Che niente e nessuno spezzi la vostra magia

· 16 dicembre 2015

La vostra magia è unica. Il vostro modo di essere è un’opera d’arte basata sugli incontri, le disillusioni, le incredulità, le virtù e i difetti; tutti questi elementi, spesso, vi portano ad essere incredibilmente caotici, imprevedibili ed autentici.

È evidente che non sempre percepiamo la magia in quel che stiamo facendo. A volte ci sentiamo tristi, fuori luogo, pessimisti, deboli, apatici, In realtà questi stati d’animo sono necessari per capire se sta per arrivare una burrasca di vitalità verso di noi.

Nel corso della nostra vita, possiamo sperimentare delusioni, possiamo sentirci vecchi e capire che “stavamo meglio prima”. Non ci rendiamo conto che non sono gli avvenimenti ad avere il potere di spezzare la nostra magia, ma siamo noi che ci permettiamo di perderla per strada.

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L’unico modo di recuperare la magia è fare uso di quella che vi rimane

Dimenticate i bei ricordi, perché l’unica cosa che fanno è farvi credere che quei momenti non torneranno mai più. Se avete paura, sfruttate il vostro timore: la paura ci indica che nella vita possono accadere cose interessanti. Non guardate al futuro con gli stessi parametri che usavate in passato, non siete più gli stessi. Se adottate il medesimo sguardo, rischiate di imbattervi in errori di calcolo:

“L’errore è guardare lo Ieri con gli stessi occhi dell’Oggi,

desiderare che le cose ritornino ad essere le stesse,

quando voi non siete più gli stessi,

come se si potessero riciclare i sospiri

o dare il medesimo bacio due volte.

I muti non gridano, i sordi non sentono la musica,

con le tre lettere con cui si scrive “poi

non potete scrivere “ora”,

l’amore che è stato non ritorna”.

(Marwan)

Gli occhi del lupo che ambisce a una nuova opportunità sono la vostra magia

Come potete ricominciare a credere alle cose belle se vi rifugiate nell’angolo comodo della malinconia, se vi chiudete nel tunnel dell’oblio con ricordi e negazioni? Così facendo, impedite alla vostra anima di mettere in pratica la vostra magia con altre persone e situazioni.

La malinconia compone poesie, scrive canzoni, dipinge quadri, ascolta lamentele e asciuga lacrime, ma non ricostruisce vite. Ricominciate da capo; siete feriti, ma più saggi. Per questo nuovo viaggio, è sufficiente un bagaglio leggero: fede, magia, speranza e volontà.

“La speranza così dolce,

così lucente, così triste;

la promessa così leggera

non mi serve;

così lieve non mi serve

la speranza;

la rabbia così sottomessa,

così debole, così umile;

il furore così prudente

non mi serve;

così saggia non mi serve

tanta rabbia.”

(Mario Benedetti)

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La malinconia serve solo quando spinge a vivere il futuro

Se portate con voi un bagaglio leggero, ma il cuore pieno di speranza, allora un’altra epoca d’oro sta per arrivare. Non diventerete ricchi, né sarete adorati da tutti, né avrete una vita perfetta. Se sarete sicuri di cosa vi meritate, starete vivendo davvero, e la vita vi restituirà tutto ciò che fate per essa.

Conoscerete persone che faranno emergere in voi aspetti che nemmeno sapevate di avere. La vostra capacità di cavarvela in ogni situazione sarà di nuovo in gioco, così come lo saranno le vostre vecchie insicurezze, quelle che vi hanno procurato molte soddisfazioni subito dopo averle superate. Quelle che vi hanno reso una bella persona, non un individuo tra i tanti. Quelle che vi fanno apparire ancora innocenti, anche se le rughe sono già spuntate sul vostro volto.

Avere una mente inquieta che tentenna quando è il momento di fare certi passi non è un freno: è come avere un libro aperto, disposto a riempire nuove pagine di emozioni e sentimenti.

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Non è mai troppo tardi per fare uso della vostra magia

L’esperienza della vita ci insegna che, quando crediamo di avere tutto sotto controllo, qualcosa cambia. Ci insegna che i finali aperti sono i più belli, che gli errori accumulati non ci rendono impacciati o amareggiati, bensì ci trasformano in persone che cercano una nuova opportunità per dimostrare la grande quantità di cose apprese. Ora siamo più saggi.

La vita ci insegna anche che l’avventura è pericolosa, ma la routine è mortale; che a volte vogliamo fare ritorno a un luogo sicuro, come dei vecchi guerrieri che, dopo un lungo cammino, cercano qualcuno che lecchi le loro ferite, ascolti le storie delle loro vittorie e delle loro sofferenze.

La vita è questa, è una successione di stati d’animo ed esperienze che non dobbiamo vivere negativamente, ma con desiderio e forza di volontà. Certo, la malinconia si presenterà puntuale più volte, ma la vostra magia non verrà fermata dalle prime delusioni.

Bisogna sempre avere un piano A, B, C e D, immaginare vari cammini possibili. Se manterrete viva la vostra magia, li percorrerete tutti e il viaggio vi piacerà moltissimo.

Se vi siete rintanati in un cantuccio, convinti che la magia non tornerà più, guardatevi allo specchio e la troverete. Non vi resta che usarla!