Le mie scarpe: un favoloso cortometraggio dalla morale importante

6 giugno 2016 in Film 7 Condivisi

Le mie scarpe è un eccellente cortometraggio che ha una morale importante sui valori della vita. Un cortometraggio che ci ricorda che non sappiamo davvero quanto siamo fortunati a poter aprire gli occhi ogni giorno.

Tuttavia, non esiste un manuale di istruzioni della vita. Nessuno ci insegna a respirare perché si dà per scontato che sia una questione di sopravvivenza e che veniamo al mondo già in grado di farlo. Non accade lo stesso quando si ha a che fare con l’apprezzare ciò che si ha, perché questa è una qualità che dobbiamo apprendere.

Allo stesso modo, però, nessuno ce lo insegna ed imparare a farlo implica una lotta costante contro il mondo e le bufere. È allora che pensiamo che, in fondo, non sia poi così importante, perché se lo fosse, ci apparterrebbe sin dalla nascita.
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Le mie scarpe: quando desideriamo ciò che non abbiamo, non ci godiamo ciò che è alla nostra portata

Il cortometraggio Le mie scarpe ci mostra che tutto quello che desideriamo troppo ardentemente, diventa una fissazione nociva e caotica che ci impedisce di goderci e di apprezzare quello che abbiamo. Vediamolo insieme:

Come diceva Mario Benedetti, “tutti vogliamo l’impossibile, siamo degli ammiratori del proibito”. Non è più felice chi ha più cose, ma chi si accontenta di avere di meno o, meglio detto, chi sa valorizzare ciò che possiede.

La vita è così breve che non possiamo stare ad aspettare che i nostri desideri si avverino da soli, dobbiamo correre verso di essi. Perché, in fondo, non importano gli anni di vita, ma la vita degli anni.

Questo cortometraggio viene perfettamente riassunto dal manifesto Holstee, portavoce di quelle premesse che andrebbero mantenute per tutta la vita:

Questa è la tua vita. Fai ciò che ami e fallo spesso. Se non ti piace qualcosa, cambiala. Se non ti piace il tuo lavoro, lascialo. Se non hai abbastanza tempo, smetti di guardare la televisione. Se stai cercando l’amore della tua vita, fermati, arriverà solo quando comincerai a fare le cose che ami fare.

Smetti di analizzare ogni cosa. Tutte le emozioni sono belle. La vita è semplice. Quando mangi, apprezza ogni singolo morso. Apri la tua mente, le braccia e il cuore a nuove cose e alle persone, siamo uniti nella nostra diversità. Chiedi alle prossime persone che incontri quali sono le loro passioni e condividi con loro il tuo sogno inspiratore.

Viaggia spesso; perderti ti aiuterà a ritrovare te stesso. Alcune opportunità si presentano una volta, prendile al volo. La vita sono le persone che incontri e le cose che crei con loro. Esci fuori e comincia a creare. La vita è breve. Vivi i tuoi sogni e indossa la tua passione.

dente di leone e farfalla azzurra

Godersi ciò che si ha è il modo migliore di vivere, ma per farlo, bisogna sempre ricordare alcune cose:

  • Dobbiamo essere coerenti con noi stessi e pensare in prima persona.
  • Ogni tanto non fa male smettere di parlare e iniziare ad ascoltare.
  • Non possiamo permettere a nessuno di decidere per noi.
  • Le cose miglioreranno solo se ci muoviamo.
  • La felicità consiste nell’apprezzare quello che abbiamo e non nel desiderare troppo cose che non possediamo.
  • Il fallimento arriva solo quando smettiamo di rincorrere i nostri sogni, le cadute fanno parte del percorso.
  • Non si tratta di competere, non bisogna dimostrare niente a nessuno. Non è necessario arrivare dove nessuno è mai arrivato prima, ma dobbiamo superare i nostri limiti.
  • Distrarci e sprecare le nostre energie con ciò che non abbiamo ci impedisce di goderci ciò che, invece, possediamo.

In fondo, nella vita c’è tempo per vivere, ma nel tempo c’è solo una vita da godersi. Se mai avrete la sensazione che ve ne state dimenticando, allora sedetevi, bevete un tè e sfogliate la vostra collezione di buoni motivi che vi spingono ad andare avanti.

Non aspettate di arrivare in cima per godervi il panorama, tutte le postazioni hanno qualcosa di bello. Ogni tappa del proprio percorso può diventare un sogno bellissimo, anche quando si crede di essere nel peggiore degli incubi.

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