Margaret Floy Washburn, prima donna laureata in psicologia

4 Gennaio 2019
Margaret Floy Washburn verrà sempre ricordata come la prima donna ad aver ottenuto il dottorato in psicologia.

Margaret Floy Washburn è stata una brillante studentessa, una precorritrice del suo tempo. Il suo carattere affabile e la sua tenacia le fecero conquistare l’amicizia e la stima di molti colleghi psicologi nonostante le venne vietato l’accesso all’università. Verrà sempre ricordata come la prima donna ad aver ottenuto il dottorato in psicologia.

Quando pensiamo ai pionieri della psicologia, ci vengono in mente i nomi di Sigmund Freud, Piaget, Jung. Si tratta senz’altro di autori molto importanti, ma che insieme a tanti altri spesso hanno eclissato molte pioniere nella storia della psicologia, lasciandole nell’ombra. È il caso Margaret Floy Washburn.

Nell’immaginario collettivo, sono molti i pregiudizi relativi alle figure più influenti del campo della psicologia. Come in molti altri ambiti, ignoriamo il ruolo fondamentale delle donne, le ricerche da loro condotto e i risultati positivi ottenuti. Le loro storie e le loro scoperte vengono eclissate da quelle maschili, dunque non sempre è facile recuperarle dall’ombra della storia.

La psicologia, così come altre discipline di studio, può oggi contare sul valido contributo di molte scienziate. Tuttavia, nel tempo le donne hanno dovuto lottare, superare grandi barriere affinché fosse riconosciuta la loro dignità intellettuale alla pari dei colleghi maschi, i quali, invece di aiutarle, si ostinavano a dimostrarne l’incapacità fisica, morale e sociale nel mondo della scienza.

Un chiaro esempio è proprio quello di Margaret Floy Washburn. Non fu ammessa alla Columbia University proprio perché donna, dovette superare diversi ostacoli per esercitare la professione di psicologa nel mondo accademico, venne esclusa dalle società scientifiche, come quella degli sperimentalisti, guidate da Titchener.

Fino a buona parte del XX secolo, le donne non erano ammesse all’università e non potevano nemmeno esercitare professioni che richiedevano titoli di studio. A questo bisogna aggiungere tutte le volte in cui la storia, le imprese o i contributi delle donne sono stati cancellati.

L’opposizione maschile all’indipendenza femminile è forse più interessante dell’intelligenza in sé.

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Margaret Floy Washburn, una storia di superamento personale

Margaret Floy Washburn nacque nel 1871 a New York. Era figlia unica. Cambiava residenza con una certa frequenza perché il padre era pastore della Chiesa Anglicana e gli venivano assegnate diverse parrocchie.

Era una studentessa brillante e decise di studiare psicologia alla Columbia University (New York) con il Professor James McKeen Cattell, considerato uno degli psicologi più importanti della fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Rappresentante della scuola americana di psicologia, contribuì a dare affidabilità alla psicologia, fino ad allora ritenuta una pseudoscienza.

La Columbia University, però, non ammetteva le donne, pertanto la Washburn poté assistere alle lezioni solo come uditrice. Quando Cattell notò l’interesse dell’alunna, la spinse a entrare alla Cornell University, dove ebbe la fortuna di lavorare sotto la tutela di Titchener.

Portò a termine uno studio sperimentale sul metodo di equivalenza nella percezione tattile che le fece ottenere la laurea magistrale. Sviluppò la sua tesi di dottorato sull’influenza delle immagini visive sui giudizi di distanza tattile e di direzione. Il lavoro fu inviato da Titchener stesso e pubblicato sulla rivista Philosophische Studien (1895). Margaret Floy Washburn fu la prima donna a ottenere un dottorato in psicologia.

Nel 1908 Margaret Floy Washburn pubblicò il suo libro più importante e più conosciuto The animal mind: a text-book of comparative psychology, che racchiude le sue ricerche sperimentali sulla psicologia animale. Il testo esamina un’ampia gamma di attività a partire dai sensi e dalla percezione. La Washburn ottenne sostegno e riconoscimento nel suo lavoro, ma dovette ignorare e mostrarsi apparentemente indifferente alle discriminazioni sessiste di cui era vittima.

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Grazie al suo carattere accomodante, fu una delle prime donne a essere ammesse al club degli “sperimentalisti”, dopo 25 anni di esclusione delle donne e dopo la morte di Titchener, il fondatore.

La vita della Dott.ssa Washburn è senza dubbio appassionante. Parliamo di una donna che ha lottato fino alla fine per raggiungere gli obiettivi che si era prefissata. Anche se i colleghi ne hanno riconosciuto i meriti, la storia non le ancora dato l’importanza e la dignità sociale che merita.

Chiunque conosca un po’ di storia sa che il progresso sarebbe impossibile senza la figura femminile.

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