Si è dimenticata di mettere il suo mantello, ma è ancora una supereroina

· 8 settembre 2017

Vi racconterò una storia di superamento e di ammirazione, perché non tutti sanno come risalire quando si cade o andare avanti quando non sai che tra l’aridità che ti circonda è possibile vedere un miraggio. Lei è una supereroina, anche se a volte se ne dimentica.

Il suo sorriso non è un sorriso qualunque. Nasce dalla sua storia, luce di un passato. Nonostante la sua giovane età, ha conosciuto in modo intimo la tristezza e la disperazione. Per fortuna, però, oggi può parlare di questo incontro e spiegare i motivi per cui ha deciso di abbandonare le sofferenze come compagne di vita…nonostante le varie tentazioni.

Non tutti avranno la fortuna di conoscerla, poiché spesso si nasconde silenziosamente. Quando ride, lo fa con desiderio e perché lo sente davvero; non tutti capiscono questo suo modo di esprimere ciò che vuole o che ama, perché sollo chi ha la fortuna di poter vedere attraverso la sua bolla può sapere cosa vi risiede all’interno.

C’è ancora molto da fare. Esplode poco a poco, ma non vuole che le sue scintille tocchino gli altri; motivo per il quale a volte crea uno scudo protettivo. Prova anche paura, quindi è coraggiosa.

È diventata una supereroina perché ha fatto uso delle sue sensazioni per aiutare gli altri e anche perché ha imparato a dare parole ed emozioni a tutto ciò che la circonda. L’apprendimento e l’insegnamento sono stati la sua decisione personale.

Andare avanti

Molti super eroi combattono contro gli altri, ma in questa storia la lotta è andare avanti: sapere come utilizzare ciò che si ha fuori per farsi forza dentro. È una forza che impedisce di piegarsi ai pregiudizi falsi della gente, talvolta creati talmente bene da sembrare veri e dare peso alla libertà.

Andare sempre avanti: se si arriva al limite, non è la fine. C’è sempre un motivo per continuare e per tornare indietro. Lei è una supereroina perché ha dimostrato forza e coraggio, il suo desiderio e la sua lotta; adesso è in grado di fare tutto, ora ne è sicura.

La ammiro, perché ha saputo sostenersi ad altri senza danneggiarli e perché è stata in grado di rompere la barriera che la separava dal resto del mondo. La stimo perché ogni giorno si sveglia e continua a sorridere, quel sorriso così pieno di storia e di forza. La apprezzo perché si preoccupa del prossimo con la stessa intensità con cui si preoccupa per se stessa. Così facendo, non crea differenze tra lei e le persone che la circondano.

La fine sta per essere scritta

Saper chiedere aiuto è esso stesso un super potere, poiché a volte non si è in grado di risolvere i problemi senza un aiuto esterno. Ordinando le proprie abilità, si è in grado di affrontare tutto ciò a cui si va in contro. Sono sicura che hai imparato a farlo molto bene.

La mia supereroina possiede un esercito piccolo, ma di grande valore. È un tesoro ed ogni volta che perde le forze, avrà sempre qualcuno pronto ad aiutarla.  Proprio come i corridori che hanno acqua a disposizione, quando lei si stanca, il suo esercito le darà la forza necessaria per andare avanti. Quindi anche nei momenti più bui, quando non ci si ricorda di avere dei super poteri, bisogna ricordarsi chi si è e cosa si è in grado di fare.

La fine non è scritta, bensì la scriviamo noi. Smettiamo di vivere quando non è presente la voglia di combattere, quando la tentazione di gettare la spugna è più grande di noi stessi, stanchi di tenere tutto dentro per molto tempo.

Questa supereroina si è dimenticata di avere un mantello e di dover crearlo da sé. Non è stato facile, ma ha costruito una storia di superamento e oggi si mostra al mondo orgogliosa. Poche azioni provocano un senso di orgoglio come quello che scaturisce avanzando verso un obiettivo quando il vento ti soffia contro; pochi incendi hanno un potere tale da dare valore allo spirito.

Il tuo esercito ti protegge e, passo dopo passo, trai il massimo da ciò. Grazie per aver aperto la tua bolla e adesso cerca di dare quello che hai a chi ne ha bisogno. Perché grazie a quello che fai, ora nel cielo splendono i colori più belli dell’arcobaleno.