Michel Foucault: 5 frasi interessanti

10 marzo 2018 in Curiosità 152 Condivisi
Michel Foucault

Quasi tutte le frasi di Michel Foucault sono profonde e sconcertanti. Non risulta strano se si tiene in considerazione il fatto che è stato uno dei grandi filosofi francesi dell’epoca contemporanea. Il suo pensiero ha rappresentato uno spartiacque.

Michel Foucault nacque nel 1926 a Poitiers (Francia). Si formò come filosofo a Parigi dove visse fino alla sua morte, nel 1984. Trovò la sua principale fonte di ispirazione per le sue riflessioni in Martin Heidegger e in Friedrich Nietzsche. Inoltre, fece propria la teoria di Sigmund Freud.

 “Non sono un profeta, il mio lavoro è costruire delle finestre dove prima vi erano solo dei muri”.

-Michel Foucault-

Foucault divenne celebre a livello internazionale grazie al suo lavoro “Le parole e le cose”. Tuttavia, altre sue opere successive altrettanto famose causarono un forte impatto, come “Sorvegliare e punire”, “Storia della follia nell’età classica” e “La storia della sessualità”. Dalla sua opera abbiamo estratto alcune frasi interessanti che vi indichiamo qui di seguito.

Frasi di Michel Foucault

1. Sul sapere e sul potere 

La relazione tra il sapere e il potere è un tema che appare in molte frasi di Michel Foucault. Questa è una delle più emblematiche: “La storia delle lotte per il potere, e di conseguenza le condizioni reali del suo esercizio e del suo sostentamento, continua a rimanere quasi totalmente occulta. Il sapere non interferisce con esso: non si deve sapere

Mano con un pianeta

Quello che Foucault vuole dire con questa riflessione è che il sapere serve al potere. Il principale servizio che presta è quello di nascondere la forma di come si esercita, si ottiene e si sostiene. Come indica: “questo si deve sapere”. Per questo motivo si parla delle grandi figure di potere e delle loro opere, ma non si menziona quasi mai l’insieme di azioni, manipolazioni e, molte volte, gli abusi sottostanti.

2. Il sistema educativo secondo Foucault

In varie frasi di Michel Foucault viene citato il sistema educativo. Per questo filosofo francese si tratta di un ambito che si trova strettamente relazionato al potere. Per questo motivo afferma: L’intero sistema educativo è un modo politico per mantenere o modificare l’adeguamento dei discorsi, con i saperi e i poteri che implicano”.

Tenete in considerazione che non parla dell’educazione in generale, ma del sistema educativo. C’è una grande differenza tra l’uno e l’altro. Il sistema educativo ha l’obiettivo di subordinare l’ambito della parola, il sapere e il potere ai sistemi di potere. Il suo ruolo, secondo Foucault è quello di “addomesticare” l’individuo affinché serva a questo sistema.

3. La moralità, una forma di potere

Foucault considera la moralità come un altro discorso di potere che cerca di perpetuare le relazioni di potere. Potrebbe essere considerata come una forma di potere ancora più feroce e impeccabile di tante altre. A partire da ciò che è morale, si giudica e si punisce, con il rifiuto o l’esclusione, tutto quello che non sia in linea con i suoi parametri.

Un unomo con un angelo e un diavolo

Pertanto una delle frasi di Michel Foucault dice: “Bisogna essere un eroe per affrontare la moralità dell’epoca”. Dalla moralità di un’epoca si può porre fine alla vita di un individuo. Gli esempi sono tanti nella storia. Testimoniano che Foucault ha ragione. Infatti, molte volte con il passare degli anni l’intolleranza contro quello che una società considera “immorale” è stata portata agli estremi.

4. La prigione e le sue analogie

Per Foucault c’è un’analogia evidente tra gli ambiti che sembrano molto dissimili tra loro. A questo proposito, questo impressionante filosofo si fa una domanda interessante. Dice così: “Ti sorprende il fatto che la prigione assomigli alle fabbriche, alle scuole, alle caserme, agli ospedali, i quali assomigliano tutti alle prigioni?”.

Non solo in questa domanda, ma in gran parte della sua opera, Foucault sostiene che ci sono tre ambiti nei quali il potere si mostra più nudo che mai: la prigione, l’ospedale e la caserma. In questi tre spazi, l’essere umano è completamente sottomesso al potere che esercitano su di lui. Tuttavia, anche in altri ambiti si riproduce lo stesso, ovvero nella fabbrica e nell’aula. L’unica differenza è che in questi due ultimi, la manifestazione è più subdola.

5. Il potere e il suo esercizio

Come vediamo, molte delle frasi di Michel Foucault cercano di denunciare le coordinate del potere contemporaneo. Queste riflessioni mostrano che adesso il potere a livello ideologico viene esercitato su tutto, il quale include una morale, un’educazione e dei valori o degli antivalori. Questo non esclude il fatto per cui il potere viene esercitato anche sul corpo, non più tanto come punizione fisica, ma come ordini ideologici.

Scacchi

Una delle frasi di Michel Foucault sintetizza la sua visione del potere:“Il potere, in sostanza, si esercita di più di quanto se ne possieda”. Con questo, si vuole dire che il potere non viene definito da un incarico o una semplice condizione. Ciò che lo trasforma in potere è il suo effettivo esercizio.

Michel Foucault è uno di quei grandi pensatori che rivoluzionarono il modo di vedere la realtà. Il suo fu un contributo enorme. Riuscì a captare delle logiche quasi impercettibili che sono presenti nelle situazioni a noi quotidiane. La filosofia di Foucault è un discorso di libertà.

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