Lutto patologico nei bambini

· 16 Febbraio 2019
Scoprite cosa è e come si manifesta il lutto psicologico nei bambini; perché si verifica e quali sono le terapie in uso.

Il lutto consiste nell’accettare una perdita e adattarsi al nuovo (che si tratti della mancanza di un essere vivente, di un oggetto o di una situazione). I bambini sono particolarmente sensibili ai cambiamenti e alle perdite. Per questo motivo, il lutto patologico nei bambini si manifesta come una vera sindrome con comportamenti disadattivi, che può avere conseguenze gravi sul loro sviluppo e benessere.

A seguire analizzeremo i tratti del lutto patologico nei bambini, la sua prognosi e la terapia più efficace.

In cosa consiste il lutto patologico nei bambini e quali sono i sintomi?

Nel corso della nostra vita, affrontiamo tutti la perdita di una persona cara. Sappiamo, quindi, che si tratta di una situazione dolorosa e molto complessa. Nei bambini la reazione dipenderà soprattutto dallo sviluppo maturativo. A 5 o 6 anni i bambini iniziano a capire cosa è la morte. Intorno ai 9 o 10 anni la comprendono alla perfezione.

I bambini più grandi capiscono che la morte è un processo irreversibile e che la persona defunta non tornerà più; inoltre, sanno anche che prima o poi dovranno riorganizzare il proprio mondo in assenza della stessa.

Alla luce di ciò, il lutto patologico nei bambini presenta i seguenti sintomi:

  • Intensa tristezza.
  • Pianto costante.
  • Irascibilità o aggressività.
  • Pensieri sulla morte.
  • Negazione della morte, incapacità di accettarla o ira.
  • Intensa malinconia e dispiacere per il defunto.
  • Sentimento di vuoto.
  • Solitudine.
  • Preoccupazione dovuta alla perdita.
  • Anedonia, stordimento o persistente shock emotivo.
  • Difficoltà comunicative.
  • Intense reazioni emotive dinnanzi al ricordo del defunto.
  • Disturbi psicosomatici.
  • Evitare luoghi, persone o cose che ricordano il defunto e la morte.
Bambina triste

Questi sintomi interferiranno con il normale sviluppo del minore, provocando significativi disturbi nell’ambiente scolastico, sociale e familiare. D’altra parte, sia l’intensità che la durata di questo lutto sono chiaramente sproporzionate.

Tipologie di lutto patologico nei bambini e negli adulti

Horowitz (2003) ha identificato 4 tipologie di lutto patologico nei bambini e negli adulti. Eccoli di seguito:

  • Lutto cronico: Negli adulti dopo un anno (nei bambini dopo 6 mesi) il dolore per la perdita risulta ancora invalidante. L’individuo non riesce ad adattarsi alla sua nuova vita.
  • Lutto posticipato: Dopo la perdita della persona cara, si manifestano solo alcune emozioni. Tuttavia, trascorso un certo periodo, si prova un sovraccarico emotivo.
  • Lutto esagerato: La persona si sente così sopraffatta dal dolore che ricorre a comportamenti autolesionisti chiaramente dannosi. Inoltre, aumentano le probabilità di comorbidità con altri disturbi psicologici.
  • Lutto mascherato: Il soggetto può presentare problemi fisici ed emotivi che gli causano difficoltà. Tuttavia, non è cosciente del fatto che questi problemi derivino dal lutto.

Lutto normale vs Lutto patologico nei bambini

Un normale processo di lutto viene percepito come quella fase della vita in cui un individuo:

  • Reagisce alla perdita.
  • Capisce cosa comporta tale perdita.
  • Dà una nuova direzione alla propria vita, adesso privata della persona amata.
  • Accetta la perdita.
  • Il ricordo dell’essere amato non prova significative reazioni emotive.

Quanto dovrebbe durare l’intero processo? Proprio da qui nasce il dibattito. In effetti, scienziati e psicologici concordano nello stabilire più che un criterio temporale un criterio basato sull’adattamento. È stato dunque stabilito che in nessun caso il lutto normale potrebbe rappresentare un elemento invalidante.

Tuttavia, nei casi di lutto patologico nei bambini il quadro si complica e dura almeno 6 mesi. Inoltre, è caratterizzato dai seguenti sintomi:

  • È più intenso e dura nel tempo.
  • Provoca comportamenti antisociali, di isolamento e interferisce o limita la vita del bambino.
  • Può danneggiare l’emotività, l’autostima e l’identità del minore.

Accesso dibattito sul lutto patologico nei bambini

Alcuni professionisti e scienziati rifiutano questa categoria diagnostica contenuta nel DSM-5, sulla base della tesi per cui ogni individuo elabora, interpreta e manifesta le proprie emozioni in modo unico. Secondo questi psicologi, medici e psichiatri, classificare il lutto patologico come un disturbo psicopatologico affibbia l’etichetta di “malato” a una persona sensibile che reagisce alla propria perdita.

La corrente di pensiero  contrapposta a questa tesi riconosce invece l’importanza di concepire questi particolari sintomi all’interno di una categoria, in modo da ottenere più informazioni sul quadro, sul decorso e sull’incidenza del problema, oltre che per eseguire studi per una terapia efficace.

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Alcuni consigli per affrontare il lutto patologico nei bambini

Oggi esistono efficaci terapie psicologiche per trattare il lutto patologico nei bambini e negli adulti. Sulla base di queste informazioni, vi consigliamo di rivolgervi a uno psicologo per trattare questa condizione. Nonostante ciò, vogliamo condividere con voi alcuni consigli sul lutto patologico infantile.

  • Parlate con i bambini e rispondete alle loro domande e preoccupazioni.
  • Fate in modo che i bambini esprimano i loro sentimenti e pensieri.
  • È positivo dare ai bambini le giuste informazioni sulla morte, su cosa succederà adesso che il defunto non c’è più e così via.
  • Va bene chiedere loro se hanno dubbi, paure o insicurezze e cosa possiamo fare per aiutarli.
  • Siate comprensivi e pazienti con i bambini.
  • Fate nascere in loro una certa fiducia e siate per loro un porto sicuro durante il lutto.

Il lutto è un processo complicato, che sia patologico o meno. Stare accanto alle persone che soffrono per la perdita e dare ascolto alle loro emozioni è alla base della presa di coscienza e adattamento alla loro nuova realtà.

  • Barreto, P., & Soler, M. C. (2007). Muerte y duelo. Madrid: Síntesis.
  • Díaz Curiel, J. (2011). Estudio de variables asociadas a la psicoterapia grupal en los procesos de duelo patológico. Revista de la Asociación Española de Neuropsiquiatría, 31(1), 93-107.
  • Horowitz, M. J., Siegel, B., Holen, A., Bonanno, G. A., Milbrath, C., & Stinson, C. H. (2003). Diagnostic criteria for complicated grief disorder. Focus1(3), 290-298.
  • Worden, J. W., Aparicio, Á., & Barberán, G. S. (1997). El tratamiento del duelo: asesoramiento psicológico y terapia. Barcelona: Paidós.