Mary Ainsworth: Biografia e contributi

· 23 Aprile 2019
Negli Anni '60 e '70 Mary Ainsworth ha introdotto concetti nuovi poi sfociati in un ampliamento della teoria dell'attaccamento

Mary Ainsworth è stata un’importante scienziata e pioniera che ha fatto un po’ di chiarezza sulla teoria dell’attaccamento. si è interessata anche ad aspetti del mondo femminile e dell’essere umano in generale che la psicologia dell’epoca generalmente metteva in secondo piano.

Insieme a John Bowlby, ha sviluppato una delle teorie psicologiche che più hanno contribuito alla comprensione dello sviluppo sociale precoce: la teoria dell’attaccamento. Questa teoria fu formulata in un primo momento concentrandosi sui bambini. Ciononostante, Mary Ainsworth, negli Anni ’60 e ’70 ha introdotto concetti nuovi che, negli Anni ’80, sono sfociati in un ampliamento della teoria incentrandola sugli adulti.

È stata una delle psicologhe più citate in tutto il XX secolo e, ancora oggi, la sua brillante teoria dell’attaccamento è il pilastro sul quale si ergono numerosi studi nell’ambito della psicologia. Il suo operato viene studiato nelle università di tutto il mondo e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, sebbene sia vissuta in un’epoca nella quale alle donne difficilmente veniva riconosciuto il merito per il loro lavoro.

La Ainsworth aveva già mostrato una certa irrequietezza nei suoi primi anni all’università e cominciò a riflettere sul rapporto di attaccamento dei bambini nei confronti della figura materna. È proprio a partire da quelle riflessione che riuscì a sviluppare la teoria che avrebbe reso il suo nome uno dei più celebri nella storia della psicologia.

Ebbene, la vita di Mary Ainsworth non è stata solo all’insegna dello studio, delle domande e delle ricerche. Anzi, è stata ben più dinamica di quello che ci si aspetterebbe da una donna della sua epoca.

La vita di Mary Ainsworth

Mary Ainsworth nacque negli Stati Uniti, ma la sua famiglia si trasferì a Toronto, in Canada, quando lei era ancora una bambina. Si laureò in Psicologia dello sviluppo presso l’Università di Toronto e ottenne un dottorato nel 1939. Dopo aver terminato gli studi, si unì al corpo delle forze armate femminili canadesi, trascorse quattro anni nell’esercito e raggiunse il grado di Maggiore.

Poco dopo, si sposò e si trasferì a Londra con il marito. Fu allora che iniziò a lavorare nell’istituto Tavisdock insieme allo psichiatra John Bowlby. Entrambi desideravano avviare una ricerca basata sull’esperienza della separazione dei bambini dalle loro madri.

Nel 1953 la Ainsworth si trasferisce in Uganda e inizia a lavorare presso l’istituto Africano di Ricerca Sociale di Kampala, dove continua le sue ricerche sulle relazioni primitive tra i bambini e le loro madri.

Dopo un po’ di tempo, ottiene un impiego presso l’Istituto John Hopkins negli Stati Uniti e, in seguito, presso l’Università della Virginia, dove continuò a sviluppare la sua teoria dell’attaccamento fino al suo pensionamento avvenuto nel 1984.

Mary Ainsworth giovane

La teoria dell’attaccamento

John Bowlby è considerato il padre della teoria dell’attaccamento. I suoi studi mostrarono che i bambini possiedono un comportamento esplorativo innato. Ma se non si sentono protetti o si sentono in pericolo, la loro prima reazione consiste nel cercare il supporto della madre o del loro tutore primario (o caregiver).

Mary Ainsworth partì dalla base di Bowlby sui sistemi di controllo, ma aggiunse un concetto nuovo: la strange situation (o situazione strana)

“Nell’odio c’è dell’amore. Noi cresciamo allo stesso modo di ciò che portiamo dentro. Ciò che detestiamo, lo innestiamo nella nostra stessa anima.”
-Mary Renault-

Mary Ainsworth condusse diverse ricerche sulla relazione dei bambini con i loro tutori aggiungendo la “situazione strana” in vari contesti. La strange situation veniva creata coinvolgendo una persona sconosciuta nel rapporto madre-figlio.

Sulla base dei risultati ottenuti, ampliò la teoria creando una connessione tra i tre stili di attaccamento: l’attaccamento sicuro, l’attaccamento insicuro-evitativo e l’attaccamento insicuro-ambivalente. In seguito, questa teoria fu ripresa e ampliata da altri ricercatori. L’insieme di riletture, commenti e aggiunte sono il risultato di quella che al giorno d’oggi definiamo teoria dell’attaccamento.

Mary Ainsworth e i diversi tipi di attaccamento

In seguito la teoria dell’attaccamento fu ampliata con l’aggiunta di un quarto tipo di attaccamento. Ma Mary Ainsworth definì e caratterizzò i tre tipi illustrati in precedenza. A seguire, una panoramica per osservare in cosa consiste esattamente ognuno di essi:

  •  Attaccamento sicuro: si sviluppa quando il bambino si sente amato e protetto. Nonostante il tutore si allontani da lui e il bambino viva con una certa angoscia la separazione momentanea, sa che il suo tutore tornerà.
  • Attaccamento insicuro:  i bambini che sperimentano questo tipo di attaccamento reagiscono alla separazione dalla madre o dal tutore con intensa angoscia. Pare che questo tipo di attaccamento sia il risultato di una scarsa disponibilità da parte della madre o del genitore primario. Questi bambini percepiscono che la madre non c’è sempre per loro quando ne hanno bisogno.
  • Attaccamento ambivalente: si sviluppa quando il tutore primario smette di occuparsi delle necessità del bambino in maniera reiterata e costante. Questi bambini sviluppano un grande senso di sfiducia e crescendo imparano a non chiedere mai aiuto agli altri.
Rapporto mamma bambino

Un compito importante

Mary Ainsworth è stata una grande conoscitrice dell’importanza di una sana relazione di attaccamento materno. Oltre che dell’influenza che tale attaccamento può avere sul bambino in quanto adulto del futuro.

Nel corso della sua carriera si è pronunciata più volte a favore dell’elaborazione e dell’attuazione di programmi che aiutassero le donne a trovare un equilibrio tra la loro carriera professionale e la maternità. A quell’epoca per le donne era quasi impossibile conciliare ciò che per noi è assolutamente normale.

L’accesso agli studi accademici, alla ricerca, al mondo lavorativo, eccetera, sembrava non essere compatibile con le faccende domestiche e, di conseguenza, con la vita di moglie e madre che la società imponeva alle donne. Per questo, Mary Ainsworth può essere considerata una pioniera dei programmi di inclusione delle madri nel mondo del lavoro. 

In quanto donna e ricercatrice, sapeva che i suoi sforzi non potevano restare relegati nel suo studio, bisognava rivendicare qualcos’altro, un qualcosa che avrebbe aiutato le donne in futuro, affinché, come lei, potessero scegliere la propria strada. Una scienziata che si è interessata ad aspetti del mondo femminile che la psicologia del tempo trascurava. 

Nel 1999, all’età di 86 anni, Mary Ainsworth morì dopo aver dedicato tutta la sua vita allo sviluppo di una delle più importanti teorie psicologiche mai conosciute.

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