altri. A nessuno deve interessare se la differenza d’età è molta, se uno dei due viene dal Mali e l’altro dalla Polonia, se lei è alta e lui è basso, se lui è magro e lei no… Perché l’amore non conosce taglie e non ha tempo per le occhiate di chi giudica.

Ammettiamolo, viviamo in una realtà sociale in cui ciò che è diverso dà fastidio, in cui chi osa uscire dagli schemi o da ciò che è considerato normale o auspicabile viene istantaneamente additato. Siamo modellati da una società che ancora bisbiglia di nascosto quando in una coppia la donna è più grande. Viviamo in un mondo in cui questa giovane felice e sorridente che tiene per mano un uomo molto più adulto viene subito criticata perché non prova neanche lontanamente amore e ospita nel suo cuore soltanto l’interesse.

“Amore non è guardarci l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione”

-Antoine de Saint-Exúpery-

Non tutti sono in grado di capire che queste due persone, che passeggiano tenendosi per mano, provano soltanto felicità, a differenza di quelli che sparlano alle loro spalle (perché di solito non hanno il coraggio di farlo direttamente davanti a loro). Non importa che uno sia alto e l’altro basso, che siano dello stesso sesso oppure che uno pesi 100 kg e l’altro la metà… Questa coppia cammina per strada come un rompighiaccio nel Mare del Nord dei convenzionalismi, lasciando al suo lato l’iceberg dei pregiudizi.

O perlomeno così dovrebbe essere.

L'amore non conosce taglie

Un amore coraggioso, un amore a cui non importano i pregiudizi

Mildred e Richard Loving si innamorarono perdutamente quando lei aveva undici anni e lui diciassette. Erano senza dubbio molto giovani, ma questo non era sicuramente il più grosso dei loro problemi. Erano gli anni ’50 in Virginia e lei era figlia di un afroamericano e di una nativa americana della tribù dei rappahannock.

Richard, invece, era di origine europea. In quell’epoca regnava il Racial Integrity Act, una legge vergognosa che faceva distinzione sociale tra le persone bianche e quelle “di colore”, proibendo il matrimonio tra i due gruppi. In caso ciò fosse avvenuto, le opzioni erano soltanto due: il carcere o l’espulsione dagli Stati Uniti.

Eppure, niente di tutto ciò riuscì a porre freno all’amore della nostra coppia. Nel 1958, quando Mildred compì 18 anni, decisero di sposarsi. Tuttavia, un anno dopo, quando lei rimase incinta, un vicino li denunciò e i due vennero separati. Richard Loving fu messo in carcere. Nel 1964 Mildred Loving, esasperata per la situazione, decise di scrivere una lettera commovente e coraggiosa a Robert Kennedy, il quale la mise in contatto con la American Civil Liberties Union (ACLU).

Tre anni dopo, nel 1967, il caso Loving divenne una pietra miliare nel trionfo dei diritti sociali. La Corte Suprema stabilì che “la libertà di scegliere di sposarsi non può essere limitata da un’odiosa discriminazione razziale”
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Coppia americana per cui l'amore non conosce taglie

Se c’è un aspetto che ci stupisce senz’altro riguardo questa storia, è che risalga solo a cinquant’anni fa, e che i progressi in tale ambito, così come per la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, siano traguardi così difficili da raggiungere e con alle spalle storie estremamente drammatiche.

Molti studi dimostrano infatti che le coppie interrazziali e quelle omosessuali sono quelle che continuano a subire maggiormente i pregiudizi e il peso degli sguardi che spesso giudicano in silenzio.

L’amore non conosce taglie: il cuore rende invisibili le differenze in una relazione

L’amore è molto più di quello che Antoine de Saint-Exúpery ci ha detto ne Il Piccolo Principe. Non si tratto solo del guardare entrambi nella stessa direzione, c’è anche bisogno di guardarsi negli occhi ogni giorno per alimentare la propria “coscienza di coppia”, per investire in quelle che sono note come le quattro “C” che definiscono una relazione affettiva forte e felice: compromesso, cooperazione, comunicazione e condivisione – o intimità.

È attraverso queste dimensioni che la coppia trova la sua forza per raggiungere quella velocità di crociera con cui rompere le barriere sociali di critica e pregiudizio. Perché una cosa davvero tragica, di cui ci pentiremo quando arriverà il momento di lasciare questo mondo, è non essere stati coraggiosi, è non aver amato quando avremmo potuto e dovuto, quando avevamo quest’opportunità che raramente si ripresenta.

Il cuore deve essere coraggioso e rendere invisibili le differenze e le critiche circostanti. Non saremo mai troppo vecchi per amare di nuovo, nonostante i nostri figli ci dicano: “alla tua età non ha senso”. Non ci lasceremo sfuggire il ragazzo o la ragazza della nostra scuola o dell’università soltanto perché i nostri amici dicono: “è strano/a”, “è grasso/a”, “non fa per te”.
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l'amore non conosce taglie né pregiudizi

Solo noi sappiamo cosa fa bene al nostro cuore, cosa scalda la nostra pelle, cosa protegge la nostra anima e cosa dà musica ai nostri sorrisi. Avanziamo in questa società tenendo per mano il nostro amore, come rompighiaccio nel mare dell’ipocrisia, come aquiloni colorati che non hanno bisogno di vento per volare…

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