Cosa sono i blocchi emotivi?

· 13 luglio 2016

I blocchi emotivi sono barriere che innalziamo davanti a noi e che ci impediscono di pensare con creatività per raggiungere una meta.

Alcune persone possono condurre la propria vita con normalità, ma avere un blocco emotivo in qualche aspetto in concreto. Per esempio, alcuni possono essere molto disinvolti al lavoro, con gli amici, in famiglia, ma avere un blocco che non li lascia avanzare per quanto riguarda la ricerca del partner.

Viceversa, altri possono avere molto successo per quanto riguarda i rapporti amorosi e di amicizia, ma rimanere bloccati in ambito lavorativo oppure può andargli tutto più o meno bene, ma non si mostrano per come sono, cosa che impedisce loro di essere se stessi. Si mostrano, dunque, alla società con una maschera che li fa sentire più sicuri.

Esempi di blocchi emotivi 

Evitare attività o eventi per paura di non eccellere, nervosismo continuo, timore di essere rifiutati, timidezza, mancanza di motivazione, concentrarsi sulle cose negative essendo incapaci di vedere soluzioni, essere gelosi, invidiosi e giudicare gli altri invece di comprenderli.

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Perché ci blocchiamo?

Per paura, insicurezza, complesso di inferiorità, etc. Con i tempi di crisi che corrono, siamo più inclini a soffrire blocchi emotivi, perché tendiamo alla negatività, a vedere le cose con pessimismo.

Come possiamo sbloccarci?

Infocando la situazione in modo ottimistico. 

Quando le emozioni sono positive, si sblocca la mente e aumenta la creatività, la naturalità, la spontaneità, la motivazione, l’allegria. Immaginiamo di essere da anni disoccupati e che fare un colloquio ormai non ci motiva più; restiamo seduti aspettando che ci chiamino e, senza rendercene conto, creiamo un terreno fertile per i blocchi emotivi con pensieri come: “Non mi assumeranno”, “Altri candidati sono migliori”, “Sono disoccupato da molto tempo e non valgo più nulla”, “Non sarò all’altezza della situazione”, “Mi vedranno nervoso”, “Non ci riuscirò”, etc…

Queste idee negative che ci passano per la mente ci paralizzano, ci bloccano in modo tale da trasmettere negatività durante il colloquio e, alla fine, non ottenere il lavoro perché “se voi non ci credete, non lo faranno nemmeno gli altri”. Se non siete convinti di avere delle possibilità, è altamente probabile che il selezionatore inconsciamente percepisca lo stesso.
Per sbloccarci, abbiamo bisogno di dare un focus positivo alle situazioni, poiché se si ha una prospettiva positiva, non ci saranno blocchi. Cercate di pensare con allegria, benessere, relax, speranza. Pensieri del tipo “Ho delle possibilità”, “Sono una persona valida e credo in me”, “Se mi assumono, perfetto; altrimenti avrò imparato da questa esperienza e cercherò di migliorare al prossimo colloquio”, “Il mio benessere non dipende da come va il colloquio, perché so che se non mi assumono oggi, avverrà molto presto”.

Quando una persona si sente capace e crede che è possibile che qualcosa succeda, è probabile che questo avvenga, perché quando si crede in una possibilità, si sprigiona qualcosa che l’altro percepisce senza esserne consapevole. Molte volte non si sa perché, ma qualcosa ci convince, ci attrae e può essere questa convinzione interna a smuovere mari e monti, dunque fate molta attenzione al vostro linguaggio interiore; se volete essere vittoriosi, dovrete pensare come tali.