Magnolia, un dramma ricco di storie reali

Il film "Magnolia" ci porta a fare i conti con il nostro passato, mettendo in discussione aspetti come il superamento dei traumi, lo sviluppo di una personalità segnata dalla frustrazione e il senso di colpa per azioni commesse, a cui è difficile rimediare.
Magnolia, un dramma ricco di storie reali

Ultimo aggiornamento: 08 agosto, 2021

I film che fanno riflettere sulla vita e sui problemi che si incontrano lungo il corso dell’esistenza sono un ottimo strumento di autocritica. Il film Magnolia ne è un esempio, per la sua ricchezza di storie reali.

Cosa è in grado di sopportare la nostra mente? Spesso ci troviamo ad affrontare sfide che ci portano al limite: delusioni amorose, malattie, insicurezza, depressione, ecc.

Questi avvenimenti possono presentarsi in maniera del tutto inaspettata. E non dobbiamo nemmeno dimenticare che, per certi versi, siamo estremamente vulnerabili alle situazioni più difficili da gestire.

In tal senso, Magnolia descrive il dramma a cui ogni individuo può andare incontro. Dal punto di vista tecnico, è riuscito a convincere la giuria a ricevere 3 nomination agli Oscar.

Magnolia, una trama drammatica

Il regista è l’americano Paul Thomas Anderson, cineasta di grande esperienza e autore di successi quali Sydney e Il filo nascosto, quest’ultimo candidato all’Oscar.

La trama si snoda intorno alle vite di vari personaggi, con le loro inquietudini, preoccupazioni, frustrazioni e l’annoso problema della fiducia. Per questo film, il regista ha selezionato un cast di prima scelta, con nomi importanti come Tom Cruise e Julianne Moore.

Questo è anche il motivo per cui Magnolia è un dramma estremamente ricco. Le diverse storie si succedono in forma intervallata, con lo scopo di imprimersi nella mente dello spettatore e indurlo a riflettere sulla propria vita, invitandolo all’autoriflessione.

“La rabbia, il risentimento e la gelosia non cambiano il cuore degli altri, ma solamente il tuo.”

-Shannon L. Alder-

Alcune vicende del film

In linea di massima, il film offre un’ampia visione delle problematiche comuni a tutti gli esseri umani. Secondo quanto afferma lo psicologo Daniel Goleman, per sviluppare l’intelligenza emotiva è necessario passare per alcune fasi quali l’autoriflessione e l’autocritica.

Si tratta di un aspetto molto presente nel film. In tal senso, tra le vicende significative che si sviluppano nella trama troviamo:

  • Il tema dell’insicurezza è presente fin dalle prime scene. La storia di ogni personaggio mostra la stessa mancanza di autostima che accomuna molte persone.
  • Un altro aspetto affrontato è il rimpianto, ben rappresentato nel personaggio di Linda (interpretata da Julianne Moore). Linda, dopo che il marito si ammala gravemente, inizia a fare i conti con un senso di vergogna che la attanaglia e che è legato alla sua passata infedeltà.
  • Marcy, il personaggio interpretato da William H., rispecchia il fallimento emotivo dello sviluppo di una personalità pienamente formata, a cui si aggiunge l’omosessualità frustrata e la pressione psicologica subita nel suo passato di ex bambino prodigio.

Magnolia, un dramma incentrato sulla personalità

Occorre sottolineare che la forza della trama risiede anche nella stretta relazione tra le vite dei protagonisti. Ritratti di vite strutturati in parallelo, intervallati l’uno dopo l’altro, con i personaggi che affrontando problemi crescenti man mano che la storia prende forma.

L’obiettivo è far riflettere sui traumi che si ripresentano una volta adulti e sull’anticonformismo personale. Secondo gli esperti, per riuscire a tollerare meglio situazioni di questo tipo è preferibile imparare ad accettare se stessi e a indagare sugli errori del passato.

Per sanare le ferite e andare avanti, è necessaria una buona dose di autocontrollo e di automotivazione. Questo è il modo migliore per gestire le emozioni senza farsi sopraffare da esse.

“Comandare a se stessi è la forma più grande di comando”.

-Lucio Anneo Seneca-

Julianne Moore.

Il passato condiziona il futuro

La personalità inizia a formarsi nel periodo dell’adolescenza. Naturalmente, essa continua a maturare in età adulta, ma se le ferite psicologiche non vengono curate adeguatamente, ciò può ripercuotersi sull’autostima dell’individuo.

Questa idea è ben presente nel film ed è in linea con la ricerca del professor Alfredo Fierro, dell’Università di Malaga (Spagna). Molti problemi non gestiti in gioventù tendono a emergere in età adulta, spingendo spesso le persone ad agire contro i propri interessi.

Si tratta di un concetto ricorrente nelle diverse storie raccontate in Magnolia. E proprio questo aspetto lo rende un dramma dal profondo realismo. Risulta molto facile per lo spettatore, entrare in profonda sintonia con i personaggi della pellicola.