Messaggi contraddittori, un vero dilemma

1 Giugno 2020
Emettere due messaggi che si contraddicono a vicenda non può che generare confusione e incomprensione tra mittente e destinatario. Poiché sono frequenti nella comunicazione, ne parliamo in questo articolo.

Avete mai pensato alla differenza che può esserci tra ciò che si fa e ciò che si dice? Perché alcune persone sembrano affermare qualcosa in un modo, ma noi lo percepiamo in maniera diversa? Di fatto, esistono messaggi contraddittori che generano confusione e in questo articolo li affronteremo dal punto di vista psicologico.

Forse vi starete chiedendo cosa si intende per messaggi contraddittori. Nelle prossime righe, presentiamo strategie ed esempi per capire meglio questa modalità di comunicazione.

Oltre a ciò, passeremo in rassegna alcune ricerche tuttora in corso, concentrandoci sulla figura dello scienziato sociale Gregory Bateson.

«I messaggi smettono di essere tali quando nessuno riesce a leggerli.»

-Gregory Bateson-

Donna dallo sguardo dubbioso

Cosa sono i messaggi contraddittori?

Quando si parla di messaggi contraddittori, ci si riferisce ai messaggi che pur provenendo da un stessa fonte trasmettono informazioni dissonanti. In altre parole inviare messaggi antagonisti tra loro che assumono i tratti di un paradosso. Questo argomento è stato oggetto dell’interesse di diversi autori e correnti:

  • Psicanalisi. Gli psicanalisti pongono l’enfasi sulla logica del contraddittorio, giacché vedono le affermazioni operare in modo antagonistico o ambivalente, alcune in modo inconscio e altre no.
  • La scuola di Palo Alto. Secondo Watzlawick, il concetto del doppio legame è stato sviluppato per la prima volta da questa scuola come un modello di comunicazione che provoca un comportamento specifico nella schizofrenia.
  • Anzieu. Afferma che i paradossi possono incrementare la pulsione dell’autodistruzione del destinatario, oltre a favorire la sfiducia e sovvertire il senso della verità e dell’essere del soggetto secondo il Dott. Miguel Cherro Aguerre (p. 195).

Gregory Bateson, antropologo e linguista inglese, ha affrontato l’argomento concentrandosi sul modello sistemico. Ha elaborato la teoria del doppio legame, ponendo l’accento sull’associazione tra i membri di un sistema e sviluppandola per spiegare le cause psicologiche della schizofrenia. Una condizione che associava ai modelli di comunicazione.

I doppi legami sono dilemmi della comunicazione che hanno origine dall’antagonismo tra il contenuto di diversi messaggi provenienti dalla medesima fonte. Questi generano confusione nel destinatario.

Tale teoria è stata rivista e ampliata, portandola oltre i limiti della schizofrenia. Si applica, di fatto, anche ad altri contesti e afferma che i doppi legami vengano utilizzati da alcuni come mezzo di controllo o di manipolazione.

Caratteristiche

Nei messaggi contraddittori il mittente può fare allusione a una punizione che verrà messa in atto se il destinatario non assume un determinato comportamento. Al contempo, dà ordini astratti che contraddicono gli ordini stessi. Vediamo alcune caratteristiche di questi messaggi:

  • Interazione. Può avvenire mediante la comunicazione verbale o di diverso tipo.
  • Schema ricorrente. Non si tratta di un modello specifico, ma ripetitivo.
  • Uno o più messaggi. Sebbene in genere siano due i messaggi coinvolti, in realtà possono essere anche di più.
  • Potere. Nella maggior parte dei casi, lo scenario riguarda una persona che rappresenta l’autorità e una persona normale.
  • Confusione. La persona che riceve i messaggi contraddittori può sentirsi confusa, persino bloccata.

I modelli di comunicazione – sia quelli che adottiamo sia quelli adottati dagli altri verso di noi – hanno un impatto sulla nostra salute. Alcuni ricercatori sostengono addirittura che possano essere all’origine di alcune patologie. Con questo non intendono che ne siano la causa, ma piuttosto uno dei fattori che le favoriscono o le scatenano (trigger).

Attualmente, diverse ricerche si muovono in questo ambito. Alcune dimostrano che i processi di comunicazione e interazione sociale possono distorcere oppure ostacolare le rappresentazioni sociali e la comunicazione sociale alla luce della teoria del doppio legame.

Altre ricerche sono invece incentrate sulle proposte di intervento in caso di doppio legame nelle interazioni insegnante-alunno.

Uomo dallo sguardo dubbioso

Conseguenze dei messaggi contraddittori

Tutti noi possiamo emettere o ricevere messaggi contraddittori, che tendono a essere tossici. Ricordiamo che non si tratta di situazioni isolate, ma di messaggi ricorrenti. Trattandosi di contenuti ripetitivi, che tendono a confondere e a bloccare, possono generare:

  • Insicurezza. La confusione porta il destinatario a non sapere come agire, dato che si ritrova diviso tra due messaggi.
  • Colpa. Perché si sente di non aver fatto la cosa giusta.
  • Ansia. Non si sa come agire e al pensiero di anticipare il futuro.
  • Relazioni tossiche. Agire passivamente di fronte all’esercizio del potere senza accorgersi che si sta alimentando un doppio legame.

Soffrono anche le persone che emettono questo tipo di messaggi, in quanto spesso i loro desideri e bisogni non verranno soddisfatti. D’altro canto, affinché venga stabilito un doppio legame, la relazione deve essere significativa, perché la delusione per le mancate aspettative può essere molto più profonda.

Troviamo un esempio di questi messaggi quando una madre dice di volere bene al figlio, ma allo stesso tempo mostra rifiuto con la sua gestualità. Un altro esempio quando si dice al partner “sei libero/a di fare ciò che vuoi, non ti preoccupare se piango” o quando affermiamo che ci fidiamo di lui/lei, ma abbiamo un costante atteggiamento di controllo.

Conclusioni

In queste situazioni la richiesta trasmessa nel messaggio è impossibile da soddisfare. I messaggi contraddittori causano pertanto disagio in entrambe le parti; da un lato, in chi li emette, in quanto sarà difficile ottenere la risposta desiderata; dall’altro in chi li riceve, giacché nella maggior parte dei casi non saprà come comportarsi.

Aguerre, M. C. (s.f). Mensaje Contradictorio.

Bateson, G. (1984). La nueva comunicación. Barcelona: Kairós.

Bateson, G., & Ruesch, J. (1984). Comunicación: la matriz social de la psiquiatría. Barcelona: Paidós.

Gracía-Castro A., Saneleuterio, e., & García-Ramos, F. (2016). Descripción y propuesta de intervención en las situaciones de doble vínculo en las interacciones metalingüísticas entre profesor y alumnno. Revista Psicología y Educación: Presente y Futuro, de Alicante.

Rodríguez-Zoya, L.G, & Rodríguez Zoya, P.G. (2015). El doble vínculo entre representaciones sociales y comunicación social. Palabra clave, 18 (3), 905-937.