Se le parole vi soffocano, è il momento di tirarle fuori

23 luglio 2016 in Emozioni 11 Condivisi

Neanche il più taciturno degli uomini può conservare nel silenzio ogni suo sentimento, poiché l’essere umano ha bisogno ogni tanto di sfogarsi e dar voce a ciò che sembra soffocarlo dentro. Di fatti, ci sono momenti in cui probabilmente vi sembrerà di avere un groppo in gola che vi fa male, e non troverete il modo di scioglierlo con le parole. Come se esse vi fossero andate di traverso e non riusciste a far arrivare l’aria al cuore.

In questi casi potreste persino credere che non esistano parole abbastanza precise per descrivere in modo fedele ciò che vi sta accadendo. Tutto questo è normale, cercate di fare un respiro profondo. Tutti abbiamo affrontato una situazione del genere, e siamo certi che supererete il momento: anche se stentate a crederlo, la vostra bolla di dolore si infrangerà e troverete il modo di risollevarvi e sentirvi meglio.

Non esprimere le proprie emozioni può fare ammalare

Sono molte le emozioni che possiamo arrivare a provare ed esse, che siano positive o meno, devono essere espresse per permetterci di canalizzarle al meglio. In caso contrario, rimarrebbero dentro di noi, creando confusione e privandoci di parte della nostra energia.

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Quel che è vero è che il corpo e la mente richiedono una certa continuità nel raccogliere le esperienze, senza la quale rischiano di ammalarsi. L’alessitimia, ad esempio, è un disturbo che si genera quando l’incapacità di manifestare le emozioni viene spinta al limite.

Se credete di esservi bloccati e non vi sentite in grado di continuare, forse è il momento di lasciare che le parole parlino per voi, e forse è anche il caso di chiedere aiuto. E non perché qualcuno vi dica cosa fare e cosa non fare, bensì per trovare quella sensazione di comprensione di cui tutti abbiamo bisogno.

Rincorrete le parole che vogliono scappare

È curioso il fatto che proprio quando arriviamo al culmine di quella sensazione opprimente legata al bisogno di dire qualcosa, non riusciamo a farlo perché le parole sembrano sfuggirci, impedendoci di parlare. Tuttavia, cercando dentro di noi la forza di inseguirle, riusciremo a farle nostre.

Probabilmente, quando arriverà il momento di parlare, balbetterete, le vostre frasi si sovrapporranno e vi sentirete la bocca asciutta o forse, anziché parlare, preferite scrivere e in quel caso sarete incapaci di trovare il filo dei vostri pensieri e vi sorprenderà ciò che apparirà sulla carta.

Nonostante questo, le parole che soffocano devono uscire: è necessario imparare ad ascoltarle ed accettarle. Finché non le esprimeremo, non potremo farcene carico né sapremo come comportarci nei loro confronti.

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Alcuni consigli per sfogarvi

L’atto di sfogarsi rappresenta uno dei processi più complicati ai quali l’uomo deve far fronte. Esso equivale a mettere allo scoperto il cuore palpitante e sofferente, per poter vedere da vicino cosa lo affligge. Tuttavia, esistono alcune tecniche che potranno semplificare il momento dello sfogo per aiutarvi a trovare la vostra pace interiore:

  • Siate il consigliere di voi stessi: se credete di possedere una buona capacità obiettiva e di analisi, esaminare i pro e i contro di ciò che vi sta succedendo potrebbe essere per voi un ottimo esercizio di catarsi.
  • Piangete: le proprietà benefiche del pianto sono risapute, eppure è bene specificare che piangere è utile solo quando si è coscienti del dolore dal quale ci si sta sollevando. Cogliete l’occasione di piangere fino a stancarvi se è di questo che avete bisogno, ma subito dopo cercate di trarre le conclusioni al rispetto.

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  • Ricercate tranquillità e calma: il modo migliore di focalizzarsi sui problemi è stare in un ambiente di pace e tranquillità. Se state attraversando un brutto momento, provate a dedicarvi a qualcosa che vi rilassa, come ascoltare musica. Dopodiché, andate alla ricerca delle parole che sentite il bisogno di dire.
  • Circondatevi di persone che vi amano: è evidente l’importanza di avere al proprio fianco qualcuno che gioisca per i vostri traguardi e dimostri empatia di fronte ai vostri fallimenti, alle vostre paure o alle indecisioni. Di certo c’è qualcuno accanto a voi disposto a non giudicarvi, con cui vi sentiate liberi di poter parlare ed essere ascoltati.
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