Mindfulness al lavoro: salute e benessere

· 10 agosto 2018

Soffrite di stress da lavoro? Vi costa molta fatica raggiungere tutti gli obiettivi? Un modo per guadagnarci in salute, benessere e produttività è praticare la mindfulness al lavoro. Grazie all’attenzione piena, ci concentriamo sulle cose importanti, acquisiamo fiducia e possiamo persino ridurre l’esaurimento mentale ed emotivo che mette diversi paletti al nostro rendimento.

Avremo sentito parlare tutti della mindfulness. È così comune leggere questo termine in quasi qualsiasi spazio o rivista da poter pensare che si tratti di un’altra moda come tante, come lo spinning, il crossfit o persino i frullati detox. Tuttavia, non è così; questa tecnica di meditazione e di attenzione piena viene utilizzata in ambito clinico come tecnica terapeutica per diversi fini. Oggi ci concentriamo sulla mindfulness al lavoro.

“I sentimenti vanno e vengono come le nuvole in un cielo ventoso. Il respiro consapevole è il mio ancoraggio.”
-Thich Nhat Hanh-

Da quando Jon Kabat-Zinn, dottore in biologia molecolare del MIT (Istituto di tecnologia del Massachusetts), ha reso popolare in occidente questa strategia di meditazione buddista, il suo impatto è cresciuto sempre più. Per giustificare i suoi benefici, il Dottor Kabat-Zinn ha apportato rigorose prove scientifiche su come la mindfulness abbia generato grandi cambiamenti in gruppi sottoposti a elevato stress (detenuti, alta pressione lavorativa, persone con dolori cronici…).

La mindfulness non è una moda, è una tecnica di salute e benessere che sta acquisendo sempre più spazio e riconoscimento. Risulta particolarmente utile per prevenire ricadute in pazienti che hanno superato uno stato depressivo. Provare la sua utilità in uno scenario professionale, quindi, può segnare un prima e un dopo. Vediamolo in modo più dettagliato.

Donna con testa bassa al computer per stress

Mindfulness al lavoro: come può aiutarci?

David Lynch, famigerato regista cinematografico, sceneggiatore e artista, è solito fuggire dalle sue stesse riprese diverse volte al giorno per cercare una stanza in silenzio o uno spazio esterno che gli infonda calma. “Fugge” per meditare per qualche minuto, perché solo così riesce a tirare fuori il meglio dalla sua mente per affinare la creazione, per sopportare la pressione e ritrovare se stesso.

È chiaro che non siamo David Lynch, e che i nostri lavori sono senz’altro meno mondani: un ufficio, una fabbrica, un’officina, una scuola, un taxi, camere di albergo o di ospedale da pulire, pazienti da accudire, prodotti da commercializzare o promuovere… Qualsiasi sia la nostra occupazione, qualsiasi sia la nostra routine, siamo tutti sottoposti a pressione, ansia e diversi stimoli alla volta.

Se ci diamo l’opportunità di praticare la mindfulness al lavoro, potremo ottenere quanto segue.

Uomo che pratica mindfulness sul lavoro

Benefici della mindfulness al lavoro

  • Ci permetterà di essere più concentrati su quello che facciamo, lasciando da parte l’iperstimolazione ambientale.
  • Ci aiuterà ad avere maggiore chiarezza mentale per essere più agili a reagire, avere nuove idee, di tirare fuori il meglio dalle situazioni.
  • Gestiremo molto meglio lo stress e la pressione.
  • Guadagneremo fiducia in noi stessi, ci concentreremo sul nostro Io per definirci, per poter mettere dei limiti e anticipare le opportunità.
  • Ci sentiremo più autonomi per agire, per avere il controllo delle situazioni.
  • Potremo potenziare le sensazioni/emozioni positive per migliorare i rapporti con i colleghi o, ancora, relativizzare ciò che ci infastidisce e che non possiamo cambiare.

Come possiamo applicare la mindfulness al lavoro?

Prima di mettere in pratica le strategie che vi presentiamo a seguire, conviene aver chiaro un aspetto molto semplice. Nessuno impara a meditare o a praticare l’attenzione piena in una o due settimane. Questa disciplina richiede tempo e prima di tutto volontà. Pensiamo in primis che i pensieri hanno il controllo sulla mente e sul corpo e che un modo per riorientare il nostro approccio mentale verso uno scenario di pace ed equilibrio.

Queste strategie ci potranno aiutare.

Gli obiettivi

Prima di andare al lavoro, prendete una decisione in merito a cosa volete fare, definite e chiarite i vostri obiettivi (può essere qualcosa di semplice come fare tutto bene e tornare a casa senza stress e senza che nessuno vi disturbi).

Il qui e ora

Mentre lavorate siate sempre consapevoli del momento presente, di quello che accade nel qui e ora. Concentratevi su quello che state facendo e non su quello di cui parlano i colleghi, sul rumore proveniente dalla strada, su quel messaggio che state aspettando, su quello che farete domani o sul vostro ritorno a casa.

Donna che medita fuori dal lavoro

Liberate spesso la mente

Fate delle pause mentali di 1 minuto. Sappiamo tutti che non è nelle nostre mani il potere di abbandonare il posto di lavoro per uscire a meditare per 20 minuti ogni volta che ne abbiamo bisogno. Tuttavia, possiamo allenare la nostra mentre a fare quanto segue: ogni 40 minuti o mezz’ora, riposeremo per 1 minuto. Fissate un punto rilassante e respirate a fondo, inspirate ed espirate… Per questi 60 secondi, non pensate a nulla. Liberatevi dalle pressioni e dalle preoccupazioni.

“Se volete dominare l’ansia della vita, vivete il momento, vivete nella respirazione.”
-Amit Ray-

Evitare il multitasking

Una caratteristica comune a qualsiasi contesto lavorativo è il multitasking: una chiamata, un’email, andare lì, fare questo, pensare a quello, risolvere, decidere, comunicare… Ci lasciamo trasportare da questa abitudine perché pensiamo che saremo più produttivi, ma non è così.

La mindfulness al lavoro ci invita a fare una cosa per volta e a concentrarci su di essa. In questo modo eviteremo errori, imprecisioni e il risultato finale sarà più ottimale.

Usate lo stress a vostro favore

Molti di noi penseranno che non vi sia peggior nemico per il lavoro dello stress. Questa attivazione interna, se ben controllata e gestita, può essere nostro alleato in molti aspetti: offre motivazione e attivazione, ci permette di stare all’erta e di essere preparati.

Il nostro livello di stress deve quindi situarsi in un punto intermedio, così da fungere da stimolo e non da nemico. Per questo motivo, dobbiamo essere sempre consapevoli dei nostri limiti.

Accettate ciò che non potete cambiare

La mindfulness al lavoro ci ricorda che dobbiamo accettare tutto quello che non possiamo cambiare. Per esempio, non serve a niente arrabbiarsi tutti i giorni con quel collega che arriva sempre tardi, con quel responsabile che è sempre di cattivo umore, con quella collega che porta solo chiacchiere e mai buone idee…

Colleghi che parlano con entusiasmo

Lungi dallo sbattere la testa contro il muro, di fronte a certe dinamiche e atteggiamenti, la cosa migliore è accettarli. Accettare non significa arrendersi, ma prendere coscienza di una realtà per agire in accordo con essa, con sicurezza e tranquillità. In fin dei conti, la mindfulness ci ricorda di provare a essere sempre ottimisti. Una visione positiva delle cose ci toglie molti pesi di dosso e ci rende più liberi.

Applichiamo dunque questi consigli nella misura del possibile: i risultati possono sorprenderci.