Poca pazienza con i figli?

I fattori che portano ad avere poca pazienza con i figli sono molti e coinvolgono diverse aree. Sono situazioni che influiscono sul riposo e aumentano l'irritabilità e l'instabilità emotiva.
Poca pazienza con i figli?

Ultimo aggiornamento: 29 dicembre, 2020

Avere poca pazienza con i figli è un male che affligge tutti i genitori. Tanti non sanno nemmeno il perché, visto che adorano i propri figli e vogliono solo il meglio per loro. Ma una cosa non esclude l’altra, soprattutto quando si diventa genitori senza aver risolto certi nodi interiori o si adottano strategie inadeguate per crescere i figli.

È molto comune che la poca pazienza con i figli porti a comportamenti ingiusti e, in seguito, all’autorimprovero. Questo disorienta anche i bambini e a volte, per quanto possa sembrare strano, stimola i comportamenti che più infastidiscono i genitori.

Tutto ciò accade in particolare con i bambini più piccoli, ma può coinvolgere anche i figli adolescenti. Perché si ha poca pazienza con i figli? In che modo si può risolvere? Vediamolo insieme.

“Con amore e pazienza, niente è impossibile.”

-Daisaku Ikeda-

Poca pazienza con i figli: le cause

Avere poca pazienza con i figli nasconde una rabbia latente nei loro confronti o verso ciò che rappresentano. In altre parole, l’impazienza è una manifestazione di qualcosa di più profondo e che genera uno stato di disaccordo, frustrazione o malessere. I motivi che possono determinare la poca pazienza con i figli sono i seguenti:

  • Poca chiarezza nella suddivisione dei ruoliCapita quando si assume il ruolo di genitore senza avere ben chiaro cosa significhi. Si pensa che sia naturale, che non ci sia niente da imparare, ma non è così.
  • L’educazione dei figli diventa un ostacolo alla realizzazione di desideri individuali. La madre, il padre o entrambi i genitori vogliono avviare progetti che richiedono tempo e vedono i figli come un ostacolo.
  • La relazione di coppia non va bene. A volte i figli sono percepiti come una fonte di conflitti nella coppia, di conseguenza finiscono per essere visti come un ostacolo al piacere della convivenza.
  • Si ripetono certi schemi. Chi durante la crescita è stato maltratto o considerato poco tende a ripetere questi schemi se prima non ha compiuto un lavoro di elaborazione di quanto vissuto.
  • Problemi a controllare gli impulsi. A volte il problema è la mancanza di comprensione e di controllo sulle proprie emozioni, non solo con i figli, ma nella vita in generale.
  • Si rifiuta il figlio. Di solito ciò si verifica senza che i genitori ne siano coscienti, e non significa che siano dei mostri. Semplicemente, non hanno accettato la maternità o la paternità, per vari motivi, sebbene amino i propri figli.

Interpretare la rabbia

Avere poca pazienza con i figli è un sintomo e deve essere visto come tale. Ciò significa che il problema da risolvere non è questo, ma tutto ciò che si cela dietro. È necessario un lavoro di riflessione e di onestà con se stessi per identificare la causa, o le cause, che scatenano il problema.

Un buon punto di partenza è iniziare a pensare al perché si è scelto di diventare genitori. Non sempre è frutto di un piano o accade nel momento più adatto. Questo può dare origine all’intolleranza verso la persona che nasce e pretende un posto nella propria vita.

Bisogna riflettere anche sullo stato della relazione di coppia e sugli schemi seguiti per crescere i figli. Da dove arrivano? Su cosa si basano? Funzionano davvero?

Poca pazienza con i figli e urlare.

Misure di emergenza per quando si ha poca pazienza con i figli

Le riflessioni possono richiedere tempo, ma sono davvero importanti. Solo così si arriva al nocciolo della questione. Nel frattempo, vale la pena considerare alcune misure per controllare la poca pazienza con i figli:

  • Non parlare o agire in preda alla rabbia. La rabbia è difficile da controllare e ci fa commettere errori. Meglio aspettare un attimo prima di fare o dire qualcosa.
  • Allentare il controllo. È importante accettare che, durante la crescita dei figli, difficilmente ci saranno momenti in cui avremo tutto sotto controllo. Non sempre la realtà soddisferà le aspettative, quindi è meglio limitare i drammi.
  • Chiedere aiuto. Se crescere i figli è percepito come un carico che richiede più energia del previsto, la cosa migliore è chiedere aiuto al partner, ad amici o parenti, o ad altre risorse esterne.
  • Osservare. È bene prendere nota dei momenti e delle ragioni che scatenano la rabbia, così come dei comportamenti dei bambini in quei momenti.

Prima di tutto, è importante parlarne in coppia e concordare le linee guida per l’educazione dei bambini e la distribuzione dei compiti. In più, è opportuno individuare le migliori strategie per l’educazione dei bambini.

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  • Elias, M. J. (2014). Educar con inteligencia emocional: Cómo conseguir que nuestros hijos hijos sean sociables, felices y responsables. DEBOLS! LLO.