9 malattie a trasmissione spirituale

4 novembre 2016 in Psicologia 18 Condivisi

L’oro falso esiste perché esiste quello vero. È con questa massima che vogliamo allertarvi sul contenuto dell’articolo che vi presentiamo oggi e sull’argomento del giorno: le 9 malattie a trasmissione spirituale.

I falsi “guru” e “maestri di vita” sono spesso persone che sprizzano prepotenza da tutti i pori e che non fanno altro che vivere di opportunismo. La loro “illuminazione” si trasforma in un miraggio per le anime che credono di aver perso la retta via o che camminano per il mondo in cerca di qualcuno che le guidi.

Quando ci sentiamo persi, ci trasformiamo in facili prede per gli avidi predatori che incrociamo lungo la strada. Persone che non sono altro che puro marketing e che sono disposte a tutto pur di accaparrarsi quel premio intriso di ipocrisia e falsità.

Per esempio, molti di questi personaggi propongono, in certi casi senza nessuna base scientifica se non la loro opinione, metodi di meditazione che dovrebbero permetterci di disfarci di tutte le domande che ci assillano e ci fanno dubitare.

Come se farsi delle domande fosse sbagliato, ci obbligano ad intraprendere un percorso che loro hanno già tracciato per noi. Secondo loro, c’è un solo cammino percorribile, uno per tutti… E, perché no, tutti per uno.

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Nel mondo della spiritualità ci sono persone e idee molto valide, ma il problema è che anche questo mondo negli ultimi anni è diventato estremamente commerciale. È una vera gallina dalle uova d’oro, che attira moltissimi falsi maestri spirituali, che potrebbero farci molto male. Un esempio estremo è il caso delle sette i cui membri arrivano a pagare ingenti somme di denaro per poi finire col suicidarsi.

Ma ci sono anche persone molto critiche e in grado di mettere i puntini sulle i, che non hanno niente a che fare con i falsi guru. “Allenatori” spirituali vitali e specialisti nel dominio della mente. Mariana Caplan, dottoressa in filosofia, scrittrice e antropologa, è una persona che ha dedicato la sua vita allo studio della spiritualità in modo critico.

Le 9 malattie a trasmissione spirituale che potrebbero “contagiarci”

Una visione che coglie nel segno sull’argomento della distorsione spirituale e lo sfruttamento a fini commerciali di questa “moda” è quello che ci offre Mariana Caplan, che ci presenta 9 malattie a “trasmissione spirituale”.

1. La spiritualità da cibo spazzatura

Se mischiamo la spiritualità a una cultura che celebra la velocità, il multitasking e i risultati istantanei, probabilmente il risultato sarà la cosiddetta “spiritualità da cibo spazzatura”.

Secondo la definizione di Caplan, questa è frutto della fantasia delle masse, che credono che si possa ottenere sollievo dalla sofferenza della condizione umana in modo facile e veloce. Ma il cammino della spiritualità, o meglio, della trasformazione spirituale NON corrisponde mai a rapide soluzioni.

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2. La spiritualità dell’imitazione

Parlare in modo pacato, vestirci con certi abiti e colori, agire in un determinato modo… Tutto questo è essenziale se vogliamo considerarci “persone spirituali”? La risposta è senz’altro un bel NO.

Questa seconda malattia a trasmissione spirituale ci fa credere che imitare ciò che corrisponde alla nostra “idea di spiritualità” ci renderà tali, così come un tessuto leopardato imita la pelle di un vero leopardo.

3. Le motivazioni confuse

La necessità di riempire il nostro vuoto emotivo, la convinzione che il cammino spirituale ci libererà dalle sofferenze della vita e il desiderio di essere speciali e “magici” ci portano a mischiare queste aspirazioni con il desiderio puro e genuino di crescere.

4. Identificarsi con esperienze spirituali

Secondo quanto sostiene Caplan, “quando soffriamo di questa malattia, il nostro ego si identifica con le nostre esperienze spirituali e le fa proprie; iniziamo a credere di essere diventati l’incarnazione di alcune idee che sono nate dentro di noi in un determinato momento”.

Ovviamente tutto questo non durerà all’infinito, ma tende a perdurare nelle persone che si credono “illuminate” o che si comportano come maestri spirituali e di vita.

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5. L’ego spiritualizzato

Caplan afferma che questa malattia si verifica quando le radici della struttura stessa della nostra personalità e del nostro ego sprofondano all’interno di idee e concezioni spirituali. Il risultato è una struttura dell’ego che diventa come un vetro infrangibile. Diventiamo invulnerabili a qualsiasi aiuto, chiudiamo i nostri sensi e ci rifiutiamo di considerare qualsiasi informazione contraddica le nostre credenze, ignorando anche le proposte costruttive. Diventiamo impenetrabili, e in questo modo blocchiamo la nostra crescita anche se, naturalmente, crediamo di farlo in nome della spiritualità.

6. La produzione in massa di maestri spirituali

Ci sono numerose tradizioni spirituali (per esempio, il buddismo) tornate di moda in questi anni. Il risultato è che il marketing ha iniziato a commercializzare un numero infinito di figure e specialisti che si presentano come persone illuminate, quando in realtà non lo sono.

Come afferma la nostra autrice, questa malattia funziona come il nastro trasportatore di una fabbrica di spiritualità: se ci salite sopra, otterrete quella visione e… puff! Sarete illuminati anche voi, e pronti per illuminare gli altri in modo simile. Il problema non è che questi professori istruiscano gli altri, ma che si presentino come se avessero raggiunto un livello da maestri spirituali.

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7. L’orgoglio spirituale

Quando l’allievo, dopo anni di sforzi, raggiunge un certo livello di saggezza, può impiegare questo successo per chiudersi a nuove esperienze. È possibile che si senta “superiore” agli altri a livello spirituale e che trasmetta tra le righe il seguente messaggio: “io sono migliore degli altri, sono più saggio e superiore, perché sono spirituale”.

8. La mente del gruppo

La mente del gruppo è un virus insidioso che contiene molti elementi della codipendenza tradizionale. Sentirsi in obbligo di “lealtà” e prendere accordi in modo quasi inconsapevole sul proprio modo di agire e di pensare, parlare e vestirsi, può sfociare nel rifiuto di esperienze diverse e rinchiuderci in certi modi di pensare o sottometterci a certe persone.

9. Il virus mortale

“Sono arrivato alla meta finale del mio percorso spirituale”. Questa malattia può essere terminale e mortale per la nostra evoluzione spirituale. Come afferma Caplan, il nostro progresso spirituale finisce nel momento esatto in cui formuliamo questo pensiero nella nostra mente. A quel punto, iniziamo a credere di essere giunti alla fine del percorso, e non otterremo più nessun tipo di crescita.

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