Motivazione intrinseca: ricerca di significato

· 3 Febbraio 2019
La ricerca di significato è un modo per dare impulso agli obiettivi e alle scelte personali. Si parla di motivazione intrinseca quando è chiaro ciò che appassiona e le strade si aprono da sole

La ricerca di significato è fondamentale per la motivazione intrinseca e la realizzazione personale. Avere uno scopo, chiarire ciò che è più importante per noi, serve per costruire la strada da percorrere ogni giorno, in modo da non perdere mai l’orientamento. È l’unico modo per dimostrare passione e felicità nelle proprie scelte, proteggendole da chi cercherà di allontanarci dal nostro percorso vitale.

Per quanto possa sembrare strano, nella pratica psicologica è comune che ai pazienti venga posta una domanda ben precisa: “quale parola ti definisce meglio? Quali sono i tuoi valori? Che significato ha per te la vita?”. In un certo senso, viene alla luce il fondamento esistenzialista che Viktor Frankl lasciò in eredità con la logoterapia, grazie a cui è possibile portare alla luce la motivazione intrinseca (o primaria) di ogni essere umano.

Oggi molti specialisti sottolineano che questo obiettivo, la ricerca di significato, è uno dei bisogni basilari di gran parte della popolazione. Viviamo al giorno d’oggi un senso di vuoto e disagio. Se qualche decennio fa la religione e la spiritualità cercavano di riempire in qualche modo i dubbi, gli abissi e le derive personali, oggi c’è bisogno di ben altro.

Forse l’uomo ha definitivamente messo da parte quel bisogno di capire le sue origini o il suo ruolo e posizione nel cosmo. D’altronde, oggi la scienza offre risposte precise a qualsiasi quesito. Inoltre, abbiamo accesso a un gran numero di informazioni. Tuttavia, in questo presente definito dai grandi progressi tecnologici, appaiono vuoti nuovi e più profondi, parallelamente ad altre angosce.

“Perché siamo qui? Cosa ci aspettiamo da noi stessi?”. Invece di interrogarci sul significato della vita, ora mettiamo in discussione la nostra relazione con la vita e il nostro Io.

“La vita non diventa mai insopportabile per via delle circostanze, ma solo per mancanza di significato e scopo.”

Viktor Frankl

Porta aperta su roccia sotto manto stellato

Motivazione intrinseca, un impegno per se stessi

Ci è stato insegnato che la motivazione può essere di due tipi: estrinseca e intrinseca. La prima è orchestrata dal bisogno di eseguire determinati comportamenti al fine di ricevere una ricompensa esterna, un rinforzo oggettivo. Al contrario, la motivazione intrinseca, è quella in cui la persona agisce in un certo modo per puro piacere, senza che siano necessari incentivi esterni.

Uno studio condotto all’Università di Strathfield (Australia) ha rivelato che quest’ultima dimensione motivazionale è regolata da una serie di processi ben precisi. Realtà importanti come la creatività, la curiosità, la riflessione, il pensiero critico, l’iniziativa e il comportamento proattivo orchestrano l’impulso della motivazione intrinseca.

Per buona parte della nostra vita, siamo stati educati secondo i parametri che governano la motivazione estrinseca, ovvero: “Se fai questo, riceverai un premio. Sii buono e ti comprerò quel giocattolo. Se superi l’esame ti pagherò il viaggio”.

La società stessa ci manipola anche negli stili comportamentali più semplici, basandoli su premi, punizioni e rinforzi. In sostanza, abbiamo vissuto con una tale consapevolezza di quella “mano esterna” che ci gratifica, che in sua assenza potremmo perdere l’orientamento. Rimanere subordinati rispetto al mondo esterno crea divari interiori, blocca le iniziative, l’impulso creativo, il sentimento di sfida, il coraggio di cercare, autonomamente, i propri “premi”.

Donna osserva tramonto mentre cerca la sua motivazione intrinseca

La ricerca di significato è un obbligo personale

La ricerca di significato plasma la nostra motivazione intrinseca. Nel momento in cui troviamo una ragione per vivere, una passione, quel filo d’oro che guida sogni, valori e determinazioni, tutto cambia. Ma come si arriva a ciò? Oggi si è così pieni di obblighi, pressioni, vincoli e rumori ambientali che è difficile trovare la propria ragione d’essere.

Tuttavia, c’è un aspetto che non bisogna mai perdere di vista: l’essere umano è ingegnoso, coraggioso, opportunista. La ricerca di significato può essere effettuata in qualsiasi scenario e situazione:

  • Parlate con gli altri, cercando di stimolare nuovi punti di vista.
  • Viaggiate.
  • Leggete un libro, scoprite cose nuove.
  • Imparate qualcosa di nuovo, aprite la mente a nuove conoscenze.
  • Partecipate a conferenze e meeting.
  • Praticate uno sport
  • Incontrate nuove persone

Ma diamo anche un’occhiata ad alcune dimensioni chiave:

Un impegno con se stessi

La ricerca di significato implica impegnarsi con se stessi. Significa, ad esempio, non rimandare a domani i propri bisogni, darsi il giusto tempo, lasciarsi andare, assecondare i propri sogni e desideri, prendersi cura di se stessi, darsi nuove opportunità di sperimentare, scoprire

Essere curiosi, creare, innovare

A volte non resta altra scelta che cancellare tutto e ricominciare. Siamo stati per così tanto tempo mediati da motivazioni estrinseche e da quel bisogno di essere accettati o premiati che abbiamo dimenticato quanto sia eccitante uscire da quella recinzione e sfidare il mondo.

Cercate di pensare in modo diverso, di essere creativi, di innovare con idee, comportamenti, progetti… Il coraggio porta a nuove scoperte e la ricerca di significato affiora attraverso la capacità di fare cose nuove, di uscire dalla routine.

Trovare uno scopo vitale è un obbligo personale sul quale dovremmo lavorare tutti. Fate in modo che il vostro vuoto esistenziale diminuisca riempiendolo di esperienze, novità, opportunità. La vita spesso può rivelare non uno, ma molteplici significati in cui poter riversare tutte le nostre motivazioni.

  • Pattakos, Alex and Dundon, Elaine (2017). Prisoners of Our Thoughts: Viktor Frankl’s Principles for Discovering Meaning in Life and Work, 3rd ed. Oakland, Dallas: BenBella Books.