Lutto per un animale domestico: consigli

· 7 maggio 2018

Nessuno ci ha insegnato come affrontare il lutto per un animale domestico, né come dire addio a qualcuno che per molto tempo ha fatto parte della nostra famiglia. Perché un cane non è solo questoe e un gatto non può essere sostituito da un altro nel giro di pochi giorni. Ogni animale occupa uno spazio speciale nella nostra vita, un angolino privilegiato fatto di ricordi, routine e sguardi impossibili da dimenticare.

Non molto tempo fa la rivista Variety informava che a fine febbraio Barbra Streisand, incapace di sopportare la perdita della sua cagnolina Samantha, aveva deciso di clonarla. Prima che l’animale morisse, aveva incaricato una clinica di estrarre il DNA da alcune cellule dell’animale; in questo modo, qualche mese dopo vi erano due cloni del suo Cotón de Tulear.

“Fino a quando non hai amato un animale, una parte della tua anima sarà sempre senza luce.
-Anatole France-

Ad oggi, la cantante dice che sta aspettando che i due cuccioli crescano per vedere se dispongono della stessa serenità e intelligenza di Samantha. È il modo migliore per superare la perdita del proprio animale?

Quel che è certo è che nessuno, animale o persona, dovrebbe arrivare a questo mondo con l’unico scopo di essere una copia di chi non c’è più. Ogni essere vivente è insostituibile, unico nella sua forma, eccezionale in questa storia vissuta con noi, in ogni dettaglio condiviso… Voler ripetere questa narrativa vitale ha poco senso e fa nascere altri dilemmi etico-medici molto complessi.

Affrontare in modo sano la perdita di un animale implica adottare diverse strategie con cui accettare detta assenza con coraggio e, soprattutto, con responsabilità.

Barbra Streisand con due cani

Il lutto per gli animali in una cultura troppo insensibile nei loro confronti

Quando perdiamo un familiare, possiamo chiedere un permesso di due o tre giorni al lavoro. Tuttavia, molte persone che vivono la perdita del proprio animale domestico in modo traumatico, ancora di più se a ciò si aggiunge l’insensibilità di un ambiente dove non mancano frasi come “ma era solo un cane” o “basta che ne prendi un altro”.

D’altra parte, vi è un fatto di cui non si parla spesso e che si verifica con grande frequenza. Al giorno d’oggi gli animali domestici sono fonte di conflitto anche quando una coppia si lascia o divorzia al punto da rivolgersi a un tribunale. La persona che perde un animale domestico, dunque, vive un vero e proprio lutto, deve affrontare una perdita per niente facile da spiegare.

Per quanto possa risultarci curioso, occorre sottolineare che la figura del “pet loss counselor” (consulente per la perdita di animali domestici) è sempre più comune nel mondo anglosassone. Sono psicologi specializzati nel vincolo umano-animale, in particolare nei decessi. Aiutano il paziente a elaborare del lutto per gli animali domestici mediante i seguenti punti.

Vari passaggi del lutto per un animale domestico

Evitare i sensi di colpa

Dinanzi alla perdita del proprio animale domestico, molti padroni si sentono in colpa. Spesso abbiamo la sensazione che “avremmo potuto fare di più per loro”. Bisogna tenere conto anche dell’eutanasia, questo processo abituale con il quale a volte cerchiamo di liberare l’animale da una sofferenza inutile.

In questo senso, scacciamo dalla nostra testa qualsiasi ombra di colpa. Accompagnarli negli ultimi momenti di vita sapendo di non poter fare di più e lasciarli andare con il nostro affetto ci sarà d’aiuto.
La colpa è uno dei principali sentimenti che compaiono quando si affronta il lutto per un animale domestico.

Donna con gatto bianco

Ogni persona vive la perdita in modo diverso

Ogni membro della famiglia sperimenterà il lutto per un animale domestico in modo diverso. Comprenderlo e sostenerlo è fondamentale. Allo stesso modo, è importante fare attenzione ai bambini e agli anziani. Nel primo caso, perché possono affrontare l’esperienza della perdita per la prima volta. In questo caso, faremmo bene a chiarire tutti i loro dubbi con sincerità e sfatando un mito: essere piccoli non rende il lutto meno intenso.

Nel caso degli anziani spesso queste perdite si rivelano traumatiche. Gli animali occupano un posto significativo nella vita quotidiana delle persone anziane e l’effetto di questo vuoto può essere più complicato da attutire.

Le routine cambiano

Un animale occupa uno spazio nella nostra casa, ma anche nella nostra routine. Sono quel saluto sincero quando arriviamo a casa, quella compagnia sul divano o sul letto, quella presenza irrequieta che ci chiede da mangiare o una passeggiata in un determinato momento della giornata. Un primo fatto che siamo obbligati ad affrontare è il vuoto di queste interazioni nel corso della giornata.

Prendere consapevolezza di ciò e iniziare altre routine o cambiare le precedenti abitudini ci può essere d’aiuto per affrontare il lutto per un animale domestico.

Gli animali domestici non si sostituiscono con altri

Torniamo al caso di Barbra Streisand. Non ha senso sostituire il proprio animale con un altro sperando che sia uguale all’originale: lo stesso carattere, lo stesso portamento e la stessa personalità. Ogni animale è unico ed è necessario concedersi il tempo per elaborare il lutto, accettarne la morte, riporre i suoi ricordi e la sua scia in un angolo privilegiato del proprio cuore e poi, se lo si vuole, aprire la porta della propria casa a un altro animale.

Adottare subito un nuovo animale non è il modo migliore per elaborare il lutto.

Donna con uccellino fra le mani

Per concludere, la perdita di un animale ci causa spesso un dolore intenso e difficile da gestire. Vi è chi si sente solo e incompreso nella sua sofferenza, perché non sta dicendo addio a un semplice cane, a un semplice gatto, a un semplice cavallo o a un semplice criceto. Sono vite importanti che ci hanno accompagnato per un certo periodo, offrendoci la loro parte migliore. Se ne sentite il bisogno, dunque, cercate aiuto per elaborare il lutto per un animale domestico e andate avanti carichi di tutti i vostri bei ricordi.