I limiti sono solo nella nostra mente

1 giugno 2016 in Psicologia 23 Condivisi

I limiti che ci auto-imponiamo non esistono davvero, si tratta di convinzioni che acquisiamo fin da bambini. Barriere che abbiamo stabilito in base -soprattutto- agli insegnamenti dei nostri genitori e dei nostri professori senza essere giunti fino al precipizio che delimitano.

Iniziare a superare quello che ci limita è essenziale per interiorizzare un’idea, affinché questa passi dalla testa al cuore. Ci sono discipline come il coaching o la PNL (programmazione neurolinguistica) il cui scopo è precisamente farci vedere i nostri limiti e darci gli strumenti per superarli.

“Tutti i bambini nascono artisti. Il difficile sta nell’esserlo anche da grandi.”
-Pablo Picasso-

Come e dove si generano i nostri limiti

Tutti nasciamo con una genetica che ci induce a realizzare meglio alcune attività, invece di altre; tuttavia, questo non vuol dire che sia necessario rinunciare a queste ultime. La genetica è l’origine primaria dei nostri limiti.

L’ambiente in cui ci muoviamo, la nostra famiglia, i nostri amici e la nostra educazione sono fattori essenziali che fanno affiorare molti limiti che ci auto-imponiamo senza ricorrere a nessun filtro riflessivo. Tutti questi fattori influiscono anche sul mondo in cui scopriamo i nostri talenti e su come troviamo le attività che ci appassionino, che ci potenziano.

arbusto dentro una gabbia

Per quanto riguarda l’educazione, è importante ricordare che, osservando i bambini, vediamo che non hanno alcun limite nel provare qualsiasi cosa essi desiderino, perché si credono capaci di qualsivoglia impresa. Ken Robinson, educatore e scrittore britannico, sostiene che man mano che si cresce il sistema educativo ci prepara al mondo vero. Tuttavia, qual è il mondo vero? Di certo quello attuale non è lo stesso di alcuni anni fa.

Il problema è che il sistema educativo attuale è stato creato nell’epoca dell’industrializzazione: un periodo in cui erano necessari molti specialisti in diverse discipline relazionate alla produzione materiale. Questo influì negativamente su materie creative, come la musica, la scrittura, lo sport, la danza, etc.

Paradossalmente, al giorno d’oggi viviamo in una società del tutto diversa, ma l’educazione continua ad essere quella dell’epoca dell’industrializzazione. In questo modo, a causa della staticità del sistema educativo che abbiamo a disposizione, l’insegnamento che ci impartiscono a scuola è un altro fattore che ci impone i limiti mentali che facciamo nostri.

“Ogni bambino è un artista, perché ogni bambino crede ciecamente nel suo talento. Il motivo è che non ha nessuna paura di sbagliare fino a quando il sistema non gli spiega, poco a poco, che esiste l’errore e che deve vergognarsene.”
-Ken Robinson-

Cosa dobbiamo imparare per superare i nostri limiti?

I bambini non hanno paura di sperimentare, di pensare in modo diverso, dunque è importante recuperare questa creatività ed imparare o ri-imparare a pensare come un bambino, a creare senza timore, a non porsi limiti e fare tutto quello che appassiona. Tuttavia, come fare esattamente per eliminare i nostri limiti?

Recuperare un’enorme capacità di apprendimento

I bambini hanno una curiosità innata per le cose che li circondano, guardano tutto, toccano tutto ed esplorano tutto. Non smettono di interessarsi per qualsiasi cosa e, grazie a questo, la loro capacità di apprendimento è immensa.

Superare la paura di sbagliarsi

I bambini non hanno paura dell’errore, questo timore si apprende poco a poco perché ci dicono che è negativo. Bisogna capire che l’errore può anche fornirci un’esperienza molto importante, che uno sbaglio può portare al successo.

Fare le cose con passione

Sviluppare quello che ci appassiona e mettere entusiasmo in quello che facciamo migliora molto i risultati che otteniamo. Se il nostro lavoro non ci appassiona, è ora di cambiarlo, di godere davvero di quello che ci piace.

Giocare

bambina che gioca in un campo di lavande

Un bambino impara a giocare con qualsiasi cosa, dal semplice cartone al sofisticato cellulare, non smette di esplorare e di provare. Tuttavia, gli adulti perdono questa capacità di divertimento e di gioco per imparare e si dicono di continuo cose che li limitano, come “Non posso”, “Non sono in grado”.

“Non importa quante volte ti sbagli o con quanta lentezza avanzi, continui ad essere di gran lunga più avanti di chi non ci prova.”
-Anthony Robbins-
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