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Lewis Carroll, biografia dell'ideatore di Alice

In "Alice nel paese delle Meraviglie" Dodo è l'alter ego di Carroll. Lo scrittore volle fare una caricatura di sé che balbettava nel pronunciare il suo cognome "Do-Do-Dodgson".

Lewis Carroll, biografia dell'ideatore di Alice

Ultimo aggiornamento: 12 dicembre, 2020

Lewis Carroll, nome d’arte di Charles Lutwidge Dodgson, era un eccezionale matematico, filosofo, fotografo e inventore che amava scrivere nel tempo libero. Con il suo Alice nel paese delle meraviglie si distaccò dalla letteratura classica, didattica e moralista per esplorare un universo in cui sogno, immaginazione e gioia hanno dato vita a un’opera indimenticabile.

Il suo popolare romanzo, il seguito Alice attraverso lo specchio e persino i suoi fantastici nonsense poetici come Jabberwocky sono il risultato di maestria e di uno stile letterario mai visto prima. A metà strada tra dadaismo e surrealismo, Carroll è stato un innovatore che ha spalancato una porta sulle sue fantasie più deliranti e suggestive.

La sua narrazione era immersa in un’atmosfera onirica in cui si divertiva a giocare con dimensioni, forme e distanze, aiutato dalla sua conoscenza della matematica e della logica. L’abilità con cui giocava con le parole era altrettanto straordinaria. Nessuno aveva usato tanti paradossi scientifici o coniato nuovi termini e giocato con i sinonimi, gli omonimi e gli pseudonimi.

L’aura di fantasia e genialità che avvolge Lewis Carroll ha anche un rovescio meno dorato. Pubblicazioni come Matto per le bambine. Lettere e immagini aprono uno spiraglio non solo sulla storia di Alice Liddel (la bambina che ispirò la creazione del mitico personaggio), ma anche sull’ossessione dello scrittore. Fotografare le bambine per catturarne la purezza.

A quanto pare, aveva il consenso delle famiglie delle bambine e una discendente di Alice Liddell assicura l’assenza di qualsivoglia connotazione sessuale nel comportamento di Lewis Carroll. Il mistero che avvolge l’autore di Alice nel paese della meraviglie è forse destinato a restare tale.

“L’immaginazione è l’unica arma nella guerra contro la realtà”.

Alice nel paese delle meraviglie

Fotografia di Alice Liddell.

Lewis Carroll, un matematico dotato di una meravigliosa fantasia

Charles Lutwige Dodgson nacque nel 1832 in Inghilterra, a Daresbury nella contea del Cheshire. Terzo di undici fratelli e figlio del pastore anglicano Charles Dodgson, mostrò da subito una speciale abilità per i giochi e per le lettere.

A 12 anni fondò quelle che lui chiamava le “riviste della canonica”, raccolte di poesie, storielle comiche e racconti per divertire la sua famiglia. Non ebbe un’infanzia e un’adolescenza facile. Di carattere molto timido, dovette affrontare numerose malattie (restò anche sordo da un orecchio), oltre a soffrire di balbuzie. Riuscì comunque a entrare alla Christ Church, collegio dell’Università di Oxford, e studiare matematica.

Dimostrò di essere molto dotato per le scienze e riuscì sempre a vincere le borse di studio più prestigiose, fino a laurearsi con il massimo dei voti. Nel 1857 ottenne una cattedra in matematica alla Christ Church, incarico che non gli impedì di completare la sua formazione come diacono.

Sebbene mostrasse un grande potenziale per le scienze matematiche, aveva un carattere distratto, ozioso e sognatore. Non si adattava del tutto a quell’ambiente universitario in cui era anche costretto a subire la derisione di studenti e colleghi per la sua balbuzie e gli attacchi epilettici di cui soffriva.

I picnic con le sorelline Liddell

Nel 1856 la vita del giovane Dodgson ebbe una svolta. All’università entrò un nuovo decano, Henry Liddell, che in seguito sarebbe diventato vicerettore dell’Università di Oxford e cappellano della Christ Church. Con lui arrivarono anche la sua giovane moglie e le tre figlie Lorina, Edith e Alice.

Charles non tardò a fare amicizia con la famiglia, diventando quel giovane diacono sempre pronto a portare le bambine ai picnic, al fiume o a un giro in città. Per lui era un gesto normale; lo faceva già con i figli dello scrittore George Macdonald o del poeta Lord Alfred Tennyson. Ma le piccole Liddell finirono per occupare un posto speciale nella sua vita.

La famiglia Liddell con Lewis Carroll.

Il 4 luglio 1862 Dodgson e il suo amico Robinson Duckworth, membro del Trinity, portarono le bambine a una gita in barca sul Tamigi, da Oxford a Godstow. Quella breve avventura lo ispirò a scrivere l’inizio di una storia di cui Alice era protagonista. La bambina ne fu tanto felice che chiese un seguito.

Il giovane obbedì offrendo, settimana dopo settimana, nuove ed entusiasmanti avventure di Alice. E quel lavoro diventò a poco a poco un lungo romanzo illustrato da lui stesso.

Quando lo ultimò, il suo amico George Macdonald – autore di alcuni dei più bei racconti per bambini di quell’epoca – ne rimase così affascinato da consigliargli la pubblicazione. Lewis Carroll non poteva immaginare il successo che ne sarebbe seguito.

La pubblicazione di Alice nel paese delle meraviglie e la nascita di Lewis Carroll

Charles Dodgson pensò a diversi titoli per il suo libro. Dopo aver scartato “Alice tra le fate”, “L’ora dorata di Alice”, scelse infine Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie. E scelse anche di firmarsi con uno pseudonimo, Lewis Carroll. Il libro fu pubblicato nel 1865 e, sebbene fosse passato alquanto inosservato, lo scrittore pensò di dargli un seguito l’anno successivo.

Così Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò raggiunse il grande pubblico nel 1872. I critici giudicarono quest’opera migliore della precedente. In poco tempo diventò il libro per l’infanzia più popolare del Regno Unito. E più tardi, di tutto il mondo. Bisogna però dire che il successo metteva a disagio Lewis Carroll.

Lewis Carroll, fotografo e onironauta

Oltre alla scrittura (pubblicò anche libri di matematica creativa), Lewis Carroll dedicò la sua vita a un’altra grande passione: la fotografia. Realizzò ritratti ad attrici come Ellen Terry, al poeta Alfred Tennyson e al pittore preraffaellita Dante Gabriel Rossetti. Fotografò anche bambini, sono famose le sue serie di costumi e i controversi nudi.

Illustrazione di Alice attraverso lo specchio.

È impossibile parlare di Lewis Carroll senza nominare il suo nictografo: una griglia di cartone che teneva sotto il cuscino per scrivere al buio quello che gli veniva dettato dalla testa o per appuntare frammenti di sogno. Il nictografo gli permetteva di scrivere senza dover tenere le mani al freddo. Per realizzare la sua invenzione, dovette prima ideare un alfabeto composto da angoli con punti e linee laterali.

In questo modo, tutto ciò che proveniva dal suo universo onirico poteva essere riversato nei suoi libri. Una tecnica che fu in seguito migliorata da un altro famoso onironauta: Salvador Dalì.

Lewis Carroll non ebbe altri successi letterari come quello raccolto da Alice. Trascorse una vita tranquilla come professore di matematica e uomo di religione. Morì di polmonite nel 1898 a 65 anni.

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Ben Jonson disse di William Shakespeare che non aveva età, che sarebbe stato il genio di tutti i tempi. Non si sbagliava.



  • Borges, Jorge Luis: El sueño de Lewis Carroll, Ed. El País, Madrid, 19 de febrero 1986.
  • Carroll, Lewis: Alicia en el país de las maravillas, Ed. Bruguera, Barcelona, 1978.
  • Carroll, Lewis (2013) El hombre que amaba a las niñas: correspondencias y retratos. Felgara Ediciones
  • Thomas, Donald S. Lewis Carroll: A Biography. New York: Barnes & Noble Books, 1999