Lobo temporale: area dell'affettività e della memoria

29 febbraio, 2020
Una lesione o un'alterazione nel lobo temporale può generare diversi tipi di sordità e persino depressione maggiore. Conoscere le funzioni di questa struttura ci consente di capire molto di più su noi stessi.

Comunicare con efficacia, leggere e scrivere, ricordare il bacio ricevuto questa mattina dal nostro partner, provare desiderio sessuale, sforzarci di prenderci cura della nostra stabilità emotiva, sapere a cosa serve un libro o un ascensore, emozionarci quando vediamo un film… Tutti questi e molti altri meccanismi sono regolati da un’area: il lobo temporale.

Eraclito diceva che nulla in natura è stabile, che tutto cambia e tutto scorre, compresi i tessuti del nostro organismo. Eppure, c’è un aspetto che caratterizza ciascuno di noi: abbiamo la sensazione di essere sempre gli stessi. Questa percezione interna dell’Io fisso e invariabile è tipica della maggior parte degli esseri umani.

Tuttavia, non solo le cellule dei nostri tessuti si rinnovano e cambiano costantemente., ma lo fa anche il cervello con ciascuno dei nostri processi mentali, con ogni apprendimento, ogni esperienza, sensazione ed emozione. Scoprite di più sul fantastico funzionamento del lobo temporale.

Lobi del cervello

Per quanto possa sembrare sorprendente, il lobo temporale è l’area del cervello che favorisce maggiormente il cambiamento, poiché grazie a esso impariamo, ricordiamo, ci motiviamo, elaboriamo le informazioni, instauriamo vincoli emotivi per poterci adattare meglio al nostro contesto.

D’altra parte, grandi esperti al riguardo come Francisco J. Rubia, dottore in Medicina presso l’Università di Düsseldorf e autore di alcuni libri, indica le lesioni e i disturbi legati al lobo temporale più strani e particolari di cui si conosce l’esistenza.

La sensazione di avere un “doppione”, per esempio, immagine classica descritta da Edgar Allan Poe in William Wilson, viene definita come autoscopia o illusione/allucinazione dell’io, un disturbo dovuto proprio a un’alterazione di quest’area. Un argomento decisamente interessante.

“Non percepisci quello che si trova lì fuori. Percepisci quello che ti dice il cervello.”

-David Eagleman, In incognito

Dov’è il lobo temporale?

Per situare il lobo temporale dobbiamo visualizzare l’area contenuta tra le due orecchie. È separato dal lobo parietale dalla Scissura laterale di Silvio ed è per molti biologi una delle aree più nuove del cervello; di fatto, è presente soltanto nei vertebrati.

Come tutte le altre regioni del cervello, non è una struttura isolata anatomicamente. Lavora insieme al resto delle strutture del cervello pur restando una delle più dinamiche, sensibili e in costante interazione con i sensi e con l’ambiente circostante.

È interessante notare che si tratta del lobo cerebrale con il maggior numero di connessioni con il sistema limbico. Di fatto, è responsabile di un gran numero di meccanismi legati alle emozioni e alla memoria.

Aree e funzioni del lobo temporale

Il lobo temporale, come per qualsiasi altra struttura cerebrale, conta su un emisfero destro e uno sinistro. Dispone anche di diverse strutture dalle molteplici interconnessioni che favoriscono tutta una serie di funzioni. Le più conosciute e studiate sono le seguenti:

  • Percezione uditiva.
  • Memoria.
  • Linguaggio.
  • Comprensione del linguaggio.
  • Risposte emotive.
  • Percezione visiva.
  • Riconoscimento facciale.

Vediamo nel dettaglio dove avvengono tutti questi processi.

Lobo parietale in 3d

Corteccia uditiva

Percepire suoni, capire da dove arrivano, identificare suoni musicali, comunicare con efficacia e coerenza… Tutti questi processi sono mediati dalla corteccia uditiva del lobo temporale, una zona determinante per la comunicazione umana.

Corteccia visiva

La corteccia visiva del lobo temporale è legata alla nostra capacità di riconoscere oggetti, volti e qualsiasi stimolo visivo. Qualsiasi alterazione di questa struttura causerebbe serie conseguenze minando la capacità di identificare quello che ci circonda.

Area di Wernicke

L’area di Wernicke si trova dentro la corteccia uditiva e compie una funzione essenziale: la comprensione del linguaggio parlato. Occorre segnalare che la sua funzione si limita a facilitare la comprensione. La capacità di comunicare dopo aver decodificato un messaggio avviene infatti nell’area di Broca.

Circonvoluzione angolare

Leggere e scrivere, decodificare simboli, comprenderli, associare i grafemi e i fonemi… tutti questi meccanismi affinati e delicati richiedono la sofisticata capacità di associare l’informazione visiva con quella uditiva, fenomeno che avviene proprio in quest’area del cervello.

Circonvoluzione sopramarginale

Toccare un oggetto e anticipare cosa sentiremo o riconosceremo, soltanto grazie alle sensazioni che genera in noi. Accarezzare qualcuno e provare una serie di piacevoli sensazioni… Queste esperienze sono mediate da una struttura piccola , ma potente: la circonvoluzione sopramarginale.

Mani che si toccano

Area associativa occipito-temporo-parietale

L’area associativa occipito-temporo-parietale comprende il lobo temporale, il lobo parietale e quello occipitale. Non è un’area cerebrale ampiamente conosciuta, si sa soltanto che è legata ai seguenti processi:

  • Percezione spaziale.
  • Attenzione diretta.
  • Integrazione visuo-motoria.
  • La capacità di situarci e orientare il nostro corpo dopo aver visto uno stimolo visivo o aver sentito un suono.
  • Processi della memoria (ad esempio riconoscere le persone care).

Area di associazione con il sistema limbico

Questa parte del lobo temporale è una delle più interessanti e determinanti per molti processi sociali. Alcune delle sue funzioni sono:

  • Relazionare le persone con esperienze emotive.
  • Facilitare la motivazione.
  • Aggiungere la componente emotiva a quello che vediamo.
  • Regola le emozioni.
  • Favorisce e regola il comportamento sessuale.
  • Facilita l’apprendimento.
  • Promuove lo sviluppo della personalità.

Alterazioni e disturbi del lobo temporale

Come abbiamo segnalato, i biologi e i neurologi ritengono il lobo temporale una delle strutture più recenti del nostro cervello. È  legata alla comunicazione, alla lettura, alla scrittura…

Se a tutto questo aggiungiamo il suo legame con la parte più primitiva, ma rilevante, per il nostro comportamento, ossia il sistema limbico, capiremo meglio la sua importanza e la gravità di una qualsiasi alterazione o danno cerebrale in quest’area.

Uno degli studi più recenti portato a termine presso l’Unità di Metabolismo Cerebrale dell’ospedale MRC Royal di Edimburgo, ci segnala che le persone affette da depressione maggiore presentano diverse lesioni del lobo temporale. Vediamo alcune delle conseguenze più gravi del danneggiamento di quest’area cerebrale:

  • Sordità corticale: la persona riceve l’informazione uditiva, ma il cervello non riesce a elaborarla.
  • Ipoacusia.
  • Disturbi del linguaggio come afasia.
  • Eminegligenza: problemi di orientamento e incapacità di reagire di fronte agli stimoli.
  • Amnesia anterograda: difficoltà a ricordare i nuovi apprendimenti e consolidare nuove esperienze.
  • Sindrome di Klüver-Bucy: comune nell’Alzheimer, è caratterizzata da passività, problemi di attenzione e seri problemi di regolazione delle emozioni.
  • Sindrome di Capgras: disturbo delirante in cui il paziente pensa che un amico stretto o un paziente sia stato sostituito.
Maschere appese

Per concludere, il lobo temporale svolge infinite funzioni che ci permettono di essere chi siamo; esseri che si adattano all’ambiente e che si distinguono dalle altre specie grazie alla capacità di comunicare, scrivere e leggere.

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