Non c’è bianco senza nero, non c’è luce senza buio

2 marzo 2017 in Emozioni 765 Condivisi

Non c’è bianco senza nero, non c’è felicità senza tristezza. In tema di colori, la nostra scelta si basa sui gusti, almeno in parte. Tuttavia, quando parliamo di emozioni, sembra tutto meno variabile.

Rifiutiamo quelle che ci producono malessere, abbracciamo quelle che ci producono benessere. Tuttavia, senza le prime non esisterebbero le seconde, almeno non allo stesso modo. Sareste capaci di valorizzare l’allegria se non aveste mai avuto l’opportunità di provare la tristezza?

Tendiamo a scappare dalle situazioni negative e, a volte, nemmeno questo. Talvolta ci accontentiamo di soffrire ed essere vittime delle circostanze che crediamo di non poter cambiare. Un atteggiamento passivo che ci allontana dalla responsabilità della nostra stessa vita. Tuttavia, dato che ci immergiamo in queste esperienze negative, perché non apprezzarne l’opposto?

Non c’è bianco senza nero

Il motivo per cui ci immergiamo nella negatività senza poter aprire gli occhi dinanzi alle cose positive ha origine nelle illusioni e nelle aspettative che crediamo possano renderci felici. Crediamo che una vita piena debba essere colma di gioia e priva di problemi economici, di addii, di malattie, di relazioni tossiche…

Fuggiamo da tutto questo, così come facciamo con gli errori commessi. Quando non possiamo scappare, ci rattristiamo. Non stiamo agendo in modo corretto. Grazie alle esperienze negative, è possibile apprezzare tutto il contrario. La bellezza dell’equilibrio, della quotidianità, dell’abbondanza, della soddisfazione dei propri bisogni.

Perché disprezziamo gli eventi negativi se essi ci permettono di discernere e persino raggiungere la felicità? Se non ci fossimo mai sbagliati, probabilmente non avremmo imparato tutto quello che sappiamo oggi. Se non ci avessero mai mentito, non sapremmo valorizzare chi non lo fa, perché non sapremmo quanto possa tentare, in alcune occasioni, questa opzione. Allo stesso modo, se non ci avesse mai deluso nessun amico, oggi non conosceremmo la vera amicizia ed è che gran parte della nostra conoscenza nasce dagli antagonismi.

Il male contiene sempre un aspetto positivo, la bruttezza contiene sempre un aspetto bello. È tutta questione di aprire gli occhi e vedere la realtà.
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Sono le relazioni a farci soffrire di più, a farci sentire di più la necessità di essere sempre carichi di emozioni positive e mai di quelle negative. Tutto questo perché commettiamo gli errori già menzionati, anche se in questo piano molto più pronunciati. Nei rapporti, siano essi d’amicizia o di coppia, le delusioni vengono condizionate in gran parte dalle nostre aspettative.

L’importanza di essere realisti

Nessuno è esente dalla sofferenza e non è una sfortuna. Ci sono molte persone negative in questo mondo e verremo messi alla prova da numerose circostanze. Se non ci avessero ferito, non avremmo mai saputo riconoscere le persone sincere da quelle che si vogliono approfittare di noi. Tutto il male che ci viene fatto ha una parte positiva.

Forse pensate che un’infedeltà non racchiudi nulla di buono. Tuttavia, a lungo andare vi renderete conto del fatto che, osservando la situazione da un altro punto di vista, è stata positiva per voi: la sua infedeltà vi ha motivati a sufficienza per mettere fine ad un rapporto che non vi apportava più nulla.

Allo stesso modo, l’esperienza in “rapporti disastrosi” può avervi muniti del bagaglio sufficiente affinché oggi abbiate chiaro quello che volete. Di fatto, una rottura ci insegna sempre qualcosa, ovvero che una determinata persona non faceva per noi. In questi casi, inoltre, si impara anche qual è la nostra tendenza ad agire in situazioni complicate, queste che si affrontano quando la propria pazienza si è esaurita.

Senza rendercene conto, a volte cerchiamo il buio. Quante volte avete creduto di avere qualcosa che vi rendeva felici?Perché se non si possono avere figli ci si sente condannati? Quando è stata l’ultima volta che vi siete sentiti vittime, ma potevate scegliere di non esserlo? Le risposte- sotto forma di lezioni coraggiose- a queste domande solo quelle dell’emozionante esercizio del vivere.

Non c’è bianco senza nero, non c’è niente senza qualcosa. La vita si muove attorno a due poli opposti che si attraggono.
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Tutto quello che implica un’emozione ci segna. Per questo motivo, abbiamo sempre tanti problemi nei nostri rapporti. A volte riversiamo le nostre necessità sugli altri: carenze affettive, paure, bisogno di essere felici… Tuttavia, non c’è nulla di negativo in tutto questo. È tramite il dolore e la sofferenza che impariamo. Solo in questo modo, possiamo crescere come persone. Perché non c’è mai bianco senza nero e questo è positivo.

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