Le aure epilettiche: cosa sono?

13 gennaio, 2020
L'epilessia è un disturbo neurologico che spesso causa confusione e perdita di coscienza. Tuttavia, i pazienti possono riconoscere un insieme di sintomi che percepiscono qualche istante prima di una crisi. A seguire, vi spieghiamo in cosa consistono le cosiddette aure epilettiche.

L’epilessia è un disturbo neurologico del sistema nervoso centrale. L’attività cerebrale diventa anomala, causa convulsioni, reazioni o sensazioni inusuali e, in alcuni casi, perdita di coscienza. Quando questi sintomi si presentano insieme, provocano le cosiddette crisi epilettiche. Le sensazioni che anticipano/preannunciano una crisi -percepite dal soggetto ancora cosciente- prendono il nome di aure epilettiche. 

Le aure epilettiche possono consistere nella percezione di un odore o di un sapore strano, della sensazione di paura, di malessere e persino di benessere. Molto spesso le aure epilettiche sono il preludio alla perdita di coscienza; guardando il lato positivo, dunque, queste permettono alla persona di proteggersi prima che inizi la crisi.

Cervello in crisi epilettica

In cosa consistono le aure epilettiche?

A livello cerebrale le aure epilettiche sono il risultato di un’alterata attivazione di un’area della corteccia cerebrale a causa di anomalie nelle scariche neuronali. Tali alterazioni colpiscono un emisfero per un breve periodo di tempo (che va da qualche minuto a diversi minuti) e in modo localizzato. Vale a dire che l’attivazione anomala si verifica in un’area funzionale ben specifica, il che determinerà le caratteristiche dell’aura.

Proprio perché durante la manifestazione dell’aura epilettica il soggetto è cosciente -e manifesta delle anomalie solo in alcune aree del cervello- confrontando questo momento a uno di piena crisi, si parla di crisi parziale semplice. Sebbene in genere si presenti in modo sistematico, può sfociare in una crisi parziale complessa, colpendo quindi la coscienza e provocando una crisi generalizzata.

Le aure epilettiche: tipologie e descrizioni

Anche se spesso si fa confusione nella descrizione delle diverse tipologie, le aure epilettiche vengono classificate in base ai sintomi che si manifestano, che riguardano l’area in cui ha origine la crisi.

Aure autonomiche

Nel caso in cui l’attivazione anomala sia associata al sistema autonomo, i sintomi che si presentano saranno di questo tipo. Vale a dire che possono presentarsi vomito, tachicardia, piloerezione, pallore, ecc.

In questa categoria, le sensazioni più spesso riportate dai pazienti sono quelle epigastriche, spesso associate a epilessia del lobo temporale. In questo caso, le sensazioni includono pressione addominale, stomaco vuoto o nausea.

Le aure epilettiche esperienziali

I sintomi esperienziali sono associati ad alterazioni nell’attivazione delle aree limbiche e della corteccia temporale. Questo insieme di sintomi colpisce la memoria, le emozioni e la cognizione, e può provocare allucinazioni percettive o sensoriali. Conosciute anche come aure psichiche, a volte può essere difficile distinguere se sono di natura psicologica o sensoriale.

Per quanto riguarda le alterazioni amnesiche, può succedere che i ricordi si confondano e che insorga la sensazione di familiarità (déjà vu), di depersonalizzazione o di derealizzazione. Nel caso delle aure emotive-associate all’amigdala nell’epilessia frontale media- vengono riportate sensazioni di tristezza, di allegria, piacere o irritabilità, oltre ad ansia o paura di soffrire di infarto.

Aure sensoriali

Le aure esclusivamente sensoriali colpiscono uno o più sensi. Ad esempio, le aure associate alla crisi nel lobo occipitale o temporale si manifestano con vista maculata, alterazione nella percezione dei movimenti e persino cecità.

Nel caso di aure visive più complesse, si manifestano allucinazioni visive o vista a tunnel. Allo stesso tempo, possono manifestarsi anomalie uditive, come segnali acustici, ronzii o rumori, oppure aure olfattive o gustative.

Possono presentarsi anche aure somatosensoriali, dovute a epilessia parietale o frontale, con sensazioni di intorpidimento, parestesia, sensazione di freddo o di caldo, dolore, ecc.

Un’altra aura

Questa classificazione delle aure epilettiche è ancora oggetto di dibattito e di controversie, visto che la scienza le definisce come sensazioni provate dai pazienti, senza che tuttavia ci siano chiari sintomi. Ciononostante, potremmo aggiungere le aure motorie, cefaliche ed erotiche o sessuali.

Le aure motorie consistono in contrazioni muscolari, disturbi fonatori, movimenti masticatori, ecc. Questi sintomi possono sfociare in altre alterazioni, come aure psichiche, autonomiche o somatosensoriali.

Nelle aure cefaliche rientrano anche quelle sensoriali somatiche, visto che le sensazioni riportate sono vertigini, pesantezza o pressione alla testa.

Infine, le aure sessuali sono accompagnate da sensazioni ai genitali, impulsi erotici e persino dalla cosiddetta “epilessia orgasmica”, che culmina con un orgasmo, a volte doloroso. In questo caso, alcuni autori convengono nel descriverla come una tipologia particolare, mentre altri la includono nelle aure autonomiche.

Le aure epilettiche cefalea

Diagnosi differenziale

Vista la varietà di sintomi che possono manifestarsi, le aure epilettiche possono essere confuse con altri quadri clinici. Tra i più comuni troviamo i disturbi cardiovascolari o gli attacchi di panico. Tuttavia, questi sintomi possono nascondere disturbi otorinolaringoiatrici, gravi disturbi mentali oppure intossicazione da stupefacenti.

Per questo motivo è fondamentale ricevere una diagnosi accurata, eseguita con gli strumenti più adatti, che permettano una netta distinzione tra i sintomi e le alterazioni coinvolte, così come il tipo di epilessia focale latente.

  • Fernández-Torre, J.L. (2002). Auras epilépticas: clasificación, fisiopatología, utilidad práctica, diagnóstico diferencial y controversias. Neurología, 34(10), 977-983.