Le persone introverse e altamente sensibili

Anche se spesso si fa confusione, sono tante le differenze tra persone introverse e altamente sensibili. Un primo aspetto di cui tenere conto è che ci sono anche persone estroverse che manifestano alta sensibilità.
Le persone introverse e altamente sensibili

Ultimo aggiornamento: 26 dicembre, 2020

Le differenze tra le persone introverse e quelle altamente sensibili sono spesso molto significative. Innanzitutto, come indicato dagli studi di Elaine Aron, esistono anche persone estroverse altamente sensibili. Dunque, anche se i due profili presentano alcuni tratti in comune, esistono alcune sottili differenze, sfumature e singolarità che li distinguono e che le dotano, oltretutto, di un potenziale proprio.

È passato diverso tempo da quando Carl Jung ha parlato per la prima volta di “introversione” ed “estroversione” nella sua opera Tipi psicologici. Ciò nonostante, si commettono ancora errori nella fase di interpretazione di questo approccio associato alla personalità. Un aspetto di cui bisogna tenere conto è che queste due dimensioni non si escludono l’un l’altra. Vale a dire che nessuno è completamente estroverso né completamente introverso nelle varie situazioni della propria vita.

D’altra parte, l’esperto nello studio della personalità Jonathan Cheek dell’Università del Texas ha condotto nel 2011 uno studio che ci dimostra che l’introversione è comune a quattro diversi tipi di personalità. Ciò indica un concetto semplice: spesso ci lasciamo trascinare da termini, etichette e definizioni non sempre precisi.

La personalità umana e la comprensione della stessa è un’area di studio tanto complesso quanto appassionante. Sin dagli anni ’30 la psicologia prova a definirne le basi. Così, dalla pubblicazione del libro Personality di Gordon Allport (1936), abbiamo fatto numerosi progressi nella comprensione della personalità umana. Proprio per questo è importante comprenderne alcune sfumature, come quegli aspetti che segnano il confine tra introversione e alta sensibilità.

Come tutti, desidero essere felice. Tuttavia devo esserlo a modo mio.

-Jane Austen-

Uomo che guarda il tramonto.

Differenze tra persone introverse e altamente sensibili

Spesso associamo quasi in via esclusiva l’introversione all’alta sensibilità. Oltre a ciò, tendiamo a pensare anche che tutti gli introversi siano timidi e che le persone estroverse abbiano costantemente bisogno di stimoli sociali. Dare per scontato queste idee può indurre molte persone a sentire su di sé il peso della contraddizione.

Per esempio, ci sono gli estroversi sensibili. Questo profilo definisce spesso molti attivisti, avvocati, assistenti sociali, ovvero professionisti dediti agli altri, che in molti casi soffrono della cosiddetta fatica da empatia. Vale a dire che sentono l’esigenza di stare in contatto con gli altri, ma non sono capaci di mettere dei filtri dinnanzi al dolore emotivo altrui.

Comprendere le differenze tra persone introverse e altamente sensibili può aiutarci a capire meglio noi stessi o a identificare questi profili con maggiore esattezza.

Gli introversi

Libri come Il potere degli introversi di Susan Cain ci permettono di approfondire in modo dettagliato questo tipo di personalità. Così, molti dati che ci presenta nel suo lavoro si avvicinano alle teorie elaborate da Hans Jürgen Eysenck. Questo psicologo e pioniere nello studio della personalità individuò origini genetiche nell’introversione.

Vale a dire che esistono precisi fattori biologici. Per esempio, sappiamo che il cervello di una persona introversa non sempre riceve dopamina quando interagisce socialmente. C’è una soglia, un limite oltre il quale una conversazione può essere svilente. Un confine oltre il quale una festa non è più divertente e diventa piuttosto asfissiante e si arriva a voler stare da soli.

Bisogna anche sapere che non tutti gli introversi sono profondamente empatici con chi li circonda. C’è chi non si connette con chi ha davanti né è interessato a farlo.

Oltretutto c’è un’altra differenza tra le persone introverse e quelle altamente sensibili, ovvero che all’interno primo gruppo possiamo distinguere quattro tipi:

    • Gli introversi ansiosi (con introversione associata a problemi di stress e ansia).
    • Introversi sociali (coloro che evitano determinati contesti sociali per insicurezza personale).
    • Introversione immaginativa (tipica delle persone molto introspettive e sognatrici).
    • Introversi riservati (profili distanti, freddi e analitici).

Le persone altamente sensibili

Un aspetto che abbiamo già indicato sull’alta sensibilità è che è presente anche nelle persone estroverse. Di conseguenza non ci riferiamo a un tratto “esclusivo” dell’introversione. Sembra si tratti piuttosto di una caratteristica presente all’incirca nel 20% della popolazione, che oltretutto sembra presentare i seguenti tratti:

  • La persona altamente sensibile elabora la realtà in un modo proprio. Così, qualunque stimolo percettivo viene vissuto con maggiore intensità.
  • Le luci, i suoni, l’attrito di determinati indumenti sulla pelle, la temperatura… Sono tutti stimoli che a volte diventano dolorosi.

Lo studio condotto dalla dottoressa Bianca P. Acevedo, del dipartimento di Scienze Psicologiche e del Cervello dell’Università della California, sostiene che:

  • Le persone altamente sensibili presentano una maggiore attivazione del cervello nelle aree coinvolte nei processi di attenzione, coscienza, empatia e informazione sensoriale.
  • Soffrono per le delusioni e il peso delle bugie altrui.
  • Entrano profondamente in contatto con le realtà emotive altrui.
Persone introverse che riflettono.

Aspetti importanti sulle persone introverse e altamente sensibili

A questo punto siamo consapevoli delle differenze esistenti tra le persone introverse e le persone altamente sensibili. Sfumature che senza ombra di dubbio possono aiutare i profili estroversi e persino molti bambini iperattivi a capire, ad esempio, perché siano facilmente influenzabili dalle emozioni altrui o perché fanno fatica a gestire le proprie.

In questi casi la sfumatura dell’alta sensibilità può rendere la vita più intensa e persino più complicata. D’altra parte, bisogna tenere conto di diversi aspetti:

  • L’introversione rientra in uno spettro i cui estremi possono rappresentare grandi limiti. Ci riferiamo agli introversi ansiosi, a coloro che lottano tutti i giorni con le proprie paure, insicurezze e con una forte difficoltà all’interazione.
  • Questi individuo sono spesso attratti da personalità narcisiste. Mentre cercano di capire l’altra persona, quest’ultima approfitta della loro empatia e della loro sensibilità per prevaricare e per rinforzare il suo senso dell’io e il suo bisogno di controllo.

Come abbiamo potuto notare, è bene tenere conto delle differenze tra i due profili (così come in qualunque altro). Bisognerà dunque lavorare sul proprio equilibrio, sulla conoscenza del proprio potenziale e su quei bordi da limare o punti deboli della personalità allo scopo di garantire il nostro benessere e la felicità.

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  • Aron, Elaine (2006) El don de la Alta sensibilidad. Obelisco
  • Cain, Susan (2012) El poder de los Introvertidos. RBA
  • Jung, Carl Gustav (2013). Obra completa de Carl Gustav Jung. Volumen 6. Tipos psicológicos. Madrid: Editorial Trotta.