Mindfulness: l’attenzione e la piena coscienza

16, febbraio 2015 in Curiosità 166 Condivisi

Cosa è esattamente il ‘Mindfulness’? Questo termine è stato definito in molti modi nei vari elaborati sul tema, ma più o meno tutte le definizioni coincidono su due aspetti:

1) Una coscienza deliberata del proprio stato presente, dei propri pensieri e sentimenti.
2) Un atteggiamento aperto verso gli stessi, senza giudicare.

Una persona può ottenere uno stato di “mindfulness” o piena coscienza tramite l’abitudine di realizzare alcuni esercizi di meditazione.

Meditare

La meditazione relazionata al ‘mindfulness’ non deve essere confusa con la meditazione relazionata alle pratiche religiose. Qual è la differenza?

Mentre la meditazione relazionata al Buddismo e ad altre religioni implica una concentrazione sulla respirazione o su un mantra che è ripetuto varie volte con l’intento di raggiungere un qualche tipo di illuminazione spirituale, l’esercizio mentale della piena coscienza riguarda lo stare attenti, lucidi ed adottare una disposizione libera di critica con l’obiettivo di essere più consapevoli dei propri pensieri, in modo da evitare di essere sopraffatti da essi e poterli così maneggiare meglio.

Richiede sforzo, ma ne vale la pena

Per ottenere uno stato di piena coscienza, è necessario dedicare del tempo per allenare la mente. Molte persone seguono un corso per imparare le tecniche relazionate alla piena coscienza. Generalmente, i corsi consistono in diverse sessioni di gruppo di solito della durata di due ore, per 8 settimane. Non si tratta di una bacchetta magica che funziona immediatamente, ma più vi sforzerete per ottenerlo, più potrete percepire i buoni risultati.

Perché dedicare tanto tempo ad apprendere questa abilità? Beh, essa presenta un effetto positivo su condizioni come la pressione alta, le malattie cardiache e il dolore cronico. Favorisce anche la concentrazione ed aiuta a superare la depressione, l’ansia e le dipendenze. 

Prove

Quando vediamo tutti i benefici del ‘mindfulness,’ forse pensiamo che sembra troppo bello per essere vero. Davvero ci sono prove del fatto che funzioni? In definitiva, sì. Secondo il sito web bemindful.co.uk, diversi studi clinici hanno prodotto i seguenti risultati: un 70% dell’ansia e una riduzione continua della stessa fino a tre anni dopo aver fatto il corpo. È stato dimostrato, inoltre, una riduzione delle visite mediche ed un aumento degli anticorpi che combattono le malattie. 

Altri studi hanno dimostrato un sonno di migliore qualità e migliori condizioni fisiche come nei casi di fibromialgia e psoriasi. Il Dr. Timothy A. Pychyl, il quale ha realizzato uno studio sugli effetti della piena coscienza, dice che questa pratica può aiutare anche con la procrastinazione.

Il Professor Mark Milliams dell’Università di Oxford spiega (in un video sul sito bemindful.co.uk) come il ‘mindfulness’ aiuti a controllare lo stress e, pertanto, contribuisca a non farci sentire esausti, irritabili e nervosi.

Williams spiega una fatto sorprendente: quando siamo sempre sotto pressione, correndo avanti e indietro per fare mille cose, sperimentiamo la stessa risposta emotiva di una preda che fugge dal predatore. Questa sabota la nostra capacità di concentrarci e dedicarci ai nostri doveri. 

Il professore dice anche che la piena coscienza ci aiuta ad apprezzare tutto quello che stiamo facendo e a trovare la pace in un mondo frenetico. In questo modo riusciamo, alla fine, ad ottenere una migliore concentrazione e più memoria.

Immagine per gentile concessione di Hugh Bell