Madri emotivamente abusive

Madri emotivamente abusive

Ultimo aggiornamento: 03 giugno, 2015

In molte culture la figura della madre è spesso venerata come quella di una santa. In apparenza, queste dicono sempre di sì per il benessere dei loro figli, i quali in cambiano professano una sorta di venerazione nei loro confronti.

Esistono madri molto sensibili, madri che soffrono molto se criticate, madri alle quali non si può disobbedire, per quanto assurdi siano i loro ordini, poiché vedono tutto come un affronto. Spesso la religione definisce la disobbedienza nei confronti di una madre come un peccato mortale.

Questa situazione è particolarmente diffusa in Latinoamerica, ma non è estranea ad altri posti del mondo, nei quali l’idea di famiglia come valore assoluto è fortemente radicato nelle persone. Ovviamente, non tutte le madri hanno questo difetto. Esistono madri intelligenti e comprensive, disposte a crescere figli liberi ed indipendenti. Purtroppo, però, esistono molti casi in cui le madri sono fonte di abuso.

Definizione di abuso

Di solito la parola abuso è associata alla figura del padre e non con quella della madre. L’abuso degli uomini è quasi sempre fisico e sessuale. Se si parla di abuso emotivo negli uomini, questo è quasi sempre relazionato con l’abbandono o con i maltrattamenti diretti.

In questo panorama le madri  sono viste come vittime, il rifugio dei figli contro gli abusi esercitati dai padri. Tuttavia, se analizziamo a fondo la situazione, ci si rende conto che molte volte le madri sviluppano chiari comportamenti di abuso, mascherati tramite manipolazioni, non sempre facili da scoprire.

Si può definire una madre emotivamente abusiva come una madre che utilizza i propri figli per soddisfare i propri vuoti emotivi. Quando una madre pensa che i suoi figli non siano essere umani indipendenti, ma che esistano solo per compensare ciò che hanno perso o che non hanno avuto. Per questo motivo, più che educare i figli, affinché crescano emotivamente e psicologicamente, si pongono come ostacoli al loro sviluppo individuale.

Chi è stato cresciuto da una madre abusiva sviluppa una profonda insicurezza nei confronti della vita. Avverte continuamente un’ondata di abbandono. Queste persone hanno difficoltà nel prendere decisioni e sono continuamente invase da numerosissimi timori. Si sentono continuamente in colpa e non si sanno apprezzare.

I segnali dell’abuso

Esistono vari comportamenti che possono essere classificati come abusivi da parte di una madre. Tra questi spiccano:

• L’utilizzo della minaccia come mezzo per controllare il comportamento dei figli. Minacciano di picchiare e di punire, ma a volte minacciano con condanne molto più gravi, come quella dell’abbandono, con la vendetta, con la malattia.

• Utilizzano la forza e l’imposizione invece di prediligere il dialogo e la persuasione.  

• Ricorrono continuamente alle colpe come strumenti di pressione psicologica

• Si appropriano delle conversazioni. Interrompono di continuo i propri figli quando parlano e vogliono avere sempre l’ultima parola in una discussione. 

• Invadono la privacy dei propri figli e respingono gli amici degli stessi. In generale guardano con sospetto qualsiasi persona che sia emotivamente importante per i loro figli. Sono rivali che mettono a rischio il loro regnare assoluto. Non si fanno problemi nell’intromettersi nelle loro conversazioni o esigono sempre che venga loro raccontato tutto nei minimi dettagli. 

• Non si fidano dei propri figli, hanno una bassa stima degli stessi e li criticano di continuo. Provano ad annullare la loro autostima, perché sono consapevoli che l’amor proprio è il loro principale nemico. Impedendo ai loro figli di autoapprezzarsi, ottengono la loro dipendenza per tutta la vita.

• Non spiegano i loro comportamenti, non chiedono scusa, non riconoscono i propri errori. Se si domanda loro una spiegazione, rispondono con “Questo non si fa perché non va bene” oppure “Dio non perdona queste cose”, senza spiegare mai il perché. Invece di riconoscere che si sono sbagliate, cercano di giustificarsi. 

• Schiaffeggiano i figli. Gli schiaffi non sono un modo per provocare del dolore fisico o per fare male, ma distruggono l’identità e l’espressività delle persone. Non causano un danno fisico, ma una profonda umiliazione.

Questi segnali, tra i tanti, simboleggiano l’esistenza di un’abuso emotivo da parte delle madri, con gravi conseguenze di chi vive questa situazione. E non crediate che stiamo parlando solo di madri che si rivolgono a figli piccoli o ad adolescenti. Più di un adulto rimane segnato a vita per aver vissuto situazioni di questo genere.

Immagine per gentile concessione di Ángel Rodríguez Rey


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