Strange situation e tipi di attaccamento

· 23 Febbraio 2019
Il primo strumento utile a valutare i tipi di attaccamento infantile è noto con il nome di strange situation.

L’attaccamento è il legame esistente tra due persone e caratterizzato da una forte intensità affettiva. Di solito è una relazione duratura, speciale e altamente vincolante. Mary Ainsworth fu pioniera nello sviluppare il primo strumento utile a valutare i tipi di attaccamento infantile, noto con il nome di strange situation.

Il vincolo madre-bambino non è esclusivo degli esseri umani; sono numerose le specie animali che lo manifestano. Siamo, tuttavia, la specie che richiede più tempo per formare questo legame. L’attaccamento è consolidato quando è incondizionato in chi lo riceve.

Scopo dell’attaccamento

Stabilire una prima forma di attaccamento sana è essenziale. Lo scopo, infatti, è ottenere sicurezza, conforto, protezione e soddisfacimento dei bisogni basilari del bambino. A seconda del tipo di attaccamento sviluppato nei confronti della figura di riferimento, il bambino potrà trovare maggiore o minore vicinanza, rifugio emotivo, reazione sana di fronte alla separazione e base sicura.

Questo legame non condiziona solo il benessere immediato del bambino, ma ne determina lo sviluppo psico-evolutivo. Per tale motivo, carenze affettive nelle prime fasi possono influire in modo negativo sulle tappe successive, in età adulta e matura.

Madre abbraccia il bambino

Condizioni necessarie affinché si crei l’attaccamento

Per parlare di primo attaccamento, sono necessarie una serie di condizioni minime da parte del bambino. Questi requisiti indicano uno sviluppo adeguato del legame.

  • Un repertorio sufficiente di comportamenti di attaccamento: sorrisi, vocalizzi; segnali aversivi e/o attivi allo scopo di suscitare attenzione e accudimento da parte della madre.
  • Questi comportamenti hanno lo scopo di attrarre l’adulto, favorire e produrre interazioni privilegiate da ambo le parti.
  • Poter contare su una minima capacità affettiva.
  • Possedere una serie di risorse cognitive di base per poter riconoscere, creare ricordi e formare aspettative nei confronti della figura di attaccamento.

Tecnica della strange situation

La tecnica della strange situation è un test ideato dalla psicologa statunitense Mary Ainsworth nel 1960. Il suo obiettivo era studiare il tipo di interazione che intercorre tra la madre, un adulto (estraneo) e il bambino in un contesto non familiare.

La sua implicazione nella psicologia dello sviluppo fu tale da essere tutt’oggi utilizzato per classificare i diversi tipi di attaccamento.

Simulazioni

La tecnica della strange situation permette di simulare diversi contesti. Lo scopo è analizzare il comportamento del bambino quando esce dalla sua zona di confort. In altre parole, il modo in cui passa dall’ambiente sicuro di casa all’esplorazione del mondo sconosciuto. Durante l’osservazione, è di particolare interesse studiare la reazione del bambino quando la madre si allontana. E, in seguito, quando si ricongiungono.

Questa simulazione consta di otto episodi ed è pensata per i bambini a partire dal primo anno di età circa. È verso il dodicesimo mese che il legame tra bambino e caregiver si consolida in modo evidente.

Madre e figlio al parco giochi

Procedimento

In una delle varianti più famose di questa tecnica, la Ainsworth metteva madre e bambino in una stanza piena di giocattoli. Dopo qualche minuto, nella stanza entrava un estraneo e usciva la madre. In seguito, la madre rientrava. Poi, madre e adulto estraneo abbandonavano la stanza, lasciando il bambino solo. Rientrava l’adulto e infine la madre.

In questo modo la psicologa aveva la possibilità di valutare le reazioni e le interazioni tra la figura di attaccamento e il bambino in presenza dei giocattoli, di un estraneo e da solo.

Tipi di attaccamento

In base alla tecnica della strange situationsono stati individuati tre tipi di attaccamento: sicuro, evitante e ambivalente.

  • Sicuro. È dimostrato dalla capacità del bambino di esplorare liberamente l’ambiente, anche quando si allontana il caregiver. Il bambino si mostra angosciato di fronte all’allontanamento della madre, ma la accoglie con entusiasmo quando torna.
  • Evitante. Anche in questo caso il bambino sente angoscia in assenza della madre. A differenza del caso precedente, tuttavia, quando torna tenderà a evitarla. Vale a dire, mostra apparente indifferenza.
  • Insicuro-ambivalente. Sono presenti segni di angoscia per tutta la durata dell’esperimento. Il bambino esprime rabbia nei confronti della madre, specialmente quando è assente.

L’attaccamento del bambino non determina in modo totale la personalità e la qualità delle relazioni in fase adulta. Può però avere un forte peso. Questo è il motivo per cui l’attaccamento è stato oggetto di intenso studio a partire dagli anni ’60 ed è ancora uno dei pilastri nella psicologia dello sviluppo.