Mio figlio ha paura degli altri bambini: cosa fare?

In questo articolo diamo sei consigli per aiutare i propri figli a non avere paura degli altri bambini. Ma ricordate: è importante riconoscere il momento di rivolgersi a un professionista.
Mio figlio ha paura degli altri bambini: cosa fare?

Ultimo aggiornamento: 03 ottobre, 2021

Mio figlio ha paura degli altri bambini: cosa posso fare? Vi trovate in questa situazione e non sapete come agire? In questi casi, la prima cosa da fare è cercare di identificare la causa della paura.

Le fobie specifiche di solito compaiono a seguito di un evento traumatico con l’oggetto fobico (in questo caso, altri bambini) o per ragioni molto diverse. È importante tenerne conto e verificare se si è verificato un evento di questo tipo. Uno psicologo infantile può aiutarvi in questi casi.

D’altra parte, le paure sono piuttosto frequenti in età infantile e molte di esse sono evolutive, ciò significa che scompaiono spontaneamente in parallelo allo sviluppo del bambino. A ogni modo, vale la pena di sapere cosa possiamo fare per aiutare i nostri figli.

Mio figlio ha paura degli altri bambini: come mi comporto?

Se il pensiero che i vostri figli abbiano paura degli altri bambini vi angoscia e volete iniziare a fare qualcosa per loro, ecco alcune idee per capire cosa sta accadendo loro. Naturalmente, consigliamo di rivolgersi a un professionista se i sintomi minacciano il benessere del bambino.

Bambina triste a causa delle caratteristiche di una famiglia disfunzionale.

Stabilire ritmi poco impegnativi

Insistere affinché i propri figli si avvicino o giochino con gli altri bambini è l’ultima cosa da fare, soprattutto all’inizio. È bene avvicinarli alla situazione in modo progressivo e naturale, tenendo conto che potrebbero percepirlo come un obbligo.

Ne consegue che è importante riconoscere le loro emozioni e stare loro accanto senza giudicarli. Cercate, piuttosto, di scoprire cosa si cela dietro la loro paura.

Individuare la causa della paura

La paura degli altri bambini ha diverse cause. Ecco perché è importante capire il bambino, parlargli, osservarlo, ipotizzare quello che gli sta succedendo. Gli è sempre successo? Quando si è innescata questa paura? Si verifica in tutti i contesti o solo con gli estranei?

Per comprendere le cause di questa paura, è consigliabile cercare un aiuto professionale, ovvero di uno psicologo infantile. Una volta individuate le cause, sarà fondamentale intervenire su di esse. A seconda della causa, di fatto, so opterà per un intervento piuttosto che un altro.

Mio figlio ha paura degli altri bambini: fargli sapere che non è da solo

Di fronte alla situazione temuta, il bambino dovrebbe avvicinarsi ai suoi coetanei progressivamente e, soprattutto, sapendo che i genitori gli sono vicini.

Per esempio, se lo accompagnate al parco e notate che lo assale l’angoscia quando gli altri bambini gli si avvicinano, ricordategli che non è da solo e che gli starete accanto. Con il passare del tempo, potrete allontanarvi incoraggiandolo ad affrontare la situazione da solo.

Lasciare che si avvicinino a lui lentamente e senza invadere il suo spazio

Per quanto possibile, cercate di far avvicinare progressivamente gli altri bambini facendo in modo che l’approccio all’interazione non sia invasivo, perché ciò non farà altro che aumentare la paura.

Se necessario, parlate con gli altri bambini e spiegate loro che è meglio che si avvicinino senza urlare, mettendovi nei loro panni e facendo in modo che i vostri figli li percepiscano come uguali a lui.

Soprattutto se si tratta di bambini molto piccoli, potreste incoraggiarli ad avvicinarsi offrendogli un giocattolo, ad esempio. Ma mai avvicinarsi abbracciandolo o provare a toccarlo. Conviene farlo gradualmente.

Avvicinamento progressivo (terapia dell’esposizione)

Di fronte a fobie specifiche, come la paura di altri bambini, la terapia più efficace fino ad oggi è la terapia dell’esposizione. Attraverso di essa il soggetto si avvicina progressivamente alle situazioni temute, così da poterle “sopportare” sempre più e senza ansia.

L’idea è che a poco a poco il bambino si dissoci (l’associazione indebolisce) dallo stimolo temuto (in questo caso gli altri bambini) rispondendo attraverso la paura e l’ansia. Questa tecnica aiuta il bambino a capire che la sua paura è sproporzionata, poiché il pericolo è minimo.

Bambina che guarda gli altri bambini che giocano.


Quando mio figlio ha paura degli altri bambini, bisogna dargli tempo

Pur ricorrendo alla terapia dell’esposizione, bisognerà dare tempo al bambino. In particolar modo se la paura è sorta a seguito di un’esperienza traumatica con altri bambini. In genere, in questi casi è meglio rivolgersi alla psicoterapia.

Bisogna mostrarsi pazienti, dando al bambino la possibilità di osservare e decidere quando e come avvicinarsi o meno agli altri. Un conto è dargli “la spinta” rispettandone i ritmi, un altro è forzarlo.

I bambini non ricordano ciò che cerchi di insegnare loro. Ricordano ciò che sei.

-Jim Henson-

Conclusioni

Abbiamo visto alcune strategie per aiutare i propri figli quando hanno paura degli altri bambini. Insistiamo nel dire che risulta determinante risalire alla causa e, soprattutto, adattarsi all’età del bambino.

A volte è una paura che nasce durante la fase dello sviluppo oppure è provocata dal suo temperamento insicuro, che gli fa temere questa situazione e altre simili. Ma non è sempre così.

Se, ad esempio, nasce da un evento traumatico con altri bambini, come potrebbe essere un’esperienza di bullismo, è importante non forzarlo, anzi, parlare con lui, riconoscere le sue emozioni e dimostrargli che gli stiamo accanto. Ma soprattutto, capire quando è il momento di chiedere aiuto a un professionista.

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